Premessa: io non sono nessuno. Non sono un intenditore con esperienza decennale, anche se è da cinque anni che scrivo di wrestling, e sono uno degli ultimi arrivati qui a ZonaWrestling. Ma da tempo, quasi un mesetto, ho in testa questo blog (o editoriale, chiamatelo come volete). Cosa mi ha spinto a scriverlo? Il match tra Undertaker e Brock Lesnar che, tra 4.5 ingiusti e 8.5 ingiustificati, ha diviso il wrestling-web per l'ennesima volta per un incontro che è stato alquanto piacevole. Naturalmente per me. Ecco i 6 punti per valutare un match di wrestling secondo Giuseman! Buona lettura.

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1) Costruzione del Match

Tac. Si parte forte, davvero. La costruzione del match può essere intesa in due modi specifici: la rivalità che porta i due a confrontarsi in PPV, solitamente, oppure come è gestito l'incontro di per sé, passando per la parola più discussa degli ultimi tempi: booking. Sul primo punto è chiaro, penso, il pensiero. Se due wrestler vengono messi random nel Kick-Off o a metà card ad una settimana dall'evento, possono essere anche Daniel Bryan e Hideo Itami ma non faranno un match ai loro livelli. Perché? Semplice, manca d'interesse. Se invece, due nomi come John Cena e Seth Rollins hanno delle interazioni ed il loro feud, seppur non eccelso, ti prende un minimo… beh sicuramente avrai molto più interesse nel guardare il match, ovviamente parlando da neutrale senza essere fan assatanato di uno o dell'altro. Punto due: il booking. Mi viene quasi paura a pronunciare quella parola. Esempio lampante Summerslam. Ottime evento con booking pessimo, vero, ma quello che ti ha dato Rollins vs Cena non può essere cancellato da una ""celebrità"" che sul finale regala la vittoria al heel di turno. Non può, soprattutto di fronte ad una doppia prestazione come quella. L'incontro resta da 8.

 

2) Novità

Oh già, anche qui abbiamo due sottoinsiemi per descriverne il significa: l'inedito ed il variare. Il primo punto è semplice: se fai Finn Balor vs John Cena per la prima volta nella storia allora è un conto. Se invece replichi con minime variazioni il match di un anno prima (l'esempio non citato è il doppio main event di Wrestlemania 28/29) allora avrai sicuramente meno presa nel pubblico rispetto all'anno precedente. Secondo punto che invece riguarda indirettamente il booking ma anche i performer di cui parlaremo dopo. Prendi Randy Orton vs Sheamus. Sempre le stesse cose, qualche minima variazione ma se, come detto poco fa, li fai affrontare 60 volte, l'incontro perde sicuramente di fascino. Se i performer sono bravi, per carità, puoi anche non stancarti di vedere una Pop-Up Powerbomb trasformata in una Hurricanarana ma anche i migliori performer non possono affrontarsi in continuazione, per evitare di risultare statici nella variazione delle mosse/nell'inventiva che non è infinita, giustamente.

 

3) Stipulazione

Altro numero altra corsa. La stipulazione influenza un match? Dipende se sfruttata o meno, dipende se coerente o meno. Esempio incredibile Taker vs HHH di Wrestlemania 28. Ma lì il match è stato grande per altri motivi. Altro esempio CM Punk vs Chris Jericho di Extreme Rules 2012, uno Street Fight Match avvincente, oppure Brock Lesnar vs John Cena dello stesso PPV. 

 

4) Pubblico

Volevo partire con un'uguaglianza ma la farò alla fine di questo punto. Il pubblico gioca una fetta molto importante di un incontro di wrestling. Non è decisivo completamente ma in parte si. L'attenzione agli atleti, l'incoraggiamento ed anche i fischi, la partecipazione. Sono tutti fattori molto importanti nell'economia di un incontro perché, un pubblico disinteressato (dunque silenzioso o esageratamente menefreghista) non aiuta né gli atleti né lo spettacolo. Per questo, lo sottolineo sempre, tutti i match di John Cena verranno sempre guardati con attenzione (così come quelli di Daniel Bryan) a causa del suo essere over, sia nel bene che nel male, e nello scaturire delle reazioni sia esse positive che negative.

 

5) Performer

E si arriva al punto cruciale. Il performer. Perché, se unisci sul medesimo ring, con le giuste condizioni che vi ho spiegato nei punti sopra, due wrestler di calibro internazionale con un'esperienza decennale ed una bravura sopra la media, beh il gioco è fatto. Daniel Bryan, Kevin Owens, Finn Balor, John Cena, Dolph Ziggler, Samoa Joe etc… beh tutti questi, se hanno un supporto dietro che riguarda i restanti punti possono e faranno un match candidato ad essere il migliore dell'anno. Basti pensare a Bayley & Sasha Banks a NXT, ragazzi, ed il gioco è fatto.

 

6) Storytelling

 

Discorso lungo che cercherò di raggruppare in poche righe. Undertaker vs Brock Lesnar di Summerslam. Una storia, lunga 16 mesi e che, piaccia o meno, avrà tenuto l'80-90% di voi attaccata alla TV. Booking scellerato o meno, nosense o meno (anche se forzando la mano potresti trovare un senso al feud ma tant'é) l'incontro è stato sopra la media. Per due fattori: lo star-power e lo storytelling. Senza tralasciare un'azione sul ring tutt'altro che inguardabile. L'incontro è da 7 a parer mio, ma non un 7 che si prendono Dean Ambrose e Seth Rollins ad esempio, un 7 diverso che va interpretato in modo diverso. La vendetta di Undertaker, che si deve abbassare a fare cose mai viste (eliminando l'American Badass) dal suo personaggio per prendersi una vittoria effimera, quasi inutile ottenuta in quel modo. La forza, la quasi divinizzazione di Brock Lesnar che finché non avrà appeso gli stivali al chiodo sarà sempre lo schiacciasassi che non potrà star lontano troppo dal titolo del mondo. L'atmosfera… Brooklyn e la coerenza nel fare una cosa semplice: godersi l'incontro. Che me ne frega di booking, pinco pallo etc. Sul ring ci sono Brock Lesnar, colui che ha rotto la Streak indistruttibile, e Undertaker, l'immortale per eccellenza, il demone, il Becchino. Stop. Si chiude qui. I discorsi di booking, scelte etc. vanno fatti prima e dopo, non durante, non nell'avvicinarsi ad un incontro che ha regalato momenti memorabili eccome. Perché, dopo un editoriale del genere, è giusto tornare bambini e godersi lo spettacolo senza fronzoli, esaltandosi per il ritorno di Sting o il debutto di Owens, senza se e senza ma. Quelli vengono dopo.Per questo motivo il match di Summerslam tra i due, per me, è 7 ampio ma viene dopo, a mente fredda, quando i discorsi diventano mille commenti sotto ad un post. 

Se, ad oggi, tu che leggi non hai provatpo la minima emozione per Brock Lesnar vs Undertaker o l'hai denigrato perché era di moda, beh sei fuori strada. Non sei un fan di wrestling con la W maiuscola, non sei un fan che ad un Live Event si emoziona vedendo sul ring i propri beniamini. I discosi è facile farli ma appassionarsi davvero, anche a 19 anni, non è semplice allo stesso modo.

Chiude qui lo sproloquio, ho cercato di essere esaustivo e mi aspetto una valanga di commenti per replicare, condividere e discutere di quanto scritto. Giuseman vi saluta e vi augura un buon inizio settimana, anche per chi inizia scuola o l'ha già iniziata. Ci sentiamo presto sempre qui, sempre su ZW!

Giuseman
Un non più teenager con la passione per lo sport in generale, ma che predilige quello sul ring a noi congeniale e con il logo WWE sullo stage. Su ZonaWrestling dal marzo 2015.