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Prince Devitt ha di recente partecipato a Low Blows, un podcast incentrato sul mondo del pro-wrestling. Di seguito vi abbiamo riportato le sue dichiarazioni più importanti:

 

Sul voler allenare dopo che si sarà ritirato:

“Mi piacerebbe, non la vedo come un’opportunità lavorativa ma come un hobby. Mi piace aiutare le persone. Moltissime persone hanno aiutato me e credo che, visto che non sono riuscito a pagarle in passato, magari riuscirò a ripagarle in futuro.”

 

Sul non aver mai affrontato Sheamus (entrambi i lottatori sono irlandesi):

“Non abbiamo mai lottato insieme perché i club dove lottavamo non hanno mai collaborato, hanno iniziato a farlo quando sia io che lui abbiamo lasciato le rispettive federazioni. Sheamus ha messo il wrestling irlandese sulla mappa, lo ha fatto conoscere a tutti. Ho chattato l’altra sera con lui, è in ottima forma. Non credo di essere mai stato consapevole di essere una ‘speranza internazionale’, ero solo felice di fare quello che mi piaceva e lo sono tuttora. Ovviamente mi sarebbe piaciuto collaborare con Sheamus ma non ci sono state le occasioni per farlo. È triste ma non puoi cambiare il passato, spero che la gente possa solo imparare dagli errori e commessi per creare un futuro migliore.”

 

Sull’esperienza con la NJPW:

“Sono andato lì per tre mesi di stage e ci sono rimasto per otto, fantastici, anni.”

 

Sul suo debutta al Korakuen Hall (arena di Tokyio, una delle più famose del Giappone):

“Sono cresciuto guardando le videocassette giapponesi e, tuttora, mi sento come se fossi stato il protagonista di una di quelle videocassette.”

 

Su quali altri paesi dovrebbero imparare dal modello giapponese, dal loro modo di allenarsi:

“L’intero sistema giapponese è basato sul rispetto. Penso che in occidente molti non prendano seriamente l’allenamento, credo lo prendano un po’ troppo alla leggera. In Giappone tutti si allenano duramente e seriamente. Se guardo un ragazzo giapponese che sale su un ring so esattamente quello che ha dovuto passare per arrivarci.”

 

Ti aspettavi questo successo in Giappone?

“I contratti sono brevi, non avevo mai la certezza di un rinnovo. Non ho mai fatto un passo indietro pensando ‘Wow, ho fatto un sacco di cose’. Magari più avanti questa cosa si rivelerà negativa per me, ma ora come ora sono concentrato sul futuro e non sul passato”

 

Fonte: Rajah.com & ZonaWrestling.net