Da diversi anni, la TNA ha incontrato parecchi problemi sulla sua strada, frutto di diversi errore della sua dirigenza: network saltati (ultimo in ordine cronologico Challenge TV), idee folli come andare on the road, problemi economici, logistici e chi più ne ha ne metta.

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Il prodotto ne ha risentito in parte di questi problemi, soprattutto nel periodo che coincide dall’arrivo di Hogan e Bischoff ai tapings a New York di un paio di anni. Con quei tapings a NY, Impact è tornato ad essere uno show semplice, godibile e leggero da seguire

 

Tuttavia, fra diverse idee poco sensate avute a Nashville, la migliore probabilmente è stata quella di portare Billy Corgan, il frontman degli Smashing Pumpkins, nella compagnia. Corgan è un fan della disciplina che diversi anni fa provò a gestire una federazione indipendente, la Resistance Pro Wrestling, senza pero ottenere grandi successi, fino a lasciarla nel 2014. Corgan è entrato in TNA come consulente per il booking team, così da aiutare lo sviluppo dei character grazie alla sua grande personalità e creatività, oltre alla capacità di interagire col pubblico. Lo zampino di Corgan si è sentito sul prodotto, visto che tutti i wrestler hanno un minimo di caratterizzazione. Corgan ha anche portato un paio di theme song nella federazione, sfruttando i suoi agganci nel mondo della musica.

 

Le cose però son cambiate a Giugno, quando Corgan decise di prestare alla compagnia dei soldi per produrre Slammiversary ed i tapings post PPV, visto che a livello economicho le cose non andavano al meglio. Altri due prestiti alla compagnia arrivarono nel giro di 60 giorni e Corgan ha ottenuto la carica di presidente della compagnia. E proprio su questo punto verte l’editoriale odierno, visto che circa 2 settimane fa, Corgan ha fatto causa a Dixie Carter, la Impact Ventures (società che gestisce la compagnia) ed alcuni dei dirigenti della compagnia, fra cui Serg Salinas, marito della Carter.

 

Dal punto di vista giuridico, non posso entrare nei dettagli, visto che non ho le giuste competenze, però proviamo ad illustare i punti della causa di Corgan. In primo punto, Corgan sostiene che la compagnia è “insolvente”, che significa dimostrare che la compagnia non è in grado di ripagare i suoi debiti. Corgan ha sostenuto che i beni della TNA valgono meno rispetto alla cifra dei debiti della federazione ed inoltre sottolineato di aver stipulato un accordo con la Carter, che nel caso in cui la compagnia non fosse in grado di ripagare i debiti nei suoi confronti, Corgan avrebbe potuto prendere il controllo totale della compagnia ed allontanare diversi dirigenti della TNA.

 

Ufficialmente, i legali di Corgan hanno chiesto una ingiunzione temporanea nei confronti della promotion, così da impedire alla TNA di prendere alcuna decisione ed allo stesso tempo vendere le quote o beni come la libreria video, visto che Corgan sostiene che ci son stati dei contatti con la WWE per una cessione della TNA, notizia che la Carter avrebbe smentito parlando inseme al roster Il piano di Corgan con la causa è evidente: ottenere la compagnia basandosi sull’accordo fatto con la Carter, dimostrando che la TNA economicamente non può andare avanti poiché troppo indebitata ed allo stesso tempo fare fuori il managament della compagnia. Ovviamente, la difesa ha smentito tutto, sia l’insolvenza, sia i rumors su una possibile cessione alla WWE e soprattutto l’accordo con la Carter, sottolineando che nello stato del tennessee un accordo del genere non è valido. Inoltre la difesa ha provato a far passare il frontman degli Smashing Pumpkins come il cattivo di turno, che ha investito nella TNA soltanto per ottenere le quote di maggioranza, approfittandosi della situazione economica poco positva della TNA.

 

Lunedi scorso, la Corte di Nashville ha respinto la richiesta di Corgan, riportando tutto al punto di partenza. Tale verdetto permette alla compagnia di tornare alla normalità e prendere una qualsiasi decisione senza aver il via libera di Corgan. Dopo la prima udienza, le voci davamo la TNA in mano ad Anthem (compagnia che possiede il canale Fight network, che trasmette la TNA in canada ed anche altre federazioni come la ROH) ed Aroluxe (compagnia che a giugno ha rischiato di prendere il controllo della TNA se non fosse stato per l’intervento economico di Corgan), con la Carter che si tiene solo il 5% delle quote… e le voci non avevano così torto visto che giovedì scorso, proprio Anthem ha pubblicato un comunicato stampa dicendo che Corgan non fa più parte della compagnia ed Anthem farà da “finanziatore” della TNA. Corgan non ha preso bene l’annuncio e sostiene di non esser stato pagato dei suoi debiti, ed ha minacciato la federazione di convertire i prestiti nel 36% delle quote della TNA ed addirittura venderle ad un “titano del pro-wrestling”

 

La situazione continuerà ad andare avanti, visto che la causa non è ancora chiusa ufficialmente e può esser riportata in tribunale. La mia speranza che questa “collaborazione”, anche se assomiglia di più ad un acquisto, di Anthem della TNA porti persone COMPETENTI a gestire la compagnia. L’importante è che faccia il bene della compagnia, del roster e dei suoi dipendenti stufi di vivere in una situazione sempre più precaria e soprattutto dei suoi fans, anch’essi stufi di leggere dei problemi causati da una dirigenza che ha rovinato nel corso degli anni tutti gli sforzi delle donne e degli uomini che si sono esibiti per la TNA, cercando di intrattenere al meglio il pubblico, nonostante tutti i vari problemi della Total Nonstop Action. Preferiremmo guardare Impact ogni settimana e lamentarci solo di quello che si vede on screen, piuttosto che di quello che fanno ai piani alti.

Mauro Chosen One
Nato in un paesino sperduto fra la nebbia della bassa Bergamasca, scrive per Zona Wrestling da 4 anni. Reporter di Impact, co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno", editorialista a tempo perso. Tifoso sfegatato della Juventus e del Liverpool. Ha visto i suoi Dallas Mavs vincere le Finals. Si ritiene un gran fan di Edge,Scott Steiner, Drew Galloway Gail Kim, Emma, Bobby Roode, AJ Styles, Eli Drake, ECIII, Revival e tanti altri wrestler che non son tifati manco dai loro genitori. Sogna di diventare il nuovo Ron Burgundy.
  • Fabrizio 3D

    Mai dire mai ma un treno come Billy Corgan è più unico che raro in uno show business sempre più in preda alla frenesia con buona pace di un’oculata programmazione. E in quel treno qualcuno ha deciso di saltarci su in corsa cercando di evitare il controllore come quando da ragazzi non si faceva il biglietto per risparmiare e si correva da un vagone all’altro cercando di seminarlo.
    Cose da ragazzi, appunto. Cose che varcata una certa età bisognerebbe evitare per una questione di buongusto verso se stessi e il prossimo.
    La Carter ha avuto il foro di trovare un investitore capace di mettere idee e amicizie altolocate per elevare uno show in coma farmacologico e poi cerca di vendergli il prodotto da sotto il naso dopo avere avuto un vitale e sostanzioso aiuto economico per tenere in vita ciò che lei per prima dovrebbe accudire.
    Siamo alla farsa di una ricca e viziata signora che tratta la TNA come un capriccio personale e che non paga dei danni fatti, si permette il lusso di sbattere la porta in faccia all’unica persona che ha mostrato un minimo d’impegno per salvare la baracca.
    Oltretutto l’idea di Corgan di vendere la libreria TNA cambiando il nome alla compagnia per ripartire da zero con un nuovo show fresco e inerente alle sue idee mi sembrava interessante e anche intelligente.
    La forma sarebbe rimasta liberandosi di un malato terminale cui si continuano a somministrare farmaci per tenerlo in vita malconcio e malaticcio.
    I cambiamenti si sono visti, dai character e dall’evidente libertà espressiva lasciata ai wrestler. Interessante anche il nuovo titolo da conquistare attraverso i punti. Un modo per differenziarsi da altri prodotti.
    Ora non so cosa succederà ma l’eventuale dipartita di Corgan è una sconfitta di tutti e ancora una volta dobbiamo ringraziare la cara Dixie.