Il regno di Owens è un miraggio del fan “smart” di vecchia data, ma per alcuni versi sembra quasi un esperimento con una data di scadenza piuttosto a breve termine. Come si sta evolvendo la gestione di questo interessantissimo Campione? Più hackerato di un cloud di una strafregna, ecco a voi l’editoriale odierno.

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Quando Kevin Owens ha vinto il Titolo, sono stato felice per una serie infinita di motivi. Innanzitutto le storyline che può avere davanti a se un Campione “fresco” come K.O. sono molteplici e tutte interessantissime, partendo da Rolins e Reigns ed arrivando ad un Sami Zayn ad esempio, ad un Jericho o ad un rientrante Bàlor. In secondo luogo, l’intervento di Triple H non solo ha regalato a Raw il top face di cui aveva disperatamente bisogno (Rollins), ma anche un ulteriore risvolto che potrebbe coinvolgere lo stesso King of Kings, Stephanie, Foley da qui sino a Wrestlemania. Un risultato non da poco, mi permetterei di aggiungere.

Eppure la gestione di Owens sta prendendo una piega che sta cominciando a non piacermi: quella del Campione debole. Un heel che non vince mai pulito ci può stare, JBL ed altri prima di lui ci hanno costruito (e ricostruito) carriere su, non è un dramma. Tuttavia venire schienato o sconfitto in match non titolati, così come avvenuto lunedì nel main event di Raw, è qualcosa che odio profondamente, in quanto in maniera subdola ed inevitabile lo status di imbattibilità che un Campione dovrebbe almeno parzialmente avere viene non soltanto scardinato, ma addirittura demolito. E per un Campione neo costituito che dovrebbe ambire ad essere anche futuribile, il tutto non è assolutamente da ascrivere come positivo.

Proprio per questo, e complice anche un turn face che a mio modesto avviso sarebbe dovuto avvenire al momento del ritorno dall’infortunio, Seth Rollins si candida in modo prepotente per essere, sin da subito, l’uomo in grado di poter “rilevare” la Cintura da Owens ed a proporsi come volto identificativo dello show rosso. Ma Seth, almeno a parere di chi vi scrive, ha davanti a se una personalissima via crucis prima di poter riconquistare l’alloro perduto.

Per potersi scrollare di dosso quell’aura da spocchioso heel consapevole di essere er mejo der colosseo, Seth dovrà attraversare una strada fatta di interferenze, tradimenti e tante, tante mosse in grado di esaltare il suo stile highflying, come osservato già lunedì a Raw. Alla luce del salvataggio effettuato dallo stesso Seth per venire in aiuto al suo ex amico Roman Reigns contro Rusev ed Owens, non escluderei nemmeno che, da qui a breve, proprio RR non possa fare un turn a sua volta, al fine di poter abbracciare quell’indole heel e quella profonda frustrazione che soggiace quieta sotto quello sguardo truce da chiavatore seriale.

Per Seth i piani sembrano essere già abbastanza chiari: Triple H a Wrestlemania (match di fatto rimandato di un annetto a causa del suo infortunio) con o senza cintura, in uno scontro tra mentore e protetto. Reigns, invece, si trova in una situazione abbastanza curiosa ma nel contempo confusionaria: in faida di fatto per entrambi i Titoli di Raw, oscillando pericolosamente tra l’essere un babyface poco accettato ed un heel potenzialmente da piani alti. Gli ex Shield tutto sommato non se la stanno passando male, essendo stati scelti in sede di draft come, assieme a bàlor, due dei tre top talent dello show rosso.

In quel di Clash of Champions, ad ogni modo, Reigns dovrebbe essere posto al di fuori della contesa tra Owens e Rollins. Eppure la cosa mi sembra poco chiara. Perché concludere l’ultimo show prima del PPV con una vittoria non Titolata di Reigns contro Owens? E perché intersecare questi due match in modo così profondo proprio sei giorni prima dello scioglimento delle faide? A parer mio, nel main event forse proprio Reigns potrebbe costare il Titolo a Rollins, ovviamente in modo involontario.

La WWE ha già fatto perdere K.O. a Raw, ed in genere ciò vuol dire che o stesso Campione dovrebbe andare verso la conferma. Allo stesso tempo, una vittoria pulita contro un neo costituito top face mi sembra non solo improbabile, ma abbastanza inverosimile e deleteria. Dunque si va verso un finale sporco: ad intervenire di certo non potrà essere nuovamente Triple H, per ovvi motivi di ridondanza…mentre un intervento maldestro di Reigns, magari volto a “sdebitarsi” dopo il salvataggio effettuato da Rolins, non sarebbe totalmente da escludere. In entrambi i casi, il grande sconfitto della contesa potrebbe essere proprio l’attuale Campione Universale che, per essere proposto come credibile, dovrebbe invece vincere in modo convincente anche se sporco ed imporre la propria legge, non venendo assolutamente schienato o sconfitto quando non necessario.

In ogni caso, lo special event di domenica si prospetta abbastanza intrigante, almeno nella zona alta della card.

A voi!

Danilo

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.