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Sono le 4 del mattino, ho finito di lavorare da un quarto d'ora, l'odore di frittura ristagna ovunque, persino in macchina e ho cominciato alle 19… Eppure la mia passione mi spinge a prendere in mano l'ipad e scrivere l'ormai solito editoriale del Martedì. Non ci posso fare nulla, non ho sonno e scrivere mi è sempre piaciuto.

Qualcuno di voi lo conosco e ogni volta mi dice: "ma chi te lo fa fare?! Per di più gratis?!". Si ragazzi, perché quando si ama qualcosa lo si fa, se si può guardare lo si vede, se si più sentire lo si ascolta. È così va per il wrestling, uno sport (perché di questo si tratta) che si può vedere, sentire, vivere e anche pensare. Perché dal 2005 vivo di pane e wrestling, da quello Smackdown! su Italia 1, poi Raw su Sky, le indies sul web, fino ad arrivare a scrivere per Zona Wrestling. Un viaggio lungo 10 anni e che non finirà certo ora.
Lo so, lo so. Un incipit molto lungo, sarà, ma a volte bisogna assecondare l'ispirazione e vedere dove ti porta. Magari vi sarà piaciuto, magari vi sarà venuto da dire che noia. In realtà vorrei parlare del tanto vociferato match tra Lesnar e Stone Cold di Wrestlemania 32. Voci nate da un semplicissimo scambio di battute tra il buon vecchio Austin e il geniale Paul Heyman. Vi dirò, sembra bello pensare ad un dream match tra Lesnar ed il Texas Rattlesnake. Ma solo se potessimo tornare al 2003. Anno che vede l'ascesa di Lesnar come mostro incontrastato della WWE e il declino di uno Stone Cold dalle ginocchia di burro che lascia senza un match d'addio degno di tale nome. Certo i due si sono già incontrati qualche anno fa ma fu una strana circostanza, infatti Stone Cold era l'arbitro speciale nel match tra Goldberg e lo stesso Lesnar. Probabilmente ogni fan di vecchia data ricorderà come finì quell'incontro, con Goldberg e Lesnar in partenza e Stone Cold che rifila una bella stunner ad entrambi, Steve Austin che festeggia con una bella birra fredda e i due a terra a leccarsi le ferite. A ben pensarci, ma a che serve ora un match tra i due?! Uno ha ormai quasi 50 anni e non combatte da una vita mentre Lesnar è il wrestler più forte della WWE, in chiave Mark e direi non solo. Certo, un match del genere dovrebbe, di diritto, andare nel M.E. Con uno star power degno di The Rock vs John Cena perché, checchè se ne dica, i due hanno venduto da soli Wrestlemania 28 e 29. Stone Cold è stato il volto della Attitude Era e probabilmente ha contribuito in modo maggiore a far vincere alla federazione di Stanford la Monday Night War. Eppure se si facesse ora sarebbe un match statico e davvero davvero brutto. Austin non è mai stato un gran wrestler, o meglio era più tecnico ai tempi della WCW per poi buttarsi su un brawling puro in WWF. Lesnar è il solito atleta pauroso che abbina alla velocità e alla forza bruta una tecnica spaventosa. Ripeto, l'idea sarebbe affascinante ma perché volere un match che non ci lascerebbe nulla?! Perché sprecare un M.E. così importante per due wrestler che ormai hanno avuto tutto?! Ci sono i nuovi che avanzano, scalpitano li dietro i grandi nomi e non vedono l'ora di emergere. In più l'ho già pronosticato, nel Main Event di Wrestlemania 32 ci sarà Kevin Owens. Almeno lo spero.

Antonio
Fan delle indy e appassionato WWE fin da Wrestlemania XX. Estimatore dei wrestler tecnici ed innamorato di Aj Styles e Shinsuke Nakamura. Editorialista e recensore per Zonawrestling.net, traduttore freelance e nerd a tempo indeterminato.