Buongiorno a tutti! Eddie Mantegna è qui e torna a farsi vivo su questi lidi da vero part timer di Zona Wrestling. Torno a scivere per parlarvi della nuova era della WWE a cui ci stiamo per apprestare a vivere.

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Per chi come me segue il wrestling da oramai quasi un paio di decenni, è stata per anni la consuetudine lamentarsi di come la WWE abbia clamorosamente fallito nell’obiettivo di preparare un ricambio generazionale del proprio roster e nel proporre/imporre nuove superstar al grande pubblico. Facciamo perciò una veloce analisi di come le cose siano evolute fino ad oggi.

Dopo gli anni dell’attitude era e del grande boom del wrestling main stream con al top i migliori: The Rock, Austin e Taker, la WWE ha iniziato lentamente la discesa dalla cresta dell’onda. Il buisness aveva appena visto un’immensa rivoluzione caratterizzata da un accentramento della quasi totalità dei talenti (WWE, WCW ed ECW) sotto le insegne dei McMahon e la creazione di un monopolio che prosegue praticamente fino ad oggi. I vari: Flair, HBK, RVD, Angle, ecc… fanno la fortuna della WWE che però senza la pressione di una concorrenza diretta inizia a vivacchiare e al suo interno non si stimola il ricambio di cui ogni businness ha bisogno. Purtroppo non si cura troppo del tempo che passa non gettando le basi per le superstar del futuro. Alcuni grandi nomi escono di scena (The Rock, Goldberg, Austin), altri invecchiano (Flair, Foley, HBK) e altri ancora maturano e arrivano al top del loro splendore (Jericho, Triple H, Eddie Guerrero) ma purtroppo ora ci accorgiamo che i nomi al top di quest’epoca erano un piccolo circolo chiuso a cui pian piano il tempo ha presentato il conto. È solo in questo momento che anche il grande pubblico inizia ad accorgersi dell’appannamento della federazione. Al top arrivano principalmente solo quattro grandi nomi consolidati: John Cena, Randy Orton, Edge e Batista. Quattro superstar da 90 autoprodotte in casa che fanno pensare alla compagnia che sia questa la strada giusta da seguire, ma alle spalle di ognuno di questi nomi ci sono altre superstar sprecate e che potevano essere anch’esse dei campioni affermati formando un roster profondo. Lottatori che arrivati vicino al top delle loro carriere hanno visto le ali di cera dei loro push sciogliersi e farli schiantare al suolo: Umaga, Christian, Morrison, Ziggler e mooooooolti altri, che potevano essere e non son stati grandi come avrebbero meritato.

Fuori dalla WWE che succede nel frattempo? Pian piano la concorrenza è nata, cresciuta e consolidata. Le due sigle principali che negl’anni hanno provato ad erodere piccolissime fette del mercato sono la ROH e la TNA. Due prodotti diversi tra loro che cercano di divenire un’alternativa della WWE. La TNA è un prodotto più simile all’intrattenimento proposto a Stamford mentre il marchio di fabbrica della ROH sarà il lato prettamente lottato del nostro amato wrestling. Intorno a questi due poli nascono e crescono stelle che nulla hanno da invidiare ai top name WWE, anzi spesso saranno giudicate dagli esperti molto migliori ad esse anche se con meno di un decimo del bacino mondiale d’utenza della WWE. Danielson, Samoa Joe, AJ Styles, CM Punk e McGuinness sono probabilmente i nomi più grandi della stessa generazione dei big four creati dalla WWE. Il tasso tecnico al di fuori dalla WWE è continuato a crescere sempre più ma da Stamford c’è stato grande ostracismo verso questi indies guy che venivano ignorati e spesso “derisi” per i loro fisici non canonici per il prodotto WWE.

In questa folle corsa attraverso il tempo arriviamo al momento in cui Vince McMahon, probabilmente consigliato da qualcuno al suo fianco(in realtà non lo sapremo mai), decide di bussare alla porta di alcuni di questi lottatori e così in compagnia arrivano in punta di piedi Danielson e CM Punk, mentre purtroppo McGuinness non riuscirà a passere le visite mediche di rito. Questi due lottatori saranno il cavallo di Troia per il ritorno del vero talento tecnico in WWE. Fino a questo momento infatti la compagnia prediligeva, sbagliando, l’assunzione di omoni forzuti (Khali o Kozlov) o al massimo ex giocatori NFL, a cui poi si aveva la presunzione di insegnare da zero la disciplina tramutandoli in wrestler professionisti in tempi brevi. Il successo e la capacità di bucare lo schermo innati da parte di Bryan e Punk portò la compagnia a ricredersi. Vince probabilmente non fece nulla per agevolare la loro ascesa ma loro furono supportati da un pubblico sempre maggiore. Nel frattempo nasce il concept dell’odierno NXT e del Performance Center, due pilastri del progetto di Triple H per la sua futura visione della WWE.

È al Performance Center e di conseguenza ad NXT che arrivano le ondate dei più talentuosi wrestler di tutto il mondo. Il talento è tornato e si è insediato a Full Sail creando un’isola felice di sviluppo di altissimo livello che ha intaccato e poi attecchito nei main roster di Stamford… La TNA si è suicidata a più riprese ed ora riparte da zero sotto la sigla GFW mentre la ROH è stata spolpata completamente, indovinate dove sono finiti tutti quei wrestler? Esatto in WWE! L’essere un wrestler già formato, affermato e con un background definito non è più una zavorra o un difetto per la compagnia ma è un valore aggiunto. Sempre più spesso i nuovi talenti vedono rispettati per il grande pubblico mondiale della WWE i propri ringname, moveset e gimmick storiche. Siamo arrivati velocemente ai giorni nostri in cui abbiamo un main roster che straripa di alternative di livello e vede all’orizzonte un futuro più che roseo. La compagnia non è perfetta e vede al suo interno ancora grandi nomi del passato che potrebbero andare presto definitivamente in pensione e prodotti homemade (Rusev, Mahal, Strowman, Reigns, ecc.) che fanno storcere il naso a molti ma che in mezzo a cotanta qualità riescono a stare e fare buone prestazioni. Non approfondisco ma aggiungo che anche l’idea di proporre tornei tematici (pesi leggeri, britannici, donne, ecc.) con protagonisti lottatori free agent per poi arruolare i migliori così “provinati” è un’altra ottima mossa.

Il futuro davanti ai nostri occhi è sicuramente ottimo, una nuova età dell’oro è alle porte! Il ricambio generazionale è pronto, le supertar di livello ci sono e sono in grandissimo numero ma la WWE riuscirà a gestirle al meglio??? Booking ragazzi preghiamo per una revolution anche a livello creativo!

Eddie Mantegna
Passato alla storia come "Il blogger che ha fatto scappare la WWE!", Eddie Mantegna nella vita reale si chiama Ricci Luca, classe 85, lavora nella ditta di famiglia producendo calze da calcio e commerciando intimo nel bresciano. Appassionato dal wrestling dalla magica scalata al titolo di Eddie Guerrero su Italia 1 scrive su Zona Wrestling come blogger dal maggio 2009. Genio e sregolatezza si alterna tra: blog, editoriali, preview dei PPV, news, fanpage di Facebook e per anni ha risposto alle vostre domande nel "Chiedilo a Zona Wrestling" di cui è l'ideatore. Fondatore del Kollettivo Pan di Stelle. Offritegli un'ottima birra e sarà vostro amico.
  • The Beast Incarnate

    Che i tempi siano cambiati è vero, prima la wwe creava da se i top name ora invece li strappa ai rivali ma quanti ancora deve prenderne? Fra raw sd e nxt di contano almeno una ventina di wrestler talentuosi di cui 3/4 fluttuano nel nulla, il problema centrale della compagnia sono le scelte di booking ma con tutti questi talenti come fare ad accontentare tutti? E questi tornei con la quale accalappiare nuove leve non fa che aggravare la situazione. La wwe ha già abbastanza top name quindi invece di cercarne sempre di nuovi dovrebbe valorizzare quelli che già ha.

    • La WWE ha fame e sta cannabalizzando il mercato dei talent per accentrare i maggiori talenti da lei e alimentare i suoi tre roster. È indubbio che il livello medio del wrestler WWE dalla nascita di NXT ad oggi si è innalzato incredibilmente

      • The Beast Incarnate

        Ma con tutti i wrestler che ha e che continua ad acquistare dovrebbe avere minmo 5/6 roster eh. Nel giro di 2 anni e mezzo hanno portato da loro mezzo roster della TNA e i maggiori esponenti di ROH e NJPW

        • Non esageriamo 5/6 roster… dispiace solo che alcuni talenti potrebbero aspirare a molto di più della posizione che attualmente in WWE occupano. Zayn jobber e Nakamura che perde con Mahal son i primissimi esempi che passano nella mia mente

          • The Beast Incarnate

            Esattamente Zayn su tutti poi è il maggior spreco attualmente

  • Soren_Kierkegaard

    Quando compri tutti i megatalenti delle indies o non WWE, capisci che non stai facendo del bene al wrestling, lo stai solo cannibalizzando in maniera inutile per tenerlo in panca, tipo il Milan che si compra Papin per tenerlo in panca

    • Ineccepibile punto di vista. Però nella mia visione preferisco, seguimi nel parallelismo, avere Papin in panca al Milan pronto all’uso all’occorrenza piuttosto a fare il fenomeno al Sassuolo.

      • Soren_Kierkegaard

        Touche’

  • Soren_Kierkegaard

    Poi parliamo anche di quali talenti la WWE si va a prendere o vuole.
    Perche’ comprendo che la WWE vada sui campioni affermati o i campioni mondiali della ROH / ex TNA / NJPW e CMLL/AAA/Lucha o Indie Inglesi…ma sul serio puntare su gente come Lio Rush? Cedric Alexander? Noam Dar? Tozawa? Oserei dire pure Zayn, che se gli togli Owens ed il workrate, e’ anonimissimo

    Son fenomeni in ring ma non han un briciolo di carisma che buca lo schermo.
    La WWE sta facendo l’errore opposto rispetto a 10 anni fa: prima ne prendeva troppi pochi di talenti dalle indies. Ora troppi e non ha equilibrio.

    Viceversa, all’opposto ti trovi federazioni con gente come Cody Rhodes campione assoluto in ROH, cosa che se l’avessi menzionata anche solo nel 2011, la gente mi avrebbe ucciso a parole.

    • Nì… Capisco cosa vuoi dire ma meglio avere talenti con ottimo workrate e poco carisma che grandi fisici con paletti nel culo e altrettanto poco carisma… Preferisco un tag team come i Sanity (che comunque non è formato da pezzi da 90) che gente come Gymini, Basham o Dicks.

      Comunque sì, si potrebbe cambiare un po’ il tiro in materia di acquisti.

      Diciamo che da sempre i pacchetti completi sono rarissimi e se guardo in giro gli unici presenti fuori dalla WWE al momento sono in NJPW a fare fortune.

      • Soren_Kierkegaard

        Io pure preferisco i Sanity, ma non si puo’ nemmeno leggere su Internet che Zayn non merita di esser pushato.
        OK che non lo merita nemmeno Mahal, ma pensare al momento a Zayn WHC, diobo’ mi vengono i brividi

        • Dai con la giusta costruzione e la giusta rincorsa ci darebbe un gran momento. Poi sarebbe perfetto fare come successo ad NXT: rincorsa, fallimenti, successo, festa, Owens ti abbraccia, felicità e massacro. Sarebbe un campione di transizione perfetto

      • Give me a Spell yeah! TFT

        I pacchetti completi li potevi prendere ai tempi in cui c’era la WCW che aveva un richiamo mediatico simile alla WWE.
        Oggi si punta su fenomeni di nicchia che non hanno lo stesso risalto a livello mainstream. Può capitare un A.J. Styles che si è fatto un nome in TNA. Uno dei pochi prodotti di richiamo usciti da Orlando.
        Gli altri devono costruirli tutti. Aries è stato campione TNA e ha un’ottima mick skill ma appena è sbarcato in WWE l’hanno spedito nella categoria cruiser.
        Nel 2001 si fantasticava sull’imminente approdo di Goldberg e Sting. Male che andava ti arrivavano Booker T, Benoit e Guerrero….gente già pronta con uno starpower affermato.

        • AJ è un pacchetto completo e a Stamford è esploso in tempo zero come successe nonostante il booking in TNA e poi in NJPW. Aries è anchesso un grandissimo talento ma purtroppo ha scazzato alla prima occasione, doveva aver più pazienza.

    • StratusFAN

      A mio parere hai osato un po’ troppo, Zayn non è assolutamente anonimo senza Owens.
      Zayn non ha nulla da invidiare alla quasi totalità del roster attuale WWE, compresi i grandi idoli dei fan come Nakamura. L’unico problema è il modo in cui viene gestito dalla WWE, perchè se solo volessero potrebbero elevarlo al livello di top star immediatamente.

      Owens, Nakamura, Balor e compagnia cantante hanno ricevuto un trattamento da top star fin da subito, ecco perchè stanno avendo successo. Zayn invece, vuoi anche a causa dell’infortunio subito al debutto nel main roster, è stato trattato come un wrestler di seconda fascia, alla Tye Dillinger.
      Io però non dimentico la grande performance di Zayn (ring + mic) durante la faida con Neville per il titolo di NXT, accaduta prima che gli venisse addossato il fardello Kevin Owens (nel senso che da quando debuttò KO, i due iniziarono ad essere associati in ogni occasione).

      Parliamoci chiaro, l’unico motivo per cui uno come Nakamura è stratifato dai fan WWE è la presentazione in pompa magna che ha ricevuto, perchè da quando è in WWE non ha dimostrato assolutamente nulla rispetto ad un Sami Zayn (ad esclusione di un bellissimo match contro quest ultimo, appunto). Eppure uno è una top star e l’altro è trattato come un midcarder.
      Ciò che intendo dire è che secondo me contribuisce molto come certi lottatori vengono presentati al pubblico nel main roster, perchè Zayn è un grande talento per nulla anonimo.

      • Soren_Kierkegaard

        Zayn e’ anonimo. Al microfono, ai promo. In tutto.
        I promo che tu citi nella faida con Neville me li ricordo, e non li trovai gia’ allora nulla di eccezionale.
        Sopperisce al fatto che sia scarso in diverse skills con altro.
        Ma oggettivamente col titolo assoluto non lo vedrei mai

        • StratusFAN

          Non sono d’accordo, non capisco come tu faccia a considerare Zayn anonimo.
          E non faccio riferimento solo alla faida con Neville ad NXT, ma anche a quella con Owens nel main roster e ad alcuni ottimi promo/segmenti che Sami tirò fuori nella storyline con Mick Foley & Strowman.

          Insomma, secondo me Zayn ha sempre dato il massimo e i risultati, quelle poche volte in cui gli è stata concessa l’occasione di farsi valere, si sono visti.
          Per quanto riguarda il titolo assoluto ovviamente non concordo e non mi sembra neanche il caso di discuterne se consideriamo che attualmente il campione WWE è Jinder Mahal.

          • Soren_Kierkegaard

            Still anonymous.

          • StratusFAN

            Sami Zayn è stato sempre molto over nei primi tempi e tutt’ora viene comunque considerato uno dei migliori in WWE dal pubblico, quindi di fatto non è anonimo.

          • Soren_Kierkegaard

            Il fatto che sia over non vuol dire che buchi lo schermo.
            Quasi tutti gli ex indie son over.
            Capirai che indice affidabile e’

          • StratusFAN

            E allora su quale base continui ad affermare che è anonimo? Mi sembra di aver smentito tutti i punti da te citati.

          • Soren_Kierkegaard

            Ma smentito dove?
            Al microfono fa pena. Pena.
            Buca lo schermo? No.
            Ha un personaggio particolare? L’Underdog. Ah beh, siam messi bene. Pure quando e’ nell’uppercard / midcard e’ sempre l’underdog. Pure contro il suo amico di una vita.

            Ha le reazioni dal pubblico? Oh wow, nessun ex indie le ha. Proprio nessuno. Le ha pure Enzo Amore che e’ odiato da mezzo backstage.

            Il workrate non lo si discute. Ma il resto del wrestler si, ed ampiamente.
            Non mi stupirei lo licenziassero

      • L.A.X.

        Vi prego, non ditemi che difendete anche personaggi insulsi come Zayn.
        Va bene essere indy fag (oddio, neanche quello), ma c’è un limite a tutto.
        Seguo il wrestling da fin troppo tempo per non rendermi conto che talvolta dipende molto da come ti scrivono, però oggettivamente ha dei limiti clamorosi come intrattenitore a 360 gradi.
        Zero mic skill, zero carisma, zero capacità di trascinare un pubblico molto generalista e occasionale come quello WWE.
        Il look e la presenza scenica? Sottozero.

        • StratusFAN

          I personaggi insulsi sono altri (tipo Mahal), Zayn è un ottimo performer.
          “Indy Fag”? Guarda, sinceramente non ho mai seguito una indie e me ne vanto pure, io ho sempre e solo guardato la WWE per quanto riguarda il wrestling. Zayn è diventato il mio lottatore preferito quando ha debuttato ad NXT, non ho seguito il suo percorso nelle indies.

          Comunque, ripeto che Zayn non ha nessun limite clamoroso, sul ring è un’ottimo lottatore, al microfono se la cava bene e possiede sia la presenza scenica che il look giusto.
          Sami Zayn è tutto l’opposto di ciò che hai descritto tu, e lo ha già dimostrato in diverse occasioni. Quello che gli serve è solo l’appoggio della federazione affinchè possa diventare una star in WWE.

          • L.A.X.

            Evidentemente il tifo finisce per condizionare i giudizi.
            Zayn eccede solo sul ring, ma sappiamo bene che fra tutte le abilità necessarie, è quella che conta meno.

          • StratusFAN

            Certo, non eccede al mic, ma è comunque un buon prospetto che può migliorare. In passato ha dimostrato di sapersela cavare piuttosto bene nelle situazioni importanti.

            I miei giudizi sono raramente influenzati dal “tifo del pubblico”, e se hai letto un po’ di miei commenti qui probabilmente te ne sarai pure accorto. Non mi sono mai fatto problemi a criticare idoli del web come Nakamura, che per me attualmente non ha dimostrato NULLA in WWE, ma Zayn è un talento nel quale credo fortemente.

          • L.A.X.

            Io non parlo dei pop che riceve nelle arene.
            Parlo del tuo tifo. Lo stesso che non ti permette di riconoscere i limiti di Zayn.

      • Soren_Kierkegaard

        Come workrate = si
        Come resto = ampiamente rivedibile

      • Forse si è estremizzato un po’ il concetto ma concordo con la tua visione e analisi del “problema Zayn”

        • StratusFAN

          A cosa ti riferisci in particolare con “estremizzazione del concetto”?

          • nel senso che la tua visione è un po’ troppo di parte ma comunque è condividibile

          • StratusFAN

            Capito, grazie per il chiarimento.

      • Marco Di Genova

        “Nakamura è stratifato dai fan WWE è la presentazione in pompa magna che ha ricevuto…”

        No, è stratifato perché è uno dei migliori, per non parlare del carisma. Punto. Ogni critica che leggo su di lui la trovo senza senso, è come leggere le critiche su Cena qualche anno fa senza distinguere il lottatore dal personaggio.

        E con tutto il rispetto per Zayn che mi piace, ma Nakamura è di un’altra categoria.

        • StratusFAN

          Ok, immaginavo qualcuno avrebbe interpretato in questo modo le mie affermazioni.
          Chiariamo subito che Nakamura non mi piace e non l’ho mai nascosto, qui però non era mia intenzione scrivere una critica nei suoi confronti, ma ciò che volevo dire era questo:
          Io posso capire che i fan delle indies, o comunque quelli che già conoscevano il wrestler nipponico prima dell’arrivo in WWE, apprezzino Nakamura e lo vedano come un performer eccezionale.
          La maggior parte dei fan WWE però, quelli che lo hanno conosciuto ad NXT o nel main roster, si basa evidentemente sulle voci di “corridoio” e sulla presentazione da top star che egli ha ricevuto, perchè è un dato di fatto che in WWE fino ad ora non ha dimostrato NULLA.

          Per il resto rimangono opinioni personali, visto che per me Zayn è di gran lunga migliore di Nakamura. De gustibus.

          • Marco Di Genova

            Se uno in un’altra federazione “non dimostra nulla”, non significa che non è bravo. Zayn meglio di Nakamura dove?

            Sul ring? No.
            Carisma? No.
            Mic skills? Forse, ma Zayn non è tutto sto gran oratore.

            Un conto è preferire un wrestler a un altro, ma reputarlo migliore se uno dei due non lo hai mai visto lottare altrove è sbagliato sotto ogni punto di vista ed è un’opinione basata su nessuna conoscenza. È come dire che Mahal è meglio di Tyler Breeze sul ring.

            Poi Nakamura non ha fatto niente è una cazzàta allucinante. Ha affrontato quasi tutti i grandi nomi tra NXT e main roster, ha battuto anche Cena pulito. Solo con Joe (in cui si è preso una rivincita), Roode e Mahal ha perso.

            Talento e il fare qualcosa in una promotion, a casa mia, sono due cose differenti.

    • DETH

      Quoto tutto… a parte su Noam Dar, lì non ci sono scuse.

      • Soren_Kierkegaard

        Gia’ un attimo meglio, ma in Inghilterra han partorito di molto meglio IMHO

        • DETH

          Ma si nel complesso sicuramente, però boh dico più che altro che per il suo particolare stile di lotta a renderlo credibile almeno come midcarder ci andrebbe un attimo se solo volessero; poi il resto in un modo o nell’altro viene fuori.

  • Fringe

    Personalmente non sopporto questo modo di fare. La ROH ,ad esempio, ha perso tantissimi big name ed ora si ritrova con uno scarto della stessa WWE come campione. Talenti della ROH che nella maggior parte dei casi credo non abbiano molto da dare in WWE (O’Reilly e Strong su tutti) nonostante le loro grandi capacità in ring. Ma una cosa me mi mette veramente tristezza è vedere la categoria dei pesi leggeri. Era veramente necessario fare incetta di grandi wrestler se poi il risultato è quello di vedere il solo Neville come combattente interessare a 205Live?
    Nonostante tutto ciò, un prodotto che spesso viene criticato (giustamente), si continua a chiedere a Vince di portare a Stamford nuovi volti. Non sarebbe il caso di cominciare a dare risalto a quello che già si ha? Magari provare almeno a vedere cosa potrebbe fare un Sami Zayn per dirne uno. Invece no, gli si preferisce un orrendo Jinder Mahal.

    • Soren_Kierkegaard

      Oddio il 205 e’ piena di gente che nelle indies faceva al massimo l’uppercarder.

      • Fringe

        Vero ma era comunque una dimensione a loro più consona, dove far risaltare le proprie capacità più liberamente.

        • Soren_Kierkegaard

          In pratica il workrate becero, di cui non so che farmene.

          • Fringe

            Che ti devo dire. Sono gusti 🙂

          • Soren_Kierkegaard

            Per un indie possono andare, non per una WWE generalista

          • Fringe

            Esatto. La dimensione di un Cedric Alexander è una indie di stampo PWG, non la WWE

    • È un modo di fare da chi è in monopolio e ha una forza schiacciante nei confronti della concorrenza. Da un lato abbiamo talmente tanta gente in WWE che può concedersi il lusso di usare un Austin Aries in 205 live e poi farlo andar via mentre naturalmente la scena indipendente si è notevolmente impoverita. Però dobbiamo sempre pensare al grande pubblico e il grande pubblico segue esclusivamente la WWE, pochissimi sanno cosa siano GFW, ROH o NJPW, è un peccato ma purtroppo è così e perciò una WWE strapiena da far schifo è un bene per l’immagine dell’intero businness

      • Fringe

        Certamente, non metto in dubbio questa cosa. Anzi complimenti per l’editoriale con il quale hai dato un sacco di spunti di discussione. Il mio è un punto di vista puramente soggettivo. Il prodotto WWE non mi prende più e mi capita sempre più spesso di prendermi periodi di pausa nel seguirla. Quindi ovviamente non ho interesse a vedere wrestler che provengono da federazioni che seguo con interesse prendere e andare alla corte dei McMahon. Probabilmente è una cosa anche egoista da parte mia nei confronti del business ma sinceramente quando arrivo a casa alla sera con la voglia di guardare del wrestling vorrei solo divertirmi nel seguirlo.

        • Give me a Spell yeah! TFT

          No, è una cosa giusta e comprensibile pretendere più qualità e meno quantità.

        • Se guardiamo la situazione da quest’ottica capisco il tuo punto di vista e allora la mia posizione di appassionato che avendo poco tempo si è ridotto a vedere quasi solo la WWE è praticamente al tuo opposto. Entrambi abbiamo ragione e allo stesso “torto” dal punto di vista opposto 🙂

          grazie per i complimenti e per aver condiviso la tua ottica alimentando un dialogo civile e interessante

      • Give me a Spell yeah! TFT

        Io non lo considero un lusso ma uno spreco…come Futre che fa il giardiniere a Milanello.

        • Lacrimuccia per Futre… grazie per il ricordo e per l’analogia di indubbio livello

    • StratusFAN

      Ma non solo Zayn, il problema è che gran parte del roster sarebbe meglio di Mahal campione.
      Rusev, per citarne uno che ha una gimmick molto simile a Jinder Mahal, sarebbe stato sicuramente una scelta migliore se proprio volevano mettere in scena una storyline di questo tipo con un campione anti-USA che si vanta della propria nazione.

      Tra l’altro Mahal sta dimostrando proprio di non essere all’altezza come campione mondiale (Summerslam è una prova evidente), ed è anche uno dei motivi principali del calo di qualità che SDLive sta subendo ultimamente.
      Proprio non capisco cosa aspettino a togliergli quel titolo.

      • Suxmarcos

        Per il tour in india

        • StratusFAN

          Sì, ma non è una buona ragione per farlo diventare campione WWE e fargli fare un regno così lungo.

          • Suxmarcos

            Eh lo so ma vogliono far crescere la loro influenza sul mercato indiano. E come dargli torto l’India ha più di un miliardo di abitanti che tradotto sono tantissimi potenziali soldi. Peccato che Mahal non sia bravo sul ring

    • Give me a Spell yeah! TFT

      Sono assolutamente d’accordo. E’ solo una collezione di figurine, peraltro, nemmeno così pregiate…

  • Reyad

    Secondo me la WWE sta cambiando il suo target di riferimento per via del Network. Hanno capito che se volevano avere successo commerciale con questo servizio, dovevano puntare su un pubblico leggermente più ampio rispetto a prima, andando a solleticare l’appetito di tutti i fan, specialmente quelli più anziani (30-50 anni) e quelli che hanno più a cuore il wrestling lottato (fan delle indy, fed giapponesi, ecc). Per farlo hanno innestato 205 live ed i cruiser, ingaggiato tutte o quasi le più grandi stelle del mondo extra WWE (da notare quanti ex TNA adesso siano dei big o quasi in WWE, Joe, Styles, Roode in particolare).

    Io la vedo come una scelta di puro marketing. Vogliono far pagare i 9,90 $ al mese anche a te che segui la PWG, la GFW o la ROH. Vogliono riportare a bordo tutti. A mio parere in futuro il Network diventerà una sorta di netflix del wrestling, dove ci saranno produzioni WWE originali e altri show non originali, ossia le altre federazioni minori. Chissà che non funzioni.

    Riguardo al booking di questi atleti ex indipendenti, non credo sia un problema solo loro ma di tutti i wrestler WWE che a volte sono gestiti in modo perfetto (vedi Strowman che ha convinto, o quantomeno incuriosito, chiunque) e altre in modo assurdo o poco convincente.

    • Punto di vista anche questo del network da tenere in considerazione e che mi trova concorde

    • Give me a Spell yeah! TFT

      Io sono un fan “anziano” e ti assicuro che noi “anziani” amiamo l’intrattenimento. Di gente anonima che vola dai paletti ne faccio volentieri a meno. Anche nell’ECW c’era parecchia azione ma era subordinata ai personaggi. Oggi c’è troppo pressapochismo e sovraesposizione.

  • Purtroppo possiamo affermare che la WWE abbia il monopolio del wrestling, e quindi possono fare quello che li pare oppure adagiarsi sull’alloro che tanto la gente continuerà ad usufruire del loro prodotto. Ci vorrebbe una bella WCW (al momento impossibile) che dia alla compagnia di Stamford delle belle gatte da pelare.
    Per l’assunzione dei troppi nomi delle Indies per me Triple H lo fa sia perchè vuole realmente rinforzare il roster, ma anche per dare una dimostrazione di forza, come per dire “avete visto ? Noi siamo i più grandi, tutti vogliono venire da noi”.

  • Banks_Statement

    Complimenti all’ideatore di questo articolo, si è creato una discussione interessantissima

    • grazie mille per i complimenti e grazie a voi per la discussione civile

  • King Cuzzy

    Per me non è golden age, è solo WWE Network age, dalle indies continueranno a nascere fenomeni e i giapponesi tendono a rimanere a casa, ma da un po’ a questa parte la WWE non fa altro che collezionare wrestlers, sono troppi, hanno un botto di gente ma poi a livello di booking non sanno come usarli.
    Tra main roster ed NXT si possono contare una ventina di potenziali main eventer, ma la WWE prende tutti, pure quelli che vengono definiti salterini, vogliono avere l’esclusiva del wrestling, se potessero metterebbero sotto contratto ogni atleta che pratica questa disciplina con un minimo di seguito (ed ecco 205 Live, banda di gente abilissima sul ring che è un valore quando può esprimersi a livelli consoni, non per qualche minuto nella pausa cesso di RAW o in uno show ghetto che nessuno segue), la WWE vuole tutto, e nel mentre la massa chiede in contemporanea il push di questo o quello ma anche l’ingaggio di quello e quell’altro che si mette in mostra.

    • Golden age come titolo dell’articolo è un po’ “attira gonzi”, perdonatemi ma io sono il master di queste cose e le faccio molto di fino 🙂

      Credo che hai fatto un’analisi molto buona e addirittura più breve e concisa della mia. pienamente d’accordo

  • SunBro245

    La realtà si racchiude nell’affermazione assiomatica “WWE monopolio del wrestling”. Ricordiamoci che fare il wrestler è un mestiere, e come tale vive di condizioni nell’ambiente di lavoro e di reddito. Se i wrestler non vanno via dalla WWE evidentemente godono di una condizione a loro congeniale o comunque migliore di quella che avrebbero altrove, altrimenti farebbero come Aries o come prossimamente farà Bryan, andrebbero altrove per trovare condizioni migliori. Questo è il punto. A livello di appassionati siamo portati a rattristarci di come vengano gestiti alcuni talenti, ma questi evidentemente si trovano bene nella loro attuale condizione. Purtroppo questo è l’effetto monopolistico, non hai tanta scelta. Rusev magari farebbe il main eventer a GFW, ma se allo stato attuale guadagna più di quanto guadagnerebbe da ME in GFW (e vi assicuro che non è una situazione paradossale, anzi) non avrebbe alcun interesse a lasciare la WWE, ergo non essendoci potere d’acquisto e visibilità (in un’unica parola, concorrenza) nelle altre fed, le superstar attuali, salvo poche eccezioni, sono disposte di buon grado ad accettare i booking che vengono proposti perché comunque la loro condizione è complessivamente migliore che altrove e, non meno importante, anche ai livelli più bassi hanno molta più visibilità.
    La WWE attualmente può fare quello che gli pare, e questa situazione sarà perenne finché non avrà a che fare con concorrenti che possano tener botta. Questo è, poi ci si può ricamar sopra qualsiasi tipo di discorso, ma nulla cambia questa sostanziale situazione.

    • Soren_Kierkegaard

      Gli Young Bucks stan dimostrando che si possono fare vagoni di soldi standosene fuori.
      Il punto e’ che loro sono oltre-il-wrestling stesso.

      Non e’ questione di monopolio in tutti i casi

      • SunBro245

        Si tratta di casi isolati ed esempi eccellenti. Il mondo wrestling ad oggi ruota attorno alla WWE che presto o tardi va a prendersi gli atleti migliori. Non è questione del wrestler o del tag che vale, sa vendersi e sa far soldi, quanto della fed a cui appartiene quel wrestler o tag che, quando sente il toc toc della WWE alla propria porta, sa già che non potrà trattenerlo, se non per espressa volontà del o degli interessati. Per fare un parallelismo, è ciò che accade nel calcio tra Real e Barcellona nei confronti delle altre squadre europee. Tante volte succede che li i giocatori magari vadano a farci panchina, mq con un compenso che le altre squadre non potevano permettersi, oppure in quelle si consacrano definitivamente. Non so se rendo il mio pensiero al meglio 🙂

      • Gli young buks sono una mosca bianca, l’eccezione che conferma la regola

  • ;Destiel

    La Golden Age arriverà quando Vince McMahon non avrà più le redini della compagnia in mano e sarà sostituito dal genero. Basti guardare lo splendido lavoro che Triple H fa con i tornei, con nxt ed i takeover. Questi progetti rappresentano tutto ciò che il wrestling moderno dovrebbe essere, ciò che il pubblico odierno di wrestling vuole vedere, ed è netta la differenza con il main roster, che resta ancorato a precetti tipici di un’era e di una visione di questo sport ormai obsoleti e superati. C’è un motivo se non riescono a far arrivare un Reigns al pubblico, c’è un motivo se ultimamente la New Japan conquista sempre più consensi negli USA, mentre la WWE ne perde. Magari non succederà presto, ma tra 10, 15 anni la WWE potrebbe nuovamente avere concorrenza, e forse allora tenterà di migliorarsi a 360 gradi. Per ora dobbiamo accontentarci di guardare i migliori talenti andare ad NXT, per poi venir sprecati a Raw o a Smackdown.

    • Give me a Spell yeah! TFT

      Si ma siamo proprio sicuri che succederà? Vince ha venduto parte delle sue azioni a un gruppo che è quotato in borsa e ha più potere decisionale rispetto al passato. Ciò vuole dire che molte delle decisioni sono pesantemente influenzate dagli sponsor e dai network. Triple H ha goduto di una libertà creativa subordinata ai prodotti di secondo piano. Diverso è il discorso per i roster principali che sono quelli che introitano maggiormente e che subiscono le pressioni e i maggiori interessi del gruppo.
      NXT a parte che rimane di fatto uno show secondario (numeri alla mano) e che gode di una certa considerazione grazie al filo doppio che lo lega a SmackDown e Raw, il resto, a partire dai tanto decantati tornei che a mio parere non hanno fatto altro che inflazionare ulteriormente il prodotto, ha sofferto di tagli netti a causa dello scarso riscontro economico ricevuto.
      Tra una decina d’anni è probabile che l’appeal televisivo sarà sceso di molto. O si torna a puntare decisi sullo show principale, investendo ogni risorsa creativa ed economica in quella direzione. o si rischia di vedere un prodotto spezzettato e di nicchia che vedrà un forte ridimensionamento mediatico nei confronti della WWE e del wrestling in generale.

  • Alessandro_91

    Io personalmente non riesco a vederla come età dell’oro,proprio non riesco.Sarà per la mancanza di starpower ma i lottatori di oggi seppur talentuosi non bucano lo schermo come una volta.Sto attraversando un lungo periodo di disaffezione dal prodotto WWE e non so se tornerò indietro da questa scelta.Ci vorrebbe qualcosa di rivoluzionario invece delle solite cose viste e riviste…..

  • Give me a Spell yeah! TFT

    Vorrei addentrarmi in un’analisi che guardi allo specifico di questo spettacolo. Negli ultimi anni, nel periodo che intercorre dal crollo della kayfabe fino all’era internet, leggo discussioni e editoriali che nicchiano sulle varie differenze che il prodotto wrestling propone.
    Leggo analisi che parlano di differenze sostanziali tra un tipo di prodotto e un altro (mainstream e underground quello più facile da cogliere) ma senza convincere appieno sulla reale differenza che uno spettacolo di wrestling propone. Sono piccoli dettagli che però non possono discostarsi da quelle che sono regole base.
    Quello che ho costatato guardando le varie ere del wrestling e le tipologie di prodotto, sono l’inesplicabile valore dato dai personaggi e dalle storie.
    Quelle compagnie (ma ci sono? ) che rinunciano al personaggio e alla narrazione, si ritrovano a essere prolisse e monotone.
    Persino nello sport dove vige la vera competizione, si tende a enfatizzare concetti e personaggi per elevare l’interesse verso la disciplina.
    La ROH non incentiva i network a finanziarla mostrando un incontro come quello tra Roderick Strong e Jay Lethal della lunghezza di un iron match. Semmai suscita interesse un talento come Adam Cole che attira su di se le luci della ribalta grazie al suo senso innato della comunicazione.
    Inutile, quindi, infilarsi in analisi tecniche quando si parla di offerta. Meglio analizzare la valenza della costruzione narrativa di uno show e le sue possibili differenze. C’è chi abbraccia l’horror, il fantasy, il comedy o il noir mescolandoli con una scenografia che li identifichi. Un tempio, le corde rosse, blu o un ring esagonale. Le storie e i personaggi sono comunque un marchio insindacabile.
    In WWE purtroppo, complice l’abbandono di un certo tipo target più adulto e la rilassatezza data da un monopolio raggiunto dopo anni di battaglia, si è rinunciato a creare personaggi e story line che potessero tenere alta l’attenzione del pubblico.
    Oggi si soffre la sovraesposizione del prodotto e l’ingombrante presenza sia numerica sia mediatica dei wrestler.
    Bisognerebbe riportare tutto a una dimensione più logica. Troppi atleti anche bravi che non potranno avere il giusto spazio per una costruzione narrativa per obiettivi limiti di tempo. Aries è solo l’ultimo di questa lista.
    C’è il serio pericolo di un’inflazione che porti gradualmente lo spettatore a essere sempre meno coinvolto da una scena diventata troppo ripetitiva e lunga.