E’ rosso il colore principale che si manifesta durante lo Show di punta della WWE: Raw. E’ rosso il colore dell’attenzione, del pericolo. E’ rosso il momento che sta attraversando la World Wrestling Entertainment. E’ rossa la spia accesasi sulle scrivanie di chi conta nella NBC Universal. E’ rosso il colore degli occhi di Vince McMahon, che vede settimana dopo settimana abbassarsi l’apprezzamento della sua creatura.

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Insomma c’è da preoccuparsi intorno alla stanza dei contratti televisivi. C’è da preoccuparsi non poco. La WWE è una compagnia che fa tanti soldi, certamente, con il WWE Network, con il Merchandising, con gli House Show. Ma è anche una compagnia che ha potuto costruire tutto questo grazie anche a un elemento fondamentale: i contratti televisivi. La NBC e nella fattispecie USA Network, sono stati per anni la casa di Monday Night Raw, oggi anche di Smackdown, a parte quella piccola parentesi quasi insignificante su Spike TV. Adesso però, sta succedendo qualcosa che nonostante gli allarmi degli anni passati, non era stata pienamente prevista.

Si sta perdendo interesse verso il Pro Wrestling? No. A mio avviso l’interesse verso il Wrestling sta aumentando, stabile negli Stati Uniti e in espansione nel mondo. Il problema continua ad essere il rosso. Il rosso di Monday Night Raw. Perché quel colore è la spiegazione di tutto. Intendiamoci, non è il colore in se il problema, bensì ciò che rappresenta. Quel rosso rappresenta non solo un prodotto che non attira più come un tempo, spingendo i fan di Wrestling verso altre realtà che al contrario stanno guadagnando, seppur molto lentamente, terreno, e rappresenta anche un passato molto, molto ingombrante.

Da anni infatti, il colore in questione invade il Lunedì sera americano ogni singola settimana. Ha cambiato pelle, stile e maniere spesso, ma mai cosi tanto. Mai per un cosi lungo periodo, il Wrestling del Lunedì si è stabilizzato verso un pubblico che non può decidere quale tasto del telecomando schiacciare: i bambini.

Io non so bene se USA Network fa più soldi oggi o faceva più soldi ieri vendendo gli spazi pubblicitari durante gli Show WWE, so soltanto che quell’8.1 del 1999, del 10 Aprile 1999 per l’esattezza, oggi sembra cosi lontano che un giovane fan potrebbe soltanto mettersi a ridere se ne sentisse parlare. Il 9.5 del 28 Giugno del 1999, quel segmento più visto di sempre, sembra un gigante se paragonato ai 2.700.000 di oggi. Non ci si arriverà mai più. Per tante regole del mercato e della tecnologia che oggi sono cambiate, ma non si arriverà nemmeno ad un risultato paragonabile se proporzionato all’epoca. Perché mentre un giorno si accendeva la TV per un prodotto adulto e basato sulla realtà cruda, oggi ci si basa soltanto su un prodotto caotico, che non copre i suoi difetti con situazioni al limite e perde, settimana dopo settimana, quei fedeli ascoltatori che da anni si sintonizzavano per guardare la WWE.

USA ci ha messo del suo, per carità, perché sono loro ad aver voluto le tre ore, saturando in maniera scandalosa gli occhi e le menti di chi si prepara a guardare un prodotto tanto lungo quando gonfio, di pubblicità e di ritocchi. Non si può più organizzare qualcosa a lungo termine, perché programmare su tre ore porta a troppi cambi, troppe esigenze televisive, troppi intoppi.

Eccoci quindi, a quel momento che prima o poi sarebbe dovuto arrivare. Quello nel quale USA Network ha dei dubbi. Quello nel quale la WWE ha dei dubbi. Quello nel quale bisogna fare un passo indietro per tornare a cavalcare avanti. L’ultimo rinnovo contrattuale fu nel 2014, quando i Ratings, di media, parlavano di 4.000.000, o giù di li. Nel 2019, fra esattamente un anno e mezzo, il contratto sarà da negoziare di nuovo. Cosa succederà? La WWE riuscirà a darsi una scossa? I Ratings saliranno di n uovo? Potranno avere di nuovo tutti quei soldi per il loro programma? No. Non succederà. Non succederà perché i Ratings rimarranno esattamente come sono adesso. Il prodotto continuerà ad essere sviluppato per bambini e solo per loro. Perché la WWE continuerà a sfornare Live Event come fossero puntate settimanali e la gente, con un abbonamento al Network, si fregherà sempre di più di Raw e di Smackdown sentendosi già abbastanza informata. Cosi gli spazi TV di USA saranno poco vendibili, i soldi che proporranno alla WWE saranno molti meno e Vince McMahon dovrà decidere: stiamo qua o andiamo via? Entrambe sarebbero decisioni con le quali bisognerebbe ammettere gli errori.

Bisogna ammettere che: i Live Event sono troppi e chiunque si abboni al Network si sente abbastanza soddisfatto ed informato per essere “costretto” a guardare Raw e Smackdown. Bisogna ammettere che: tre ore di Show sono talmente pesanti che in pochi riescono a stargli dietro e preferiscono guardare lo Show col Fast Forward sulle pubblicità, il giorno dopo. Bisogna ammettere che: il prodotto che hai cominciato ad offrire dieci anni fa ai bambini adesso devi aggiornarlo, perché quei bambini sono cresciuti. Bisogna ammettere che: nonostante abbiano trovato il modo per regalare intrattenimento e Wrestling nella giusta dose accontentando ogni tipo di fan, la libertà creativa è ciò che ha sempre dato il meglio, dal trash dell’Era Attitude alla fantastica Extreme Championship Wrestling.

Alla fine la soluzione si troverà, anche se non so se sperarlo. Mi piacerebbe vedere una WWE meno attaccata al denaro immediato e più propensa a lavorare per raccogliere, come faceva un tempo. Mi piacerebbe che si tornasse alle due ore, con un taglio di denaro si, ma che in quel caso non servirebbe più alla compagnia. Mi piacerebbe infine, non dico di rivedere un 8.1 su una puntata di Raw, o un 9.5 su un segmento dello stesso, ma almeno un numero paragonabile se rapportato a questa epoca. Un numero degno di quello che è stato e che dovrebbe essere il nostro amato Show. Un numero che non abbia lo stesso colore dello spottecolo, che non indichi pericolo, ma soltanto il fuoco che arde negli occhi di chi osserva. Un numero che non sia rosso.

 

GiovY2JPitz
Appassionato di vecchia data, una vita a rincorrere il Pro Wrestling, dal lontano 1990. Studioso della disciplina e della sua storia. Scrive su Zona Wrestling dal 2009, con articoli di ogni genere, storia, Preview, Review, Radio Show, attualità e all'occasione Report e News, dei quali ha fatto incetta nei primi anni su queste pagine. Segue da molti anni Major ed Indy americane e non. Jerichoholic nel profondo!
  • Ryo

    La gestione HHH avrà anche riempito la compagnia di ottimi wrestlers indy, ma funzionare in tv non vuol dire solo saper proporre ottimi incontri; il 1999 ne è l’emblema, ed anche lo stesso HHH qualche anno più avanti.

    • Jeff Hardy

      HHH ha portato i wrestler indy in WWE ma non è lui che li gestisce. Vince vuole proporre qualcosa che con tutti questi limiti e con l’evoluzione del wrestling non può proporre

    • Alex91

      Per spaccare lo schermo servono wrestler carismatici e che sappiano trascinare una platea enorme. Austin e Rock non erano fenomeni in ring ma sapevano esaltare il pubblico ed essere riconosciuti da chiunque. Nel panorama attuale solo Cena può essere paragonato a quei mostri sacri, gli altri sono tutte mezze pippe a confronto. Paradossalmente, per come è gestito, solo Miz (si un altro lottatore non indy) si avvicina, ed era arrivato gli anni scorsi Bryan e parzialmente CM Punk.
      Della nuova infornata di lottatori per ora solo AJ e Owens sembrano avere le qualità, oltre a Rollins ovviamente, di arrivare al pubblico generico, mentre potrebbe essere una sorpresa Zayn.

      • MirkoTheLegend

        Alex, tutto giusto ma quando mi dici di Zayn come la possibile sorpresa…. ma dai i ratings cadrebbero nell’oblio vero..

        • Alex91

          Io vedo in Zayn un possibile erede di Bryan, almeno parzialmente, ma andrebbe maggiormente rimarcato il suo profilo di underdog facendo segmenti più violenti. Vedo sicuramente più possibilità in lui che in Balor a livello main stream.

    • Mich Catinari

      Che poi il 1999 è forse l’anno peggiore dell’Attitude Era. Mai viste delle storyline così terribili

  • SunBro245

    Il problema è sempre lo stesso, assenza di concorrenza. Se manca quella si è poco stimolati al cambiamento perché le perdite sono minime. Come ho detto altrove l’unica cosa che butterebbe giù la WWE attualmente è l’implosione. Forse questa si sta attuando, sarà il tempo a dircelo, la nostra speranza è nel cambiamento. Sono d’accordo sul ritorno alle origini, sicuramente si andrebbe incontro ad una perdita iniziale significativa, ma ci sono tutti i presupposti per recuperare terreno alla grande in quanto non avrai bisogno di un roster così esteso (anche perché questo punto mi ha sempre lasciato perplesso, dai tanti se ne usano pochi e alcuni pure male…. a sto punto tanto vale averne di meno ma usarli tutti bene), per la fetta di bambini persa riconquisterebbero il pubblico di affezionati e il ridimensionamento orario degli show permetterebbe un riguadagno di qualità dal momento che non si sarebbe più costretti a tappare buchi temporali con cose inguardabili.

    • Mich Catinari

      Il problema grosso è che durante l’Attitude Era il roster era ricolmo tanto quanto ora, quindi si decise di applicare un “torneo scannatoio” tra jobber e mid carder non utilizzati, dove nessun incontro veniva bookato, il cosiddetto Brawl for All.

      Però l’Attitude Era era perfetta.

      • Give me a Spell yeah! TFT

        Non era perfetta, Nulla lo è ma era fantastica e se ne parla ancora oggi. Nessuna era è citata. Quella si e un motivo ci sarà, Il torneo scannatoio. la mano di Mae Young, Piccolezze a fronte di tante cose azzeccate a partire dai ritmi e dai continui colpi di scena. Era uno show per palati maturi, Sempre meglio dei palloncini colorati di Bayley o di Stardust e le sue faide con i superoi. C’è cazzata e cazzata e dovendo scegliere, opto per le prime. Almeno non mi sento trattato come un ragazzino delle medie, nonostante la “perfezione” di oggi…

        • Mich Catinari

          Se facessero ste cavolate ora il pubblico non farebbe altro che rivoltarsi, giustamente però

          Poi, non vanno bene le faide supereroistiche con Stardust, ma allora Blue Blazer che era? La attitude era non era solo the rock vs steve Austin

          • Give me a Spell yeah! TFT

            L’attitude era la conosco benissimo. Conosco bene altrettanto il periodo in cui c’è stata perchè ero presente, non l’ho letto su wikipedia.
            Il pubblico attuale non farebbe proprio nulla. Dorme e ingoia e gli show sempre più noiosi e privi di mordente.
            Negare l’importanza di quel periodo vuole dire solo due cose: O non averlo vissuto o parlare per partito preso.
            Io vado per la seconda. Adesso per favore non nominarmi Phantasio. Era qualche anno prima. Io mi sono divertito e mi diverto ancora a rivederlo. Poi pensala pure come ti pare.

          • Mich Catinari

            Non me ne frega nulla se era una parodia o meno, se mi parli di supereroi io quello cito. Poi è inutile pure che ti inalberi nominando a caso uno come Phantasio che con questo discorso non c’entra nulla.
            Ok ti sei divertito con ste cose, questo vuol dire che tanta gente ora non può divertirsi con le cazz4te che danno ora? Faccio un altro esempio, da piccolo mi piaceva molto Boogeyman, se lo avessi visto ora, a 21 anni, lo avrei considerato una delle peggio cose mai partorite dal team creativo.
            Per il resto, non parlo affatto per partito preso: ho cercato negli anni di informarmi, guardare PPV e spezzoni di vecchie puntate, nonché utilizzare Wikipedia inglese

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Una volta appurato ciò di cosa vorresti convincermi? Che la WWE attuale è migliore? Che gli show attuali sono più divertenti? Aspetta, ci penso un attimo….No non mi hai convinto. Mi spiace. ti lascio con le tue certezze. Basta guardare l’attualità per rendersene conto. Il trash quello vero, quello insopportabile, va già in onda 24 ore su 24 su qualsiasi canale e la WWE ha visto bene di farne incetta proponendo quintalate di buonismo, condito da reality imbarazzanti. Di grandi personaggi nemmeno l’ombra.
            In ogni modo è bene ricordare la differenza che passa tra il proporre il medesimo personaggio in un contesto chiaramente diverso. La parodia è ben diversa da un fantasy mostrato con i crismi della “serietà”. Superman o Batman o chi ti pare, sono film che prendono l’argomento “seriamente” ma proposti in uno show di wrestling diventano ridicoli. Vedi Robocop in WCW. Viceversa la parodia è una presa in giro, una caricatura dei supereoi e diventa, quindi, una chiave di lettura ironica e divertente.
            Se dici non me ne frega niente di ciò è inutile addentrarsi in analisi approfondite.

          • Mich Catinari

            Madonna la strafottenza. Non voglio affatto convincerti perché non me ne può fregare nulla, rimani con le tue idee che io rimango con le mie, però quello che ho notato è che te confondi il pensiero soggettivo con dati oggettivi, elementi che hanno contribuito a caratterizzare una epoca o un singolo anno. Non voglio dire che ora sia meglio di prima: ogni epoca ha avuto i suoi pregi e i suoi difetti, chi più e chi meno, e durante questo periodo sto muovendo tante di quelle critiche che prima non ho mai mosso.
            Affermando che ora non ci siano grandi personaggi non so che cosa dirti. Non mi sembra che gente come Rollins, Reigns, Owens ecc. siano anonimi, ma sarà il tempo a dirlo. Quando questi si saranno ritirati potremo dire quanto abbiano contribuito, non ora.
            Sei talmente tanto convinto di avere la verità in tasca che probabilmente non riesci a comprendere elementi del genere, perché anche uno come Stardust non mi sembra sia stato proposto come qualcosa di serio, quindi non saprei perché ti attacchi così tanto a questo aspetto

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Vero, l’unico oggettivo sei tu che confondi Sturdast con Blue Blazer. Comunque ho notato che ti sta molto a cuore l’incolumità dell’immagine della WWE, altrimenti non si spiegano i tuoi continui interventi a difesa del prodotto attuale (sto cercando ancora di capire, dove sono le tue critiche).
            Puntualmente arrivano le tue arringhe nei confronti questo o quell’utente che reclama un ritorno al passato.
            I personaggi che hai appena citato non attirano su di loro un interesse tale da colmare un eventuale gap con il passato, quando c’è da scegliere il big moment di Wrestlemania.
            The Rock ha lo stesso status di Reigns? Rollins fa esplodere le folle come Stone Cold? Bray Wyatt ha lo stesso karma oscuro di Undertaker?
            Bene, convinci i piani alti di Stamford a inserire i suddetti in una story line di primo richiamo per allora, perché sono loro i primi a non crederci.
            Perché finora i tanto deprecati vecchi part timer, sono quelli che dietro lauto compenso, sono chiamati a risolvere i problemi di rating con cui la compagnia deve fare puntualmente i conti.
            Questi signori, sono le star venute fuori dall’attitude era, costruite sulla base di un prodotto che alimentava passione tra i fans. Cosa che non accade oggi e lo dimostrano gli ascolti e l’evidente disaffezione verso il prodotto.
            Ma noi siamo strafottenti, soggettivi e lamentosi. Ok, vedremo se tra dieci anni gli “idoli” attuali? Riempiranno le arene come facevano e fanno tutt’ora, le soggettive star dell’attitude era. ; )

          • Mich Catinari

            Allora, le mie non sono arringhe dove difendo per partito preso il prodotto attuale WWE, perché come avrai letto da gennaio non ho mai mosso così tante critiche verso il prodotto attuale come ora. Te le riporto in fondo a questo commento come elenco puntato, così ti dimostrerò del contrario. Aggiungo a quello che ho detto prima: Attitude Era e New Era non si possono minimamente paragonare, non solo per il prodotto offerto, ma anche per come viene recepito, per il modo in cui viene trasmesso, per il differente contesto sociale, economico e “wrestlinghiano” in cui si trovano. Le critiche che muovo riguardano principalmente le storyline e la gestione dei wrestler, il resto quasi non lo commento nemmeno. Sui wrestler non si può ancora dire nulla, bisognerà aspettare almeno dieci anni prima di dare un giudizio del tipo “oh, questo wrestler ha dato tanto alla compagnia mentre quest’altro no”. Avesse avuto negli anni 90 gli stessi soldi e la stessa attenzione che ha ora avrebbe usato i part timer già all’epoca. Però c’è da dire che in quel periodo chiamavano di continuo attori e personalità dello spettacolo, sia per inserirli in storyline o per semplici compiti. Ma te questo credo lo sappia già.

            -Raw con le tre ore dopo un po’ stufa
            -Le categorie di coppia di entrambi i roster non hanno mordente, e quella di SDL è la più fiacca
            -Il fatto che Lesnar sia assenteista non aiuta il roster di Raw
            -Jinder Mahal campione, nonostante sia (per loro) una manovra economica comprensibile, è discutibile per ora. Ne riparleremo meglio tra molto tempo se ha funzionato o no
            -Le divisioni femminili di entrambi i roster non se la passano meglio. A Extreme Rules abbiamo assistito a quello che è forse il peggior match dell’anno fin’ora e poi Lana come sfidante di Naomi?
            -Il roster di SDL è composto per lo più da gente da cui non si riesce a ricavare nulla e questo non dipende dal Draft
            -La storyline riguardante Enzo e Cass mi preoccupa (pensiero mio)

            L’ultima volta che avevo mosso critiche del genere era nel 2015: mai vista una storyline così orribile come quella tra Ziggler e Rusev, la Rumble era mal gestita, il ppv Elimiation Chamber non era un granché, la League of Nations lasciamo perdere ecc…

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Così mi piaci. Bello grintoso. ^ _ “

          • Mich Catinari

            Non riesco a capire se è una battuta o se è un complimento

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Tutte e due.

          • DeanAyane

            Puoi pure citare Blue Blazer come supereroe, io allora cito Superpippo con le sue spagnolette… ah, non era Marvel ne DC, ma Disney Italia…

            P.S.: All’epoca preferivo la WCW ma, riguardandola anni dopo, devo dire che le storyline e la costruzione dei personaggi della WWF erano di un’altra categoria, senz’altro!

          • Mich Catinari

            Ma infatti neanche la WCW se la passava bene, anzi. C’è solo da dire che nei suoi ultimi anni si decise di applicare un cambio generazionale con gente come Booker T, Steiner, Hall e Jarrett, dopo anni di dipendenza da Hogan. Poi oh, c’erano certe stipulazioni da schifo

          • DeanAyane

            Troppo tardi. Puntò troppo sulla gente che dieci anni prima calcava i ring WWF (un po’ come fanno oggi con i part timer) e quando propose delle novità ormai Raw era la cosa più figa in circolazione… 🙁

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Sarà un caso che la coppia Bischoff feat Hogan tentò di ripetere le medesime nefandezze in TNA? Grazie al Dio del Wrestling senza riuscire nel risultato. A discolpa di Russo ingiustamente accusato di avere rovinato la WCW. Un falso storico messo in giro dai soliti leoni del web.

          • DeanAyane

            Blue Blazer era un supereroe “macchietta” ai tempi dell’Attitude, famoso più che altro perché anni prima lo aveva interpretato sempre Owen Hart prima di esordire con il suo nome (ed il suo viso), tirato fuori dalla naftalina per motivi contingenti (che sono noti, non sto qui a rielencarli) e riassegnato al buon Owen suo malgrado.

        • DeanAyane

          Esatto, il ritmo è tutto! Tu sai che io seguivo entrambe le fed di punta ma preferivo la WCW, eppure Raw era inappuntabile perché aveva i tempi giusti, quelli televisivi insomma…

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Il contrario del polpettone di adesso. Anche l’amico Catinari condivide questo punto. Ok le storyline sono scritte come appunti e c’è troppa gente da gestire. Hanno troppa roba. Si sono ingolfati.
            Io però aggiungo che la mossa decisiva di rivolgersi a un pubblico di nicchia come quello maturo ma oserei dire alternativo, vista la presenza di parecchi adolescenti nei palazzetti, ha dato la svolta creativa al prodotto. I personaggi erano accattivanti proprio per quel modo di porsi appartenente alla gente comune da sempre fucina delle idee migliori fin dai tempi della nuova Hollywood. Gli antieroi.
            Sul contesto sociale arriccio le orecchie, perché è lo stesso ambiente dove andavano in scena le divette pop dell’epoca o le boy band che si esibivano nei salottini televisivi. i Power Rangers e corbellerie simili occupavano gran parte del palinsesto televisivo di allora; quello pomeridiano. Dalle nostre parti giravano i vari non è la rai e i cavolacci vostri, peraltro ancora in onda, a testimoniare che la gramigna non muore mai.
            Il punto focale è che allora Vince e soci, prendevano per i fondelli queste realtà, presentandole come siparietti da dare in pasto ai bad boys dell’epoca come Stone Cold o la DX. Il tutto appariva sagace e pregno di controcultura. Il segreto di quei personaggi, così veri e ribelli nella loro originalità e trasgressione.
            Era un’alternativa ai piagnistei buonisti delle televisioni generaliste.
            Era veloce, spietato e fuori dalle righe. Tutto ciò che non è oggi.

      • DeanAyane

        Ricolmo, ma non così tanto, e non con così tanto talento… e i più bravi sul ring non erano a Stamford, fidati che le seguivo entrambe (e preferivo la WCW, magari a torto, all’epoca).

        • Mich Catinari

          Straconcordo. La cosa più figa della WCW dal punto di vista del lottato era proprio l’insieme dei giapponesi e dei messicani, sempre collocati nel mid carding. Mi viene in mente l’ultimo PPV WCW che ho visto, Starrcade 1998. Ha due opener di fila veramente ottimi, pane per i fan delle indies attuali, ma da lì in poi il ritmo crolla: Flair vs Bishoff è brutto, c’è una serie di Tag team match mediocri, e poi quell’orribile Main event….

          • Give me a Spell yeah! TFT

            La WCW fu rovinata dai contratti esuberanti delle stelle rubate alla WWF anni prima. Un vantaggio che diventò un boomerang perché insieme ai contratti onerosi, i vari Hogan e C pretesero l’inserimento di clausole che gli davano diritto decisivo in merito alle story line e alla gestione dei personaggi, ivi compresi i titoli ovviamente.
            Con questo scenario era impossibile per qualunque Writer mettere in piedi story line coerenti ed evolutive.
            Bischoff passò così dall’essere il salvatore al boia della WCW.

          • Mich Catinari

            E anche questo purtroppo è vero. Per “Hogan e C.” te chi intendi, oltre ovviamente a Hogan? Hall e Nash?

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Credo anche Macho Man e Luger.

          • DeanAyane

            E non dimentichiamoci gli amici, gli amici di amici e i parenti! 😉

          • DeanAyane

            Nel mid carding c’era anche gente come Malenko, Regal, Benoit e poi altri come DDP che facevano presa sul pubblico… ed un certo Eddie Guerrero che riusciva a divertire sia nel comedy che in tutto il resto…

          • Mich Catinari

            Ma DDP era un upper carder – main eventer. Per il resto è tutto vero, e ce ne erano anche di più come Jericho o Wright, tutta gente che sul lottato era decisamente migliore di molti Main eventer fissi

          • DeanAyane

            Su DDP dici il vero, riguardo però a quando ci puntarono per davvero… prima era soltanto uno che vinceva qualche titolo minorissimo tipo il TV Title e via dicendo…

  • MizThunder

    l’idea folle secondo me è quella di sfanculare tutto e buttare Raw e SD sul network. Sarebbe fantastico perché ti permetterebbe di lavorare senza dover sottostare al network televisivo che ti impone le cose (le 3 ore, il cacciare un wrestler dallo show a causa di segmenti pericolosi etc…) ma credo sia ancora utopistico purtroppo.

    • giovy2jpitz

      Si, è utopistico, i soldi del contratto tv sono molto importanti.

      • DeanAyane

        E poi c’è anche da considerare i rischi del togliersi completamente da un network televisivo generalista, ma magari sto soltanto sopravvalutando il potere che ha di questi tempi (e che soprattutto avrà in futuro) la tv tradizionale…

        • Give me a Spell yeah! TFT

          Dovrebbero accettare di tornare a essere un prodotto di nicchia. Non morirebbero comunque di fame, avendo la loro bella fetta di pubblico. E lavorerebbero sicuramente più tranquilli e…meglio. Purtroppo sono degli arricchiti avvizziti. In primis la figlia che ha sempre vissuto nella bambagia e il genero che è ormai troppo affezionato alle sue eleganti giacche.

          • DeanAyane

            il problema è che quando erano un prodotto pensato per essere di nicchia avevano ascolti non di nicchia, come ha mostrato Giovanni… se domani non rinnovassero con i network generalisti puntando al loro canale esclusivo ci sarebbe la sensazione generale (errata) di un prodotto meno importante, e non vorrei che questo scatenasse una serie di cose che potrebbero portare ad un tracollo, anche se non so se questo è un discorso corretto o meno… magari, come dice DETH chiuderebbero bottega in 4 anni, oppure, come dici tu, lo zoccolo duro dei fan di tutto il mondo aumenterebbe numericamente grazie alla produzione di show all’altezza…

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Devono scegliere da che parte stare. Il prodotto ibrido gli ha garantito certi numeri solo grazie al credito passato. Ora però, cominciano a passare gli anni. i vecchi fans si sono stufati da un pezzo e quelli venuti subito dopo a metà degli anni duemila, sono cresciuti con un prodotto stantio che non ha regalato stelle. Cena è solo un prodotto di mercato. Non ha inciso come personaggio. Non è distinguibile dalle masse perchè figlio di un prodotto troppo conformista. negli ultimi dieci anni non ci sono state evoluzioni rilevanti che hanno inciso sulla disciplina. Ancora oggi l’attitude era e i match hardcore sono la matrice portante di tutto il movimento successivo.
            La rinuncia a un prodotto identificabile e privo di coraggio, ha involuto il prodotto, riducendolo a un caos agonizzante e noioso. Ricordiamoci che la nicchia non è sinonimo di minoranza ma di alternativa. l’alternativa è sempre oggetto di seguito da parte dei segugi della controcultura. Una massa enorme che garantisce fedeltà. Una massa che sembra povera di numero solo perchè è meno citata dal sistema che ha più interesse a parlare di prodotto mainstream, perchè maggiormente plasmabile alle esigenze di partito.
            Negli anni novanta esisteva la censura ma chi produceva spettacoli, osava sfidarla apertamente, venendo premiata dalla massa giovanile e dagli intellettuali cresciuti con il mito di Woodstock.
            La carenza e l’immobilismo di oggi, sono causati dall’arrendevolezza del consumatore medio che ingurgita tutto senza pretendere un’alternativa interessante ai soliti stereotipi.
            Colpa della WWE che non ha più sul ponte di comando, gente che ama sfidare gli schemi, aggirando i compromessi.
            Colpa della massa che riempie i palazzetti per vedere certa roba.
            Ora stanno calando. Tu sai che da tempo continuo a ripetere che il giochetto della WWE non può durare in eterno. Beh per questa volta spero di non sbagliarmi per il bene di questo spettacolo.

          • DeanAyane

            Dialogo tra fan degli anni ’80:

            “Secondo te Hulk riuscirà a battere André the Giant a WrestleMania?”
            “No, è troppo grosso, figuriamoci se riesce a sollevarlo, non c’é mai riuscito nessuno (sic)!”

            Dialogo tra fan degli anni ’90:

            “Mick Foley riuscirà a vincere la cintura contro the Rock?”
            “Quella mozzarella? Non credo proprio! Ok, ha gran sopportazione del dolore, ma vuoi mettere? Rock, anche se è uno str0nzo, tutta la vita!”

            Dialogo tra fan anni 2000:

            “Batista batterà Triple H a WM 21?”
            “Non so dove ha tirato fuori tutto quel carisma negli ultimi tempi… Cmq sì, Batista ce la farà!”

            Dialogo tra fan 2017:

            “Sami Zayn è costruito in maniera tale da battere in un eventuale match Jinder Mahal, che è soltanto uno steroidato raccomandato del cacchio?”
            “Ma guarda che fanno bene a far vincere Mahal, non conosci le possibilità del mercato indiano?”

            Chiaro? ^-^

          • DeanAyane

            @albartidespressione:disqus , con questo non voglio dire che i fan di ieri erano troppo ingenui e quelli di oggi troppo “professorini”, però se la gente ieri era fin troppo persa dietro le storyline ed oggi sta a fare il fantawrestling con le fantacard, i fantarisultati e via dicendo, forse qualcosa nel costruire e raccontare gli eventi non è proprio funzionante al cento per cento (per usare un eufemismo)!

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Beh uno show che cattura l’attenzione dei fans è sicuramente più riuscito di uno che addormenta la platea. Credo che almeno su questo ci sia poco da discutere…

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Appunto. Sono diventati dei nerd esperti di economia e guardano i match con il cellulare. i loro idoli sono The Miz o Zack Ryder che ai tempi avrebbero al massimo formato i Too Hot o i Boriquas per intrattenere il pubblico.
            Mahal è campione WWE. Devo aggiungere altro? Ehh la WWE è cambiata…si è evoluta. Oooooh. ^ – ^

    • DETH

      Sarà sempre utopistico, se non avessero nulla in chiaro a livello di fruibilità diventerebbero come una qualsiasi indy e nel giro di 3 o 4 anni sparirebbero dal mercato.

      • DeanAyane

        non sarei così drastico ma qualche dubbio in proposito ce l’ho anch’io (vedi commento sopra)

        • DETH

          Ne devono passare ancora di decenni prima che il sistema televisivo venga superato…

    • Give me a Spell yeah! TFT

      Le gogne mediatiche sono da sempre il cancro della creatività.

  • King Cuzzy

    Hanno voluto puntare abbomba sul Network e su cose che vanno al di fuori di RAW, quindi a RAW non gli stanno manco più appresso (perché una serie di match di coppia con gli stessi 4-6 atleti da mesi significa proprio scrivere la puntata 1 minuto prima), se a tutto ci si aggiungono le 3 ore ecco che i ratings hanno un calo pesante, poi nelle dinamiche commerciali ci sto poco dietro, ma io credo che ad USA lo sapevano, con 3 ore hanno comunque più spazio pubblicitario ma “in cambio” ci sono meno ratings perché il prodotto è una palla.
    Puntare sui bambini e sul denaro immediato a discapito di un prodotto potenzialmente più figo e più forte nel futuro è una scelta che hanno preso, ma alla fine dall’alto del loro monopolio possono permettersi perfino alcuni scempi come quello accaduto a SD (Mahal)

  • Matteo Zanardi

    Basta pensare che a Raw giravano wrestler dal calibro di the rock,austin,shaw micheals sempre non part time e avevano rivalita eccelse e match veri e crudi mentre oggi abbiamo due match sufficenti e rivalita senza senso ritrovandoci se va bene Reings,Rollins,Balor, che fanno match inutili, questo insegna alla WWE che non si può trasformare uno sport da combattimento in un teatrino per bambini.
    A raw sembra di vedere dei Pokemon che combattono non dei wrestler.dai Joe e Owens e Wyatt hanno un serio fisico da wrestler? Combattono?
    In difesa della WWE posso dire che in Italia non c’è un canale in chiaro che fa vedere in diretta Raw e SD alla sera come 10 anni fa su italia 1, potrebbe aumentare gli ascolti almeno in italia se lo si rimettesse in onda alla sera live.

  • NM Punk

    Non c’è solo USA Network, nel 2019 scadono anche tanti altri contratti internazionali.

  • Ottima analisi, non c’è altro da aggiungere

  • Marco10695940

    GiovY2JPitz sa leggere la mia mente (almeno in parte)

  • Thebigdog

    È tutta colpa di Reigns boooooooooooooooooo!!!!

    • DETH

      Oh ma quanti càzzo siete diventati?

      • Thebigdog

        Cosa scusa?

    • MikeP92

      Beh lui non è che contribuisca ad alzare i ratings…

      • Thebigdog

        Sisisisisi ovvio

        • MikeP92

          Quale fu la causa principale dell’hashtag #CancelWWENetwork?

          • Mich Catinari

            Il ritardo mentale

          • MikeP92

            Ah quindi a te è piaciuta la RR vinta da Reigns?

          • Mich Catinari

            Che c’entra?
            Comunque non tanto, ma non perché ha vinto Reigns

          • MikeP92

            Perché se dai del ritardato al WWE Universe una volta tanto che hanno ragione io sono portato a pensare che tu sostenga il loro contrario. Quella RR fu oscena sia per la sua gestione terribile (a dir poco), sia perché la vinse il più scarso degli scarsi.

          • Mich Catinari

            Ahahahahahaah

          • MikeP92

            Lo trovi divertente? Beh non lo è.

          • Mich Catinari

            Ho capito. Te sei uno dei tanti secondo cui Roman Reigns è il male della WWE e il male del mondo e va quindi eliminato.
            Un po’ come Renzi per quelli del MoVimento 5 Stelle.

            Con tutti i problemi che ha avuto quella Rumble il problema più grande era Reigns (che era da almeno un anno che lo si sapeva che avrebbe vinto), vero? Ah no, diamola a casaccio a Daniel Bryan che, nonostante il grande ben volere del pubblico, purtroppo in tutto quel periodo non ha potuto far nulla per via dell’infortunio. Reigns invece, nonostante i suoi difetti, godeva di una lunga costruzione e quindi più papabile per la vittoria. Ma il caso vuole che qualcuno, come te, un giorno si sia svegliato insultandolo a più non posso elencando sempre e comunque tutti i suoi difetti tecnici, affermando che la sua vittoria non era giusta e che la sua costruzione era troppo affrettata, addirittura augurandogli la morte (lessi anche commenti del genere).

            Ti svelo una cosa, ma non la dire a nessuno, mi raccomando: anche avessero voluto fargli vincere il main event di Wrestlemania 31 il suo regno non poteva durare a lungo. E lo sai perché? Perché qualcuno, il cui ring name era Seth Rollins, deteneva il Money in the Bank.

          • MikeP92

            Godeva di una lunga costruzione??? Ahah ma se è stato infortunato per 4 mesi. E sentiamo dove avrei detto che il più grande problema era Reigns? Io ho detto che lui fu un problema tanto quanto la gestione della rissa in generale. Poi se a te, caro espertone, hai accettato il fatto che hanno mandato nel main event di WM uno che ai tempi aveva fatto 5 match in singolo (sì e no), non aveva carisma né capacità al microfono quando gente come CM Punk, Kane e Ric Flair non ne hanno fatto neanche uno buon per te 🙂 O forse eri troppo impegnato ad indignarti per i fischi per rendertene conto? A me Reigns ha sempre fatto schifo, tranne con lo Shield, e non è che mi sono svegliato quell’infausta mattina del gennaio 2015 per capirlo, già a SS 2014 contro Orton e in quel promo dopo TLC che si è dimenticato le parole aveva dimostrato la sua non prontezza per il ME.

          • Mich Catinari

            Ribadisco: sei il classico rompicogli0ni di Internet. Ti svelo un’altra cosa: la WWE se ne sbatte delle capacità generali dei wrestler e non li valuta per il loro lottato, ma per la loro capacità di vendere e per la loro immagine. Ma non da adesso, dall’alba dei tempi. Vai a vedere uno come Hulk Hogan ad esempio. Che abilità tecniche aveva? Potrei continuare ancora ma questi discorsi li ho fatti talmente tante volte che ormai mi sono stufato.

            Inoltre, dimenticavo, nel periodo in cui era comparso quell’hashtag le iscrizioni al Network erano aumentate e di molto

          • MikeP92

            Ma guarda quanto te la tiri, ma chi diavolo pensi di essere per tirare queste sentenze? Mi sveli le cose? Ahahahahahah! Espertone dei miei stivali e pure leone da tastiera, non sei credibile. Rompi? Pfff sei tu che stai rispondendo a tutti quelli che commentano.

          • Mich Catinari

            Però tra me e te quello che spara cag4te sei te. Io cerco almeno di portare dati concreti.

          • MikeP92

            Ma certo, mi perdoni se ho detto c4gate che hanno offeso la sua intelligenza superiore. Reigns meritava di vincere la RR, meritava il main event, si merita tutto perché la WWE se ne frega del lottato ma pensa solo all’immagine e alle vendite (come con Jinder Mahal). E io ovviamente non me ne ero mai accorto perché ho 7 anni e aspettavo uno come te a illuminarmi. Grazie!

  • DETH

    Prima o poi WWE e USA Network dovranno sedersi un attimo davanti a una scrivania e discutere di un bel po’ di cose, perchè di sto passo l’accordo non converrà più a nessuno.

  • MirkoTheLegend

    Io è da anni che lo dico…. voi tenetevi i vostri Balor, Zayn (0 carisma, 0 credibilità, 100 noia) e compagnia bella…. io mi tengo Miz e Reigns

  • Give me a Spell yeah! TFT

    So che jov la pensa come me sulle tre ore. Non è solo quello comunque. Il punto è toccato in questo passo “Perché mentre un giorno si accendeva la TV per un prodotto adulto e basato sulla realtà cruda, oggi ci si basa soltanto su un prodotto caotico”.
    Esatto. Ogni prodotto deve offrire un tema e approfondirlo con chiarezza e dedizione. Per troppo tempo ho dovuto sorbirmi lezioni d’illuminati che mi spiegavano che la WWE offre un prodotto variegato per accontentare le varie fasce d’età. Io dico che così facendo ha accontentato solo i bimbi. Si è trasformato in un varietà settimanale per i piccini.
    Per accontentare tutti, devi offrire un prodotto ibrido, spogliato di ogni disinibizione per arrivare anche alle creature più indifese, finendo per accontentare solo quelle. E fate attenzione. Chiunque abbia un bambino per casa, sa benissimo che durante l’ora dei cartoni, ci sono lunghe pause dedicate alla distrazione, inevitabile in un bambino che sta crescendo e che apprende in fretta quello che gli ruota attorno. Non è una persona conscia della sua realtà, dei suoi gusti. Sicura e fedele al proprio palato. C’è chi ama l’horror e la commedia. C’è chi li ama entrambi ma li vuole ben distinti. Idem per la musica o per qualunque altro svago, compreso il fai da te.
    La WWE ha creato un caos (giusto Jov) che è molto simile a un minestrone sapido. Tutti lo mangiamo perché ce lo rifilano da bambini. Crescendo lo accettiamo solo se lo insaporiscono, altrimenti passiamo.
    La WWF aveva creato un prodotto veloce, spregiudicato e pieno di colpi di scena. Il pubblico era una bolgia e non era certo il dormitorio attuale. Diciamolo pure ai giovani: Era una vera figata!
    Il loro “obbligato” cambiamento. La loro “integrità” morale. Oddio….
    Per cosa? Per un pugno di dollari? Per qualche voto in più? Sono cose che passano; anche queste.
    Il PSG nonostante lo sceicco comincia a perdere fascino. Perché non bastano i soldi a dare prestigio a una squadra. La fama la costruisci con la passione, con le imprese. I rischi che sei disposto a correre per mostrare di che pasta sei fatto.
    I soldi sono soldi e hanno bisogno dell’arte per elevarsi, altrimenti, sono solo…soldi.

  • WWEworldwriter

    Sono cresciuto con la Ruthless Aggression e l’inizio della PG; ho recuperato molto degli anni precedenti. Secondo me? La New Era funziona benissimo; è un prodotto rinnovato. Certo, è per famiglie; più per bambini. L’unico problema, secondo me, è quello: le tre ore; tre ore, secondo me, sono troppe anche per un film da oscar. Quando si tornerà alle due, – certo, sarà una questione di contratto -, ci si lamenterà molto meno.

  • Mich Catinari

    Di tutto quello che ho letto concordo con una cosa: che le tre ore contribuiscono a rendere il prodotto più pesante.
    Per il resto, per fare articoli del genere credo converrebbe citare le fonti e la sitografia, almeno per rendere l’articolo il più affidabile possibile, e non un mero pensiero personale del tipo “non so un cazz0 dell’argomento ma parlo lo stesso”.
    Il che, sia chiaro, non vuol dire che te Giovy non sappia nulla, solo che in alcuni punti l’articolo scade in questi cliché ed è un peccato vista la qualità (a mio avviso alta) dei tuoi editoriali.
    Non credo neanche che rendendo di nuovo il prodotto TV14 si risolveranno le cose. Capisco la nostalgia ma non è che in quel periodo fosse tutto oro e ogni cosa funzionasse alla perfezione. C’è anche da dire che all’epoca il concetto di streaming neanche esisteva e l’unico modo per osservare il wrestling in generale era la TV. Ora invece domina incontrastato, più invincibile che mai, il Network e la politica della WWE sembra più incentrata su quest’ultimo aspetto.

    Sul definire la ECW fantastica ci andrei piano. Strana sì, ma fantastica a mio avviso non proprio.

    • giovy2jpitz

      Quindi, i cliché sarebbero: il tv14, l’era attitude, i ratings nell’era di internet (non considerati da me) e la ECW.

      Vediamo:

      1. Non ho detto che oggi il TV 14 risolverebbe la situazione, perché la WWE è stata anche in passato in PG, e con il PG c’è stato il sangue ed il prodotto più adulto. Ho semplicemente detto che all’epoca se c’era uno stallo, o un blocco, con un colpo di scena adulto e spinto, si risolveva la situazione. Oggi non c’è un qualcosa del genere, ma non mi sembra di aver scritto che dovrebbe essere, come allora, un qualcosa di “scandaloso”.
      2. L’era attitude è la più pessima per il wrestling lottato e la più trash (ho scritto trash nell’articolo? si, l’ho scritto) e non ho nessuna nostalgia di vedere qualcuno che costringe uno del pubblico a mangiarsi una caccola, però ho dovuto parlare di quel tempo perché in quel tempo ci fu il rating più alto, per puntata e per segmento.
      3. Come avrai letto, non ho scritto di voler un 8.1 o un 9,5 oggi, precisando che il rating è necessarimentediverso per l’evoluzione tecnologica e per mille altri motivi, ho parlato “di ratings paragonabile confrontando le epoche”.
      4. Infine, la ECW, è fantastica, è lo penso, e non per le cagate che mostravano, ma perché Paul Heyman in quel contesto aveva dato a tutti lalibertà espressiva che poi ha scatenato fenomeni come Steve Austin e The Rock, che era attitude o no, rimangono dei fenomeni e delle icone del business.

      Se vuoi che ti citi le fonti lo faccio:

      Io. Perché io è da quando Raw è passato alle tre ore, ed ero qui che scrivevo, che dicevo che sarebbe andata male, perché sapevo non solo che un prodotto di tre ore poteva essere pesante solo ragionandoci, ma perché c’era un precedente: Nitro.
      Altre fonti: i ratings di Raw seguiti stabilmente per lo meno dal 2000 ad oggi. Un’evoluzione nel mio pensiero che mi permette di non dover andare a leggere chissà dove il pensiero di altri e fa si che possa formulare un pensiero mio.
      Infine, ore ed ore spese negli ultimi 15 anni a leggerre le parole di insider veri e propri dentro il business, che ragionavano e applicavano il loro pensiero al prodotto e allo sviluppo dello stesso. “Nessuno nasce imparato”, si dice dalle mie parti, e dopo aver studiato (perché di questo si tratta) mi permetto di scrivere un pesniero mio, si, mio, perché questo ho fatto in un articolo, ho scritto un pesniero mio, basandomi su dati e conoscienze mie. Tu rispondi con dati e conoscenze di chi preferisci, tue o di altri, è uguale. Ma non sminuire il lavoro altrui perché non hai capito con esattezza cosa dicevo. O al limite chiedimi di spiegartelo meglio, perché può darsi che il difetto stia li, nel fatto che mi sono spiegato male.

      • Mich Catinari

        Ma se hai letto bene non ho affatto sminuito il lavoro tuo, avevo solamente fatto notare queste cose che, inizialmente, mi avevano fatto un po’ storcere il naso. I cliché che intendevo riguardavano per lo più frasi e non concetti quindi non prendertela così tanto.

        • giovy2jpitz

          No non me la prendo se no non ti avrei risposto, il fatto è che non capisco il discorso che fai. Dovrei inserire fonti di dati accumulati per anni? Come se tu parlassi di un qualcosa che conosci da un sacco di tempo perché ci hai speso tanto tempo sopra a “studiarlo” e formuli una tua opinione, ma qualcuno ti dice che devi dire dove hai letto ed imparato quelle cose, togliendoti completamente ogni forma di autorevolezza, che non vedo perché io o gli altri ragazzi che mi accompagnano in questo sito, non possano essersi guadagnati in anni a seguire la disciplina, scrivere e osservare. Non vedo perché, non sto riportando una news o uno studio del quale non ho mai saputo nulla ma sul quale mi sono informato per scriverci. Non capisco proprio il discorso.

          E poi un’altra cosa, puntualizzi sempre su cose che io non dico. Di quello che pensi, perché sembra che mi usi come leva per dire il tuo pensiero, ma non è necessario, di la tua senza per forza dover trovare qualcuno (in questo caso io) che ha detto il contrario, perché le cose che mi hai contestato io non le ho scritte, ho fatto degli esempi e analizzato situazioni per far capire che oggi la situazione sta diventando critica e non ci sono le ancore di salvezza che c’erano un tempo, che non necessariamente devono essere le stesse. Non lo so, a me sembra tutto sommato di essere stato chiaro.

          • Mich Catinari

            No no ma te sei stato chiaro.
            Se devo dire la mia a questo punto tanto vale che diventi anche io parte degli admin di Zona Wrestling, così avrò tutta la mia libertà. Ma siccome non voglio mi limito a commentare. Ero partito dal tuo discorso per poi dire dove ero d’accordo e dove non lo ero. Tutto qui

          • giovy2jpitz

            Se dici che vuoi vengano citate le fonti stai praticamente dicendo che quello che dico io è sbagliato o poco credibile, capisco io.. poi..

            “Se devo dire la mia a questo punto tanto vale che diventi anche io parte
            degli admin di Zona Wrestling, così avrò tutta la mia libertà. ”

            Mah, cosa c’entra?

            Tu non sei partito dal mio discorso, hai messo in dubbio la veridicità del mio discorso. Perché mentre gli altri hanno parlato di opinioni, tu hai parlato di fonti, sembra quasi che parli come se uno che scrive su ZW, in Italia, non possa avere conoscenze più ampie delle tue o degli altri (che non dico che sia cosi) il comportamento mi sembra proprio quello.

          • Mich Catinari

            Allora, mi hai già spiegato il tuo punto di vista e io ti ho capito. Non so che altro debba fare. Non ho detto affatto che il tuo discorso non era credibile. Sarà che ormai il sistema universitario mi ha completamente inglobato, non lo so, ma qualora io dovessi scrivere un articolo del genere metterei, che ne so, qualche grafico o qualche citazione che riguarda l’andamento dei ratings di Raw, per vedere quale è l’andamento, se c’è stato un tracollo o c’è stata una decrescita costante. Quindi, dopo aver mostrato tali dati, andare a capire le cause.
            Ma come avevo detto inizialmente, era la mia interpretazione, volevo dare semplicemente un consiglio. Ma forse questo non è il campo in cui cose del genere si possano applicare e quindi ho proprio sbagliato completamente metodo di approccio alla lettura dell’articolo. Boh, è che da una roba del genere, che inizia parlando dei ratings di Raw per poi andare a capire i motivi e quali sono le possibili soluzioni da applicare, io mi aspettavo di più. Ma forse, come detto poc’anzi, ho proprio sbagliato approccio io.

            Riguardo la frase che hai citato. Prima avevi detto “Di quello che pensi, perché sembra che mi usi come leva per dire il tuo pensiero, ma non è necessario, di la tua senza per forza dover trovare qualcuno (in questo caso io) che ha detto il contrario”. Ora, io un pensiero personale lo avevo mostrato nelle prime righe del mio primo commento, per il resto erano critiche/consigli. Ma siccome questo è un commento come un altro, chiaramente sono vincolato dal testo originale, inoltre non posso fare un secondo poema per controbattere la tesi espressa perché risulterei noioso. Con un altro articolo, invece, dove esprimo la mia opinione avrei tutta la libertà necessaria. Ma qui posso capire il tuo punto di vista perché non mi ero spiegato bene.

          • Mich Catinari

            Ah, aggiungo un’altra cosa al commento precedente. In generale, il guardare un determinato prodotto per molto più tempo non rende la propria opinione più autoriale. Questo lo dico soprattutto per esperienza personale, perché alcune volte mi è capitato di parlare di alcuni aspetti della WWE con persone che guardavano il prodotto da più tempo di me. Eppure alcune volte dicevano fesserie abbastanza grandi, cose che possono dire ragazzini che hanno iniziato a seguire il prodotto da poco tempo

          • giovy2jpitz

            Vedi, con questo commento, per la prima volta, hai parlato chiaro. Pensi di non avere bisogno di lezioni, ma nessuno te le vuole dare, qua io dico la mia, se non sei d’accordo dillo, ma non cercare di prevalere su di me, che non ce n’è alcun bisogno. Era velato, adesso è chiaro.

          • Mich Catinari

            Boh, mi sembrava di essere stato chiaro pure prima.
            Non avevo alcuna intenzione di prevalere

          • giovy2jpitz

            La libertà non c’entra, io non contesto le tue opinioni, contesto il mettere in dubbio da dove arrivano le conoscenze che mi portano a scrivere l’articolo, che sono due cose abbastanza diverse.

  • Marco10695940

    visti i bassi ascolti di SD, direi che tutto questo vale pure per lo show blu