La Hall of Fame 2014 continua a gonfie vele. Sergedge vi parla oggi dell’ultimo ingresso ufficializzato, l’inquietante Paul Bearer.

 
Nonostante la Road to Wrestlemania 30 continui a non convincere, la WWE sta riuscendo al contrario a costruire un Hall of Fame 2014 davvero apprezzabile: dopo The Ultimate Warrior, Jack “The Snake” Roberts e Lita è ora il turno di celebrare l’ingresso nell’arca della gloria di uno dei manager che più hanno impresso il loro marchio nel mondo del wrestling, Paul Bearer.
 
Negli ultimi anni con il ritorno di Paul Heyman o il buon lavoro di Zeb Colter  la figura del manager è ritornata a ad avere una certa rilevanza, un’importanza che fino a non troppo tempo fa si era persa sottovalutando questa fondamentale parte del business. Se Undertaker oggi è la leggenda che è lo deve soprattutto a se stesso, ma se c’è qualcuno da ringraziare per i suoi successi e per l’aurea magica che rende unica la sua gimmick quella persona è Bearer.
 
Da quando i due hanno iniziato a lavorare insieme l’impronta sovrannaturale del Becchino si è fatta sempre più forte e ha permesso poi anni più tardi di creare di una storia, un passato, qualcosa di solido su cui costruire la leggendaria gimmick. Grazie alla figura fondamentale di Bearer si è potuto evitare che l’Undertaker fosse un personaggio strano per essere strano, rischio che invece sta correndo il wrestler dalla figura più misteriosa dei nostri tempi, Bray Wyatt. Finora quest’ultimo ha affascinato il grosso del WWE Universe ma più andiamo avanti e più il suo passato rimane oscuro con il timore che al di là delle intriganti frasi deliranti si scopra dietro un vuoto di contenuti. Invece grazie allo storico manager sappiamo di come Taker abbia dato fuoco alla casa dei suoi genitori uccidendoli, del fratellastro sopravvissuto e così via. Non è soltanto un essere sovrannaturale arrivato da chissà dove e chissà quando.
 
Prima dell’umanizzazione subita da Taker negli ultimi anni il suo personaggio non ha mai avuto bisogno di tanti discorsi, le sue entrate scenografiche e improvvise e il suo sguardo da non-morto bastavano e avanzavano, e quando non bastavano era Bearer che dava la possibilità di arricchire di contenuti feud che si rischiava potessero ridursi al tema della paura dell’avversario per il Becchino. Ma è proprio qui che le abilità di Bearer risaltavano rispetto a tanti altri colleghi. Non era semplicemente una figura utile a prender parola al posto di wrestler non abili al microfono (che non è il caso di Taker) come può essere un Colter per Swagger, ma grazie all’aspetto funereo con cui si presentava, il tono particolarissimo di voce e in generale il suo contributo diventava qualcosa di più di un semplice orpello alla storyline, spesso ne diveniva parte attiva quasi quanto i wrestler.
 
Basti pensare all’urna che si portava appresso e alla centralità che ha avuto in diverse storyline,  lo scalpore suscitato dal suo tradimento a favore di Makind che portò poi al primo Buried Alive match, al suo diventare manager di Kane nella rivalità più significativa del Becchino, alle finte morti avvenute capitate al suo personaggio e anche a distanza di anni ha fatto bene nel suo ultimo stint in WWE in particolare aiutando Kane nel suo ultimo grande regno.
 
E’ proprio Kane l’altro wrestler che deve ben più di un grazie a Bearer, dato che di fatto con la storyline dove si rivelava figlio di Paul lo ha portato all’attenzione di tutti, una grande inizio che finì per elevare ancora di più la leggenda dell’Undertaker ma che purtroppo non fu sfruttato a dovere anche per Kane, che invece di viverne di rendita ha vissuto una carriera meno vincente di quella che poteva essere.
 
Nell’ultimissima parte del regno da campione di Kane si è adeguato al ruolo meno dark intrapreso dalla rivalità con Edge. Nonostante il tono più da cartone animato mi ha fatto davvero sghignazzare quando preso in ostaggio dalla Rated R Superstar (che nonostante le azioni ricorderete che era face!) urlava il nome del figlio con la sua voce stridula.
 
A volte la linea tra scelte di carriera e destino si intrecciano e nonostante le polemiche in parte arrivate il fatto che lui con una gimmick che così tanto ha avuto a che fare con il tema della morte proprio dopo essere passato a miglior vita (purtroppo non in storyline) sia divenuto lui stesso il centro di una rivalità culminata nientemeno che a Wrestlemania è qualcosa che fa riflettere. Ci sono state scene forti nel feud tra l’Undertaker e CM Punk dell’anno scorso, cito ad esempio l’urna con le ceneri aperta in faccia da un rivale all’altro, ma per quanto abbia conosciuto Bearer solo come personaggio televisivo ho la convinzione che essere celebrato in una rivalità con protagonista la leggenda che fortemente ha aiutato nella carriera nel ppv più importante dell’anno sia qualcosa che avrebbe approvato. E’ un modo come un altro per essere ricordato dai fan, qualcosa di più di un video tributo, ora ogni qualvolta la mente di noi appassionati di wrestling galopperà verso quella rivalità tra il Becchino e Punk per associazione subito salterà fuori la figura di Bearer con tutti i ricordi a cui siamo legati.
 
Come difficilmente ci sarà un altro Undertaker sarà ben arduo ci sia un altro Bearer. Un manager che gli assomiglia è un altro che al momento mi sembra inattivo, James Mitchell, che con la storyline di Abyss molto mi ha ricordato il percorso di Kane. Oggi le gimmick sovrannaturali non vanno più di moda, il pubblico è disilluso e poco propenso a credere a certe cose, sopravvivono solo gimmick freaks alla Wyatt che più che alla morte sembrano collegarsi a un mondo oscuro ma umano.
 
Introdurre Bearer nell’arca della gloria non è solo un atto dovuto a un uomo che ha dato tantissimo alla disciplina, ma è un omaggio a un’epoca diversa dove al pubblico piaceva farsi incantare, un’era irripetibile dove tutto poteva accadere senza essere ancorati alla realtà, talvolta scivolando anche nel trash. Per introdurlo penso non ci siano dubbi che a introdurlo debba essere l’Undertaker, anzi, proprio Mark Callaway, magari affiancato da Glenn Jacobs.
 
E voi cosa ne pensate ? A quale parte della carriera di Bearer siete più affezionati? Al fianco di chi lo avete preferito? Fosse ancora vivo oggi potrebbe dare ancora il suo contributo (magari Wyatt)? Vi piace l’Hall of Fame 2014? Fatemi sapere cosa ne pensate dello storico manager!
 
Sergedge – EH4L
Sergedge
Rievocato durante una seduta spiritica è tornato a infestare il sito di Zona Wrestling con l'ardore di un tempo. Per la serie l'erba cattiva non muore mai.