Intervistato per promuovere il proprio podcast, Stone Cold Steve Austin ha discusso anche del Royal Rumble Match, compresi i grossi nomi che entreranno nella Rissa Reale domani notte:

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“Sarà interessante vedere cosa hanno in mente per Goldberg e Lesnar. Ci si aspetta che si scontrino a Wrestlemania per un altro match, ma devono tirare fuori una prestazione importante ed imporsi sugli altri partecipanti. Ma hanno appena fatto tornare Undertaker. Sarà una forza nella mischia. Braun Strowman idem. Devo essere uno dei migliori ed eliminare molti ragazzi… ma è pronto per essere il main eventer o uno dei a Wrestlemania? Non lo so. Ci sono tante cose da considerare… ma fortunatamente non devo bookare l’evento, devo solo guardarlo”.

“Loro (in WWE ndr) fanno affidamento sulle stelle già affermato per far si che diano una mano con la loro esperienza. Ma ma la motivazione più importante è la nostalgia. Ci sono questi ragazzi che ci sono, che hanno combattuto tanto. La gente vuole ancora vederli, ma il fatto è che sono veterani con una presenza ben nota, ingombrante. La maggior partedel roster non è per niente over rispetto a queste leggende. Così li fondono, facendo progredire i giovani che sono il futuro. I nostalgici però spingono per i “vecchi”, perché la maggior parte di loro è cresciuta con l’Era Attitude. Loro (sempre la WWE ndr) pensano anche e soprattutto a far si che si mettono cul* su quelle sedie”.

  • L’ultima frase l’ho letta 10 volte ma non riesco ad elaborarla forse perchè sono scemo io, ma mi sembra tradotta malissimo.

    • Giuseman

      ho sbagliato il verbo per la fretta, correggo

    • enricomega

      Attirano gente, che mette il culo sulla sedia e guarda lo spettacolo, il senso dovrebbe essere questo. Poi sì, la traduzione non è il massimo.

  • Alex91

    Credo che sia piuttosto chiara la cosa:
    – da un lato c’è la necessità di pensare a medio-lungo termine e creare nuove star
    – dall’altro bisogna puntare a incassi a breve e quindi un Undertaker ti farà moltiplicare gli incassi 1000 volte (o forse di più) rispetto ad AJStyles, Owens o gente varia.
    Nel web viene vista malissimo sta cosa, ma sono proprio gli incassi derivanti dai veterani a dar le possibilità finanziarie necessarie per sviluppare nuovi talenti, senza quelli non si potrebbe investire su Nxt o sul performance center, o mettere sott’occhio con i tornei i talenti britannici o i cruiser.
    La WWE è una multinazionale nel settore INTRATTENIMENTO, non di ‘wrestling’, come tale va vista.

    • Mich Catinari

      Uno dei pochi commenti intelligenti mai letti su questo sito.

      Aggiungo anche che, nonostante la presenza dei veterani o dei semiritirati, i volti nuovi sono stati costruiti. C’è un ricambio generazionale che è ormai iniziato da tre anni a questa parte.
      Poi è evidente, la WWE deve accontentare più fette di pubblico, che con internet sono diventate molto intransigenti. Il fan occasionale è attratto da Wrestlemania, quello fissato con le indie che sta sempre a criticare tutto si accontenta con i Cruiser e con il torneo inglese ecc…

      • Alberto Iizuka

        Internet, croce e delizia, ha avuto un merito. Ha ampliato la possibilità di fruire di realtà prima più difficili da seguire, dal puro alla lucha al wrestling europeo. Una parte del pubblico è cambiata. Più che intransigente ha conosciuto prodotti forse più in linea coi suoi gusti. Grazie anche al Network è stata intelligente la WWE anche a cercare di connettersi con questa nuova realtà. Han detto: “Non ti piace il prodotto mainstream di Raw o SDL? Non c’è problema. Ti forniamo le indies nella versione loro o in salsa WWE con Nxt. Sennò ti forniamo tornei come il CWC o quello inglese dove puoi trovare quello che ti piace. Se sei nostalgico hai pure l’archivio storico e continuare a sospirare di quanto erano belle le cose ai tuoi tempi mentre dai da mangiare ai piccioni ai giardinetti. Ce n’è per tutti”. E potrebbero andare avanti.

        • Mich Catinari

          Concordo. Queste molteplici realtà poi vengono presentate dal vivo durante gli show principali, ed ecco che alla Rumble compaiono Goldberg e Undertaker, che nonostante gli acciacchi attirano fan nostalgici. Io come tanti dell’età mia abbiamo iniziato a seguire la WWE nel 2004/05, sicuramente quelli dell’età mia che hanno smesso saranno mossi da nuova curiosità vedendo quei due nomi nello stesso match.
          Tutte quelle realtà da me e te citate devono poi essere bilanciate al meglio. Ad es., i cruiser possono garbare tutti i fan di Internet petulanti, ma al pubblico ” ignorante” non garbano. Questo perché loro vogliono vedere carisma a volontà, gli altri invece tecnica a volontà. Così ad es. uno come TJP che ha il carisma di un comodino ha un ampio parco mosse che incanta.
          Molte volte mi viene da portare rispetto verso i Booker WWE, perché il lavoro che fanno non è per nulla facile

    • Francesco “Red Monster”

      Grande!

    • Nicolas Anedda

      È vero in parte questo discorso, perché fosse così non ci sarebbe nessun problema a pushare Reigns, come John Cena dieci anni fa. Il pubblico vede la WWE come intrattenimento, è vero, ma la sua natura è sempre portata in alto dal pubblico, cioè il wrestling. Puntare su un Undertaker fa fare soldi, come Goldberg e Lesnar, ma cosa vediamo poi? 1:25? Match di WM 30 che ha fatto quasi pena? Si è vero, l’eccezione c’è (vedi HIAC 2015), però il fatto è che il nucleo di questo intrattenimento è proprio il wrestling lottato.

      • Alex91

        Per un evento come Mania il lottato è l’ultima cosa che devi guardare. Gli spettatori medi WWE preferiscono 15 minuti di Rock a parlare e fare le solite 2 mosse piuttosto che vedere lottare AJ o Sami Zayn.
        Credo che poi il boom dell’era Attitude e la formula PG incrementino la necessità di questi ritorni.

        • Nicolas Anedda

          Abbiamo avuto Cena VS Miz e Goldberg VS Lesnar, la gente era poco poco Inca**ata in quelle occasioni, come credo si siano bagnati tutti a Taker VS Michaels o Michaels VS Angle, il lottato conta.

  • ECW

    Possono pure creare tutti gli incassi che vogliono… ma tanto se poi i wrestler che sviluppano o le storylines che scrivono fanno cagare non è che possono farli piacere a forza alla gente…

  • Fringe

    E di chiappe per riempire l’Alamodome ne servono più di 100.000.

  • Contro Nessuno

    Bravo Steve!

  • Stex14

    Nessuno butterà fuori Goldberg e Lesnar, saranno loro stessi a buttarsi fuori per continuare la rissa fuori ring e “stoppare” la Rumble!

    • 3:16

      guarda che me lo sto scrivendo le tue previsioni….

      • Stex14

        Tutto molto interessante!

        • 3:16

          Spero non stai citando Rovazzi altrimenti scomparirebbe tutta la stima nei tuoi confronti

          • Stex14

            Punto primo, a te ti sto sulle palle e lo dimostri ogni volta; Punto due, non è che se ora uno scrive una frase del genere per forza deve citare “Rovazzi”

  • Eddie Guerrero

    D’accordo su tutto con Ston Cold.

  • Give me a Spell yeah! TFT

    Dislessia grammaticale a parte nella trasposizione italiana è un ragionamento tanto logico quanto ritrito. Siamo cresciuti con loro. Un ricambio totale non c’è stato. Si espandono i territori, si conquista sempre più potere mediatico allungando la distanza ad anni luce con le altre compagnie ma non si riesce più a ricreare la magia di quei personaggi. Oggi ci facciamo troppe seghe mentali e non cogliamo la magia nella sua semplicità.
    Meno ore, meno wrestling e più contenuti. Tanto non vi acchiappano lo stesso. Di che avete paura?