Parola d’ordine del ppv? Too Sweet! L’immagine parla da sé e come se non bastasse la WWE l’ha impostata in primo piano nel suo account twitter. TLC era cominciato male date le assenze di due top star che aveva obbligato la fed a stravolgere i piani ma le sorprese non sono tardate ad arrivare, perché come disse Triple H, c’è sempre un piano B. Andiamo quindi a scoprire la TOP 5 che parla al femminile e condita da una nota…troppo dolce.

5. CRUISERWEIGHT DIVISION 2.0

Con la defezione di Neville, lo scalpore del successo di Enzo Amore e l’ingresso di Kalisto nella categoria dei pesi cruiser, si può quasi parlare di una nuova era, di un nuovo inizio, di una nuova fase per ricominciare. Inserire due match nel ppv è un buon segno, dando la possibilità di esibirsi nella main card anche ad altre superstar e non solo ai protagonisti del match titolato. Se Rich Swann si ritrova in un territorio già esplorato, la novità sta in Cedric Alexander che dopo un infortunio ha finalmente la possibilità di puntare in alto. Oltre ad essere un papabile novo contendente al titolo, il tag team match del ppv ha lasciato un punto interrogativo o per meglio dire dei punti di sospensione. Il duo Swann & Alexander potrebbe intraprendere la via della divisione di coppia, diventando a tutti gli effetti il primo caso in cui i talenti di 205Live hanno una via libera per uscire dal proprio orticello. L’alchimia tra i due atleti è naturale e la performance di TLC fa ben sperare, così come in parte per il duo formato da Kendrick e Gallagher. Significativa l’affermazione di Enzo che dopo essersi liberato della figura del piccolo chiacchierone picchiato e deriso da tutti, ha trovato un ruolo da singolo che funziona. L’appeal da heel è tra le sue corde e quanto visto prima con Neville ed ora con Kalisto, è un chiaro segnale di come il cambio di character stia incidendo in positivo. Il pubblico pian piano gli sta voltando le spalle e la rivisitazione del suo stile nel bad boy del quartiere, è stata una bella scoperta, che potrà permettergli di togliersi delle belle soddisfazioni contando su una personalità singolare ed non essere più riconosciuto come la spalla di Big Cass.

 

4. IL VECCHIO E IL NUOVO

Un titolo che non vuole offendere ma che vuole premiare in particolare due donne, ovvero Alicia Fox e Asuka. Totalmente differenti ma ognuna con delle peculiarità ben distinte che le rende più uniche che rare. Alicia, wrestler di lungo corso, che è ritornata nuovamente alla ribalta con uno dei suoi personaggi più riusciti, con le sue crisi isteriche, le sue pazzie, le sue improvvise sfuriate, rappresentando la parte femminile del dottor Jekyll e Mr.Hyde. Caratteristiche che richiedono talento nel farlo e se a tutto ciò corrisponde anche una buona base di wrestling, possiamo affermare che Alicia Fox sia un elemento di spicco della categoria femminile. La mini-faida con Sasha Banks e lo spettacolo nel guardarla e vedere ogni suo minimo movimento e scambio di battute con l’intera arena, vale il prezzo del biglietto. Virando sul nuovo, come non lodare la super campionessa di NXT. Il match di TLC doveva essere solamente un assaggio, senza strafare o dare più del dovuto. Una scelta più che rispettabile quella di rimanere su una linea blanda senza particolari acuti. Asuka, così come Alicia, ha uno stile tutto suo, riconoscibile e apprezzato in tutto il mondo. Il suo arrivo permetterà a RAW di avere un nuovo volto, speciale ed estroso, come Asuka ha a lungo espresso durante il suo periodo ad NXT. Il vecchio e il nuovo, diametralmente opposti ma sulla stessa lunghezza d’onda.

 

3. ALEXA BLISS vs MICKIE JAMES

Uno scontro generazionale che ha ulteriormente messo in luce il continuo progresso di Alexa, sempre più convincente, sempre più cosciente delle proprie abilità e di quello che può continuare a migliorare. Anche in questo caso ha ben mixato il wrestling lottato con la parte più estrema del character. Prestazione inappellabile anche per Mickie James, una veterana con la stoffa da campione, così come quando sfidò Asuka ad NXT. Una faida che è riuscita a ritagliarsi il suo spazio grazie ai numerosi faccia a faccia di RAW che ha dato quello spunto narrativo richiamando anche il passato recente dove nacque il legame tra Alexa e una Mickie rientrante aiutando la campionessa a difendete il titolo contro Becky Lynch. Una sfida dunque con una storia alle spalle e che doveva essere inquadrato come la campionessa di ieri, dell’era passata, contro la campionessa dell’era attuale, di colei che da NXT arriva nel main roster imponendosi su tutte le avversarie. Ritornando su quanto accaduto sul ring, il match ha avuto per cui una connotazione appassionante, con l’ombra del ritiro e allo stesso tempo del successo, potendo premiare Mickie James come è accaduto per altre wrestler, Trish Stratus e Lita su tutte.

 

2. 5-on-3 TLC MATCH

L’indisponibilità di Roman Reigns ha purtroppo rinviato il ritorno in un ppv dello Shield, della formazione originale rispolverata dalla cantina e riportata in scena. Un imprevisto non da poco considerata la storyline che ha portato al 5vs3, e quando uno dei tre pezzi del puzzle non è presente, non c’è altra soluzione che creare un diversivo, e così come è stato fatto per AJ Styles, la WWE ha pensato bene di giocarsi il secondo jolly a disposizione generando stupore e attesa per l’evento di domenica sera. Il ritorno sul ring di Kurt Angle era incluso nella lista delle cose da fare ma pensare che si sarebbe concretizzato nel giro di poche ore e con un main event da sistemare causa l’assenza di uno dei tre alfieri dello Shield, era pura utopia, uno scenario che l’oracolo di Matrix non sarebbe riuscito a prevedere. Una toppa che ha momentaneamente riparato lo strappo garantendo la riuscita del TLC Match data l’attenzione nel rivedere Angle in un ring della WWE dopo 11 lunghi anni. Una scelta oculata sia per centellinare il minutaggio di Kurt e sia per non gettare al vento il Big Moment, dato che il ritorno vero e proprio in un one-on-one è ancora ben custodito nel suo posticino. Il TLC è andato come doveva andare, con Rollins ed Ambrose irriducibili, irrefrenabili e pronti al sacrificio, richiamando appunto le qualità dello Shield. L’azione è stata rinvigorita con la lotta dei tue titani, e con un epilogo del tutto sorprendente per quanto riguarda Strowman, che apre altresì a nuovi sviluppi. Nulla da recriminare per il finale con il Kurt Angle Show e la vittoria ai danni di The Miz che potrà fungere da punto di partenza per qualcosa di più grande, per un qualcosa non verificatosi tempo fa con Daniel Bryan. Un The End quindi con un To Be Continued a disposizione e usufruibile in qualsiasi istante.

 

1. AJ STYLES vs FINN BALOR

Deve essere sicuramente mortificante dovere rinunciare a match di prima fascia dopo averli preparati accuratamente di settimana in settimana ma una volta svelato il piano B, tutti a tirare un sospiro di sollievo. L’attesa per assistere a Sister Abigail vs The Demon era tanta, così come la curiosità della contorta storyline e del personaggio mistico che da sempre contraddistingue Bray Wyatt ma, identificare in AJ Styles come l’uomo che avrebbe affrontato Balor a TLC, ha avuto un effetto immediato, devastante ed efficace come iniettare nelle nostre vene una dose di adrenalina. Il “sostituto” di Bray non solo è riuscito a mettere una pezza all’intera vicenda, ma è anche riuscito a regalare un match dei sogni che generalmente sono studiati appositamente per i big four. Probabilmente la WWE ha sparato questa cartuccia senza degli adeguati preparativi ma probabilmente era la migliore mossa che si potesse effettuare per la situazione attuale, per i dissidi tra il Bullet Club e la federazione, per delle cause che ha portato dei precisi divieti alla fazione capitata in primis dai Young Bucks. Nel wrestling, come in ogni altro settore, bisogna cogliere la palla al balzo e di fronte ad una opportunità del genere non c’era altro da fare se non centrare la porta con un colpo ad effetto, arrivato precisamente ad incontro terminato con AJ, Finn e il famigerato Too Sweet, tornato prepotentemente in auge negli ultimi tempi. L’iconico gesto sbattuto in faccia ai diretti interessati tramite due atleti che ne avevano fatto uso quando erano in altri lidi. Una mossa subdola che sicuramente non verrà mai espressa come tale ma due indizi fanno una prova. Questo aspetto psicologico che riporta almeno per un istante la nostra memoria ai tempi della MNW, in cui ogni piccolo spiraglio veniva esaltato al meglio per affondare il colpo. Girare il coltello nella piaga è stato un ottimo punto a chiudere l’incontro a cinque stelle tra AJ e Balor. Un dream match che inoltre ha strizzato l’occhio a Survivor Series, nel ppv in cui RAW e Smackdown sono chiamati spesso a collidere, una sorta di anticipo per quello che vedremo successivamente. Se l’assenza di Bray aveva inizialmente fatto decadere uno dei match di punta del ppv, la sfida tra AJ Styles e Finn Balor è stato un colpo di scena ben giocato, come un poker calato all’ultimo frangente, scrivendo un pezzo di storia per tutto ciò che ruotava intorno ai due protagonisti di TLC (e ai protagonisti al di fuori della WWE). Agenti interni ed esterni che hanno reso celebre un incontro che di per se aveva già raggiunto un alta considerazione per il wrestling puro espresso. Too Sweet!