Leon Allen White, meglio conosciuto come Big Van Vader, è stato intervistato da GO Pro Wrestling su YouTube, rivelando di aver detto a Bret Hart, prima del match, di fare attenzione, perchè stavano pianificando qualcosa per il match contro Shawn Michaels a WWF Survivor Series 1997, episodio che successe davvero e che da lì in poi chiameremo “Screwjob di Montreal“:

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“Ho detto direttamente a Bret di non farsi prendere in giro perchè avevano pianificato qualcosa, che stava per succedere davvero. L’arbitro avrà continuato a contare fino a tre. Mi rispose: – No Leon, mi fido di (Earl) Hebner [l’arbitro, ndr] e ho parlato anche con Shawn (Michaels). Ti dico che stai sbagliando, sei pazzo. –
Poi gli dissi: – Pensi che Vince McMahon ti lasci andare come campione mondiale, con il titolo tra le mani, in WCW? Bret, non sei così importante. –
Nessuno è così importante, ma in qualche modo ho pensato che stava per perdere quel titolo mondiale e andare in WCW senza di esso.”

FONTE411MANIA & Zona Wrestling
Francesco Red Monster Scudiero
Francesco Scudiero, su ZW conosciuto da parecchi come "Red Monster", o meglio come "quello delle arene" durante i Radio Show Live. Produttore discografico da qualche anno e precedentemente DJ di piccola taglia. Appassionato di wrestling dal 2004 circa, cresciuto a pane e Ciccio Valenti, nell'ignoranza di Nunzio e Vito, nei sogni con Batista e Rey Mysterio, nel "grande pugno" di SmackDown, per me oggi è un onore dare un contributo in questo grande e fantastico mondo dell'intrattenimento. Ah dimenticavo: Viva La Raza!
  • giovy2jpitz

    Lo avevano avvisato anche gli altri della hart Family “esci sempre al conto di uno, non di due”. Anche loro dovevano essere pazzi, invece alla fine..

    • Fringe

      Bret disse che Hebner era un suo amico. Belli amici di m*rda 🙂

      • giovy2jpitz

        Io non do tutte la ragioni a Bret Hart, anzi, anzi, direi che ha quasi torto a dire il vero, però Hebner più che stron*o fu un vigliacco, e tanto.

        • Fringe

          Secondo me le ragioni ce le ha tutte Vince semplicemente perché è lui il capo e Bret veniva pagato (tanto) per fare quello che Vince diceva. Hebner ha poi dimostrato nella carriera di essere un idiota irrispettoso.

          • RedRibbon

            Hebner fu pure licenziato dalla WWE nel 2005 per vendita di merce ufficiale senza permesso

          • Fringe

            Esatto. Proprio a quello mi riferivo

          • Contro Nessuno

            Charles Robinson infatti merita la HoF. Lui no.

          • Alberto Iizuka

            Hebner è in quella della TNA 😀

          • NM Punk

            Non è propriamente così, Bret mise sul contratto, nero su bianco che, mi sembra negli ultimi 3 mesi del suo contratto, avrebbe avuto anche lui potere decisionale sul suo booking, comprese vittorie o sconfitte.

          • Fringe

            Vince disse che non sarebbe riuscito a mantenere il contratto che gli aveva fatto firmare e Bret disse OK ma avrebbe firmato per la WCW in quel caso. Quindi se te ne devi andare dovresti onorare fino il fondo la tua parola visto che vieni anche pagato

          • NM Punk

            Se tu mi dici palesemente che non riesci a rispettare il contratto che tu mi hai fatto firmare, io non sono tenuto a onorare proprio niente.

          • Fringe

            Bret aveva già firmato con la WCW. Doveva solo finire lo stint alle condizioni prefissate quindi doveva accertare di perdere. Vince non era in grado di pagare fino alla fine quindi lo “lasciò” andare da Turner.

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Si parlava di un contratto molto lungo: Ancora tre anni da wrestler attivo con turn face imminente. A fine carriera un ruolo come dirigente con ampie facoltà d’incidere sulle scelte del booking. Successivamente anche un ruolo di uomo immagine della compagnia. Poi la compagnia ebbe dei seri problemi finanziari e Vince disse a Bret di andare in WCW perchè non poteva più rispettare gli accordi, anzi, decurtò tutti gli stipendi. Cercarono mille soluzioni ma Bret non voleva jobbare a Shawn e men che meno in terra canadese, ponendo il serio dubbio di un campione che si portava via la cintura nella compagnia rivale che stava dominando gli ascolti. Vince vide in quel rischio la seria possibilità di chiudere la baracca. Ha tutelato i suoi interessi, in modo discutibile forse, ma Bret non gli lascò molta scelta.

        • Michele Giovagnoni

          Come mai dici che ha quasi torto?

          • giovy2jpitz

            Perché Bret Hart era un lottatore dipendende della WWF, stava dubitando se restare nella compagnia che lo aveva lanciato e gli aveva dato la possibilità di diventare ciò che era, oppure andare a prendere una montagna di soldi in una compagnia concorrente che alla WWF la stava quasi ammazzando anche con comportamenti scorretti e pesanti. E poi non vuoi manco perdere il titolo per tutelare la federazione, perché poi magari, anche se non vuoi, te ne vai di corsa altrimenti la WCW non ti assume più se non sei campione WWF, e perdi tutti quei soldi? E lo fai soltanto perché il titolo devi perderlo neanche nella tua città natale, perché sei nella tua nazione?

            Direi che aveva torto.

          • DETH

            Però da quel che mi è capitato di sentire (parlo più che altro per sentito dire dunque) Hart rifiutò un contratto da 9 milioni l’anno un anno prima con la WCW per la WWE che pur di farlo restare gliene promise uno ventennale ad un milione l’anno, lui accettò ma poi Vince non riuscì più a rispettare nè promessa nè contratto e quasi gli suggerì di andarsene. Se fosse così Hart una buona parte di ragione ce l’avrebbe pure.

          • giovy2jpitz

            Qualunque cosa si riduce al non voler perdere quel titolo prima di un Lunedì, giorno nel quale la WCW avrebbe quasi obbiglato (e questo e quasi sicuro dalle testimonianze della dirigenza dell’epoca, perché era un progetto che avevano in mente da tempo quello di portare un campione WWF a Nitro) Bret a debuttare da campione. Bret a quel punto non avrebbe più potuto rifiutare, per questo avrebbe dovuto andare incontro a Vince McMahon e perdere quella cintura a Montreal, senza un capriccio che più che altro era nato soltanto perché l’avversario era Shawn Michaels. Se l’è cercata.

            Poi come sempre ho detto, hanno ragione e torto entrambi, ci avrò scritto almeno tre articoli, però ci sono dei punti di vista dai quali Bret aveva torto, e il capriccio della cintura è uno di quelli. Senza contare che il vero problema non era il rispetto di un milione all’anno, soprattutto in un’epoca dove la WWF si stava riprendendo, ma di tutte quelle faide importanti che gli aveva promesso.

          • DETH

            Dipende da come guardi la cosa, si può anche ridurre al “voler farglielo perdere proprio con Michaels”quando c’erano anche Taker, Austin ecc.

          • giovy2jpitz

            Anche, si, però Vince decideva e comandava, quindi alla fine magari stron*o, ma dalla parte della ragione almeno formalmente, magari moralmente sbagliato ma si trattava di tutelarsi, almeno per quello che poteva essere legittimamente sostenuto da Vince. In teoria la decisione era perdere il titolo, contro chi non doveva essere un problema di Bret Hart, anche se lo era a livello personale, ma personale e basta.

          • DETH

            Moralmente Vince ha torto sul non aver scelto qualcun’altro, formalmente ha torto per non aver rispettato un contratto; come la giri e la rigiri ha sbagliato, evitargli la beffa era il minimo a quel punto.

          • giovy2jpitz

            Non la vedo cosi. Non completamente, Bret hart è sempre stato abbastanza orgoglioso ed egoista, e si è arrivati a questa situazione anche per questo, mi dispiace lo adoro come lottatore, ma per metà è colpa sua, un po’ di più.

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Gli offrirono il contratto nel 1996, poi la situazione finanziaria precipitò e Vince dovette decurtare gli stipendi e un contratto come quello proposto a Hart non era più sostenibile. La WWF in quel periodo era arrivata a un passo dalla chiusura. La concorrenza con la WCW era diventata insostenibile.

          • DETH

            Dunque fu la WWE per prima a non rispettare gli accordi, dunque la WWE ha torto. Spesso si decontestualizza il fatto che Bret Hart non volesse perdere il titolo con Michaels per cercare di equilibrare le ragioni, o per non farlo passare per santo, o per semplice controtendenza; ma alla fine aveva le sue buone ragioni partendo dal fatto che Michaels aveva fatto la stessa cosa per non restituirglielo neanche un job.

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Fu una serie di eventi a portare a quella contorta situazione. Il tempo per sistemare le cose era oggettivamente poco. Le intenzioni erano cambiate a causa di una situazione finanziaria precipitata nel giro di pochi mesi. La WWF ebbe davvero un periodo incerto e incontrollabile che la obbligava a navigare a vista. La WCW era una potenza con cui era impossibile creare una competizione paritaria. Non era la WWE che conosciamo oggi, senza concorrenza e con un mercato in piena espansione a propria disposizione. Lo slogan Raw is War era qualcosa di concreto e non puramente riconducibile a un mero marchio.
            La WCW aveva saccheggiato a piene mani la WWF e non perdeva occasione per denigrarla, giocando sporco, consapevole della propria forza finanziaria e mediatica.
            In questo scenario Vince rimediava toppe come poteva, sorretto dalla sua passione e dai pochi alleati rimasti.
            Non fu un bel modo di concludere un rapporto. Qui si entra nella logica del “Mors tua vita mea” a soppesare le vicende umane. Da una parte un atleta carismatico che in preda ai dubbi, valutava il suo futuro. Dall’altra c’era una proprietà preoccupata del suo futuro e con la consapevolezza che un passo falso sarebbe stato probabilmente l’ultimo.
            L’attitude era salvo la WWF. Non è una leggenda, è la verità. E tra gli eventi che la portarono alla rinascita, lo screwjob, è lo spartiacque simbolico tra l’oblio e un’inaspettata quanto improvvisa gloria.
            Bret ha fregato Bret. La WWF ha fregato Bret per sopravvivere e oggi frega noi con il PG. Quel periodo fu incredibile e per chi non lo capisce ho solo due parole…. ^ – ^

          • DETH

            Il punto è: a che pro per forza con quel Michaels? Perchè invece magari non dare ad Austin quel job di Hart importantissimo che gli mancava e l’avrebbe consacrato? O perchè non usare Taker al posto di Michaels per quella sera e tutto ciò che ne sarebbe conseguito? Che almeno ci saremmo evitati pure quell’altra piaga della streak…

          • Give me a Spell yeah! TFT

            I tempi per Austin non erano ancora maturi. Aveva un feud con Owen Hart per il titolo intercontinentale grazie alla story line del break neck. Di lì a poco comincerà la sua scalata al titolo massimo che porterà al feud storico con Mr McMahon. Altro personaggio storico nato dopo quell’evento.
            The Undertaker non partecipò alle famigerate Series del 97. Aveva appena perso a Bad Blood vs Michaels per il number one contender a causa di Kane. Da li cominciò la faida con Kane. La streak non credo abbia avuto origine d’allora, ma è stata una serie di eventi a creare certe condizioni. Secondo il mio parere presero coscienza della story line dalla prima metà degli anni 2000. Che poi le piaghe sono ben altre…
            Inoltre le faide non sono messe in piedi una settimana prima ma sono decise da story line scritte mesi addietro. Quella di Hart vs Shawn prese piede dopo l’addio di Syd che lasciò un posto da main eventer vacante. Era il periodo della “perdita del sorriso”. Michaels apparì diverse volte dopo il suo “definitivo” ritiro nel ruolo di disturbatore. Hart si lamentò dandogli del codardo buffone che si era finto infortunato per paura di sfidarlo. Insomma la story line era già partita da tempo e servì anche per il turn heel di Hart che rimise in piedi l’Hart Foundation e fece passare Austin tra i face. Michaels fondò la DX e cominciarono le danze.
            Hart aveva dato il suo assenso alle story line ma non accettava di perdere in Canada vs Michaels. Il problema era che proprio in prossimità dell’evento, Bret si era affrettato a chiudere le contrattazioni con la WCW per paura di perdere il treno anche su pressione di Bischoff che aveva annusato l’occasione di portarlo titolato ad Atlanta.
            Ci sono quindi stati elementi esterni a giocare un ruolo importante in questa controversa vicenda. Tutti hanno curato i propri interessi e alla fine ci hanno guadagnato tutti. Vince salvò la compagnia, Hart se ne andò e prese un mucchio di soldi. La WWF si liberò di un contratto oneroso e diede il via alla rivoluzione, lanciando al top i vari Triple H, The Rock e Austin che stava per consacrarsi definitivamente a Wrestlemania. Rimasero solo le polemiche che altro non fecero che creare risalto al wrestling mainstreem beneficiando di tanta pubblicità gratuita.

          • DETH

            Ad ogni modo la cosa era evitabile, Taker avrebbe potuto vincere quell’HIAC, il feud con Kane lo si poteva rimandare ecc. voglio dire è tutto pianificato da mesi? Ok allora metti in conto mesi prima che Hart non può perdere contro Michaels a Montreal in quello che dev’essere il match sostitutivo di quello che non c’è stato a WM dove Hart avrebbe vinto tra l’altro.
            La streak non è stata generata da questo, lo so, e non sto dicendo questo infatti; ma se Taker avesse perso già allora a WM la cosa sarebbe morta sul nascere ed avrebbe evitato si una grossa piaga, anzi quella ragade anale che è stata la streak dal 2005 fino ad oggi. Ma questo è un altro discorso, non lo affrontiamo ora…
            Il punto è che in tutta una storia del genere stare a ricalcare il solo fatto che Hart non volesse perdere proprio con Michaels a Montreal fino ad arrivare a dargli anche solo metà delle colpe con tutti gli elementi nella vicenda vuol dire solo guardare le cose superficialmente pur di schierarsi dalla parte dell’azienda, cosa che oggi come oggi sul web succede spesso anche solo per semplice controtendenza; altro esempio simile è stato la vicenda di Punk, questo tra commozioni cerebrali, infortuni, infezioni se ne torna a casa per prendersi il riposo che nessuno gli voleva dare e curarsi (di tasca propria) tutti i problemi che aveva, venendo per questo sospeso fino al licenziamento nel giorno del suo matrimonio e sfottuto in diretta, e dovendo aprire una causa legale per dei soldi che gli stavano trattenendo illegalmente… e niente, dato che lui avrebbe voluto il main event di Wrestlemania o un bonus uguale a quello dei part timer che glielo fregavano a lui e agli altri, allora Punk è un egocentrico, primadonna, che non rispetta i contratti, che sputa sullo sport e sulle persone che l’hanno fatto diventare qualcuno ecc… same old shit insomma.

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Questa tendenza all’aziendalismo è cosa vera ma sono l’ultimo cui si può abbinare questa filosofia. Basta leggere i miei commenti. Da qualunque parte la vedi rischi sempre di schierarti. Io ho documentato la vicenda, cercando d’essere equidistante dalle parti e non vedo comunque Bret Hart come una vittima sacrificale o peggio un martire. Ognuno ha curato i suoi interessi e ripeto, nei fatti, tutti ci hanno guadagnato.
            Su Punk. Manca anche a me e lo ritengo l’ultima cosa interessante vista in WWE negli ultimi dieci anni. Probabilmente lo sanno anche loro ma non lo ammetteranno mai.

          • DETH

            Ma infatti non parlavo di te, figurati. Comunque sono d’accordo, ognuno ha pensato per sè e alla fine comunque non è successo nulla di irreparabile, certo Bret è rimasto abbastanza deluso dal gesto ma alla fine coi suoi tempi ha saputo dimenticare e perdonare appunto perchè avrà capito la situazione; è stato solo il fatto in sè ad essere una vigliaccata comunque la si guardi ed è per questo che dopo quasi 20 anni ancora se ne parla, prima Giovanni nel suo commento ha detto “qualunque cosa si riduce al non voler perdere quel titolo”, beh non è così, qualunque cosa obbiettivamente e oggettivamente si riduce al solo screwjob e i fatti parlano chiaro.
            Punk comunque a me manca ma quanto mancano Michaels, Edge, Bryan e tutti gli altri che sono ormai ritirati e che non ho la pretesa di avere indietro, anzi detto sinceramente dopo tutto ciò che è successo starei più col cuore in pace se la cosa fosse chiusa qui. Tali persone non escludo comunque che sarebbero capaci di ammettere che ha lasciato un vuoto, ma continuerebbero comunque a denigrarlo a prescindere. È il wrestling web…

          • Give me a Spell yeah! TFT

            E’ una questione di stile e buone maniere, valori sconosciuti nel mondo degli affari. Anch’io avrei cercato un modo più accomodante per risolvere la questione.
            I pareri su Vince convergono sempre su un punto. E’ un uomo d’affari. Con lui è sempre una questione d’affari. Dichiarazioni fatte da addetti ai lavori in più di un’occasione. Non è un criminale per carità ma è un uomo che bada al sodo. Viceversa non sarebbe a capo di un impero come la WWE.
            Non è il genere di persone che considero come mentori, ma cerco di apprezzarne le doti imprenditoriali. So anche che i dipendenti mettono in difficoltà i loro datori di lavoro quando per merito o fiducia, cominciano a sentirsi più importanti dell’azienda stessa.
            Ecco, io penso sia un caso simile. Un datore di lavoro alle prese con le richieste di ottimo dipendente che cerca di massimizzare il suo profitto.
            Il datore di lavoro sa che il dipendente vale ma non può soddisfarlo. Intanto teme di perderlo in favore di un’azienda rivale senza la possibilità di competere con le richieste.
            Nel suo cervello si mette in moto l’arcaico meccanismo di sopravvivenza che alberga in ogni essere umano che lo obbliga a tirare fuori la sua dote di affarista inculcata nel dna e perde ogni forma cognitiva legata al quieto vivere.
            Vince si è letteralmente cagato sotto. Ormai da diversi anni stremato da una competizione impari, temeva lo smacco finale e gettò al vento tutte le inibizioni. Anche perché Hart non volendo andare incontro alle sue esigenze e pensando solamente ai fatti suoi, lo mise con le spalle al muro. Dall’altra parte c’era un certo Shawn Michaels non propriamente la figura classica del samaritano che tagliava ogni possibilità di ritrattazione.
            Non oso nemmeno immaginare il casino che regnava anche nel backstage. Ce n’è abbastanza da mettere alla prova mr nervi d’acciaio.
            Ma vediamola così. Noi ci abbiamo guadagnato perché ci siamo divertiti un sacco alla faccia loro. ^ – ^

          • DETH

            Certo però che questi discorsi su Vince farli oggi non ha più senso, ormai non è nemmeno più un uomo d’affari che basa le sue scelte sul denaro, ma solo un vecchio con un impero incrollabile in mano che non si preoccupa più di niente, ed anzichè lasciare che il business continui a crescere magari facendosi da parte continua a lavorare perchè stare a casa sarebbe troppo noioso e a prendere decisioni secondo il SUO gusto e piacere personale come un fan che si booka la sua federazione, in modo controproducente, e ci sono fatti e dati (sebbene ora col network la cosa viene in parte mascherata) a dimostrarlo. Come ho scritto qualche giorno fa in un altro topic, credo che la vera crescita della WWE potrà cominciare ad esserci solo tra almeno una decina d’anni quando tutta la vecchia guardia tra Vince e part timer non ci saranno più e una nuova generazione passerà senza troppi problemi su quella attuale che nemmeno per allora avrà acquisito lo status di “superstar” di quelle precedenti, spero solo che quando quel momento arriverà non sia troppo tardi per ricominciare. Questo business anno dopo anno si sta autodistruggendo.

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Sono le epoche, C’è sempre un inizio, un periodo d’oro e il logico declino. Le persone invecchiano e cambiano le esigenze. Gli uomini d’affari come Vince (un altro alberga ad Arcore) seguono il loro istinto, la loro natura e per quanto sia evidente che non è più il loro tempo, continuano imperterriti a seguire il loro destino a prescindere dalla logica degli eventi. Anche perchè a casa si stufano e le mogli sono sempre più ingombranti… ^ – ^
            Quello che affermi sul panorama attuale è condivisibile. La WWE non mi cattura più come un tempo. A dire il vero la seguo molto poco. Giusto per essere aggiornato. Si tratta di capire quanto contano i dati di mercato legati agli introiti in relazione all’effettivo disinteresse venuto a crearsi nella fan base. Non le famiglie e i pargoli ma gli appassionati. Quelli che facevano un casino allucinante durante la Monday Night War. Lo scenario era mooolto più eccitante. Oggi stento a intravvedere la stessa atmosfera e quei personaggi. Vedremo ma al momento non ho motivi per essere entusiasta.

          • DETH

            Se però a tutto ciò ci aggiungi pure: la pirateria informatica, lo sputtanamento più totale della kayfabe ad opera anche di loro stessi, e il successo delle MMA che prendono piede sempre di più come versione per adulti del wrestling nel collettivo immaginario le cose si complicano; rimane solo l’intrattenimento che anche quello sta andando a fottersi per via delle parecchie limitazioni che sta subendo per svariati motivi. Potranno pure comprarsi tutto, espandere il monopolio a livelli record, avere mille partnership ecc. ma se l’interesse continuerà a calare e il pubblico a diminuire esponenzialmente temo che arriverà quel fatidico giorno in cui sembrerà non esserci più alcun motivo per guardare o interessarsi al wrestling; a quel punto sarà la fine.

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Hanno voluto tornare indietro cercando di cancellare il loro passato per accontentare i network diventati “stranamente” puristi salvo produrre merda vera come i reality. Il prodotto è tornato indietro e si è bloccato. Troppi interessi, troppe limitazioni. Ora vive in un limbo dorato ma come dici tu, non so per quanto.

          • DeanAyane

            Certo che la cosa era evitabile, ma quando metti insieme delle zucche toste come Vince, Bret e Shawn è difficile che qualcuno faccia un passo indietro…

          • DeanAyane

            Diciamo che, a lungo andare, l’unico che ci ha perso è stato lo stesso Hart: gestito in WCW in maniera incredibile, una settimana era face, l’altra era heel, quella successiva era ancora face… non so se si cercava in tal modo di ricreare l’atmosfera contraddittoria della Hart Foundation profeta in patria e reietta negli USA (creando però soltanto confusione e fastidio). Cmq sia io Bret in WCW l’ho sempre visto come un personaggio minore…

          • Give me a Spell yeah! TFT

            Sicuramente. Bischoff ha scritto una sola cosa interessante: Era l’NWO. per altro mutuata dal Giappone. Nella seconda metà dei novanta fino alla chiusura, continuarono ad accumulare nomi senza preoccuparsi di una loro eventuale gestione. Il portafoglio era il reale asso nella manica di Atlanta. La partenza fu ottima con l’NWO, gli show in diretta e la valorizzazione dei pesi leggeri. Un’altra cavolata la causò Turner obbligando Bischoff a scrivere un altro show (Thunder) con l’intenzione di aumentare i ricavi e mandando nel panico i booker, Eric in primis. Fu un effetto a catena che portò la WWE a creare SmackDown per reggere la competizione televisiva. Gli effetti di questa sovraesposizione, li paghiamo ancora oggi.
            Presero Hart per dispetto senza nemmeno preoccuparsi della sua gestione. Nemmeno Russo riuscì a ricreare l’attitude era in WCW. Troppo caos e troppe teste che volevano comandare.

    • Milo

      Già… Jim neidhart gli disse anche di stare alla larga dai colpi stiff e tutto il resto… poi invece il suo fidato earl…

  • Vika’s Fan

    Alla fine per la WWF non sarebbe potuta andar meglio di così, però mi son sempre chiesto: i problemi di soldi e di rinnovo tra Bret e Vince esistevano da un bel po’, perché dargli il titolo a 3 mesi dalla fine del contratto?

    • Francesco “Red Monster”

      Questa è per il maestro @giovy2jpitz:disqus. Non so la storia a livello approfondito quindi se è così la situazione mi incuriosisce

    • giovy2jpitz

      Perché fino a quel momento Bret Hart non aveva deciso se andare oppure no alla WCW, e Vince gli diede la cintura, oltre che proporgli diverse storyline importanti, per cercare di trattenerlo. E Bret non aveva ancora deciso di andarsene al momento dello Screwjob. Semplicemente Vince McMahon dopo quello che era successo con molte star, aveva paura che se ne andasse senza dire nulla, proprio per aumentare la sorpresa del suo debutto. E ok, se questo poteva tollerarlo, non poteva tollerare il fatto che a Nitro si portasse anche la cintura, o che comunque, debuttasse il giorno dopo da campione assoluto della WWF. Qui nacque lo screwjob, (si dice, tra l’altro, su idea di HHH).

      La decisione di Bret arrivò subito dopo la fine di quell’incontro.

      • Vika’s Fan

        Ok, ma prima lo fai firmare e subito dopo glielo dai. Si dice anche che Vince sperasse che Bret rifiutasse la sua offerta perché il suo contratto era parecchio pesante.

        • giovy2jpitz

          Ma il discorso è: “resti? ti do il titolo dopo che firmi”
          “non lo so ugualmente”
          “va beh, ti do il titolo prima, magari ti convinco”.

          Se la voce dello sperato rifiuto fosse vera, allora si dovremmo chiederci perché dargli il titolo, questo si non avrebbe senso, e credo non sia più di un rumor stupidaggine, come sostengo da anni e che nessuno dei protagonisti, principali e secondari, ha mai nemmeno menzionato.

      • DeanAyane

        Non fecero qualcosa di simile anni dopo con Benoit prima che lasciasse la WCW?

        • giovy2jpitz

          Si, ma lui sene andò e la WCW non riconobbe quel regno, che però adesso è riconosciuto di nuovo. Se ne andò con tutti i Radicalz.

  • Riccardo Amoruso

    Screwjob meritatissimo. Bret screwed Bret

  • Pietro_ Brother Nero

    E Bret disse “se succede, nella vecchiaia darò la colpa di ogni cosa ad un unico wrestler che mi sta sulle balle”

    • Contro Nessuno

      aahah

  • ChristianPeeps

    Credo che quasi metà degli atleti sappero di questo brutto tiro.

  • bestsincedayone

    se questo Vince McMahon crede di potermi imbrogliare, faccia pure – semicit. Fassino XD
    che poi diciamocela tutta: anche se Bret si fosse in qualche modo convinto che lo stavano per imbrogliare, cosa avrebbe potuto fare? rifiutarsi di lottare? abbandonare il ring a match iniziato per farsi contare fuori e mantenere dunque il titolo? forse, ma secondo me in qualunque maniera, Vince avrebbe trovato il modo di togliergli il titolo, doveva perderlo e basta!

  • The Chick Magnet

    Che poi io non ho mai capito perchè ci fosse la paura che Bret portasse il titolo WWE in WCW. Alla fine il titolo non era “suo”, ma della WWE, al massimo la cosa più brutta che poteva capitare era che venisse annunciato come campione WWE in WCW.
    Se dico delle cagate, per favore qualcuno mi corregga perchè ho sempre avuto questi dubbi sulla questione.

    • Aj Rollins

      All’epoca funzionava diversamente. Bret avrebbe portato la cintura in WCW… e probabilmente l’avrebbe buttata nella spazzatura ahah (mi riferisco a un famoso segmento di Madusa)

      • DeanAyane

        Esatto, sarebbe stato comunque clamoroso e avrebbe portato moltissima pubblicità alla WCW: vedi Flair con il cinturone dell’NWA quando arrivo in WWF: fu una cosa epocale, e la WWF ci giocò moltissimo, arrivando persino a “censurarla” (la “pixellarono” nei segmenti in differita) per far credere la faccenda del campione “invasore” non fosse di loro gradimento…

      • The Chick Magnet

        Ok ricordo il segmento, ma sarebbe stato “solo” un grosso danno d’immagine, cioè avrebbero creato una nuova cintura oppure era un pezzo unico?

  • Give me a Spell yeah! TFT

    Sto proprio rivedendo il periodo incriminato in questo giorni. Siamo agli albori dell’attitude era e c’è aria di fermento nella compagnia. Non a caso si è addirittura puntato su uno snodo narrativo a lungo periodo, dove l’Hart Foundation ricopre il doppio ruolo di heel e face secondo la locazione in cui si svolge lo show: Dentro gli States sono dei reietti e fuori, soprattutto in Canada sono degli eroi.
    Si è parlato tanto di questa situazione e ancora se ne discute e comincio a pensare anche a un’enorme messa in scena architettata da tutti, Bret compreso. Siamo sicuri che il tutto non sia stato pompato per accrescere l’interesse intorno alla compagnia?
    Bret in quel periodo era diventato un personaggio inviso a un certo tipo di folla, non solo quella americana. Rappresentava ciò che era considerato sorpassato nell’ideologia dell’epoca. Sembrava un vecchio Re cui avevano sottratto il trono e che si lamentava in continuazione, rendendo la sua figura vetusta e al tempo stesso abbastanza patetica, nonostante, sopra il ring fosse un lottatore esemplare. Lo ammiravi e nello stesso tempo godevi nel vederlo preso per i fondelli. Bisognava avere vissuto in quell’epoca per capire quanto certe figure istituzionali avevano stancato e nonostante la DX e in un certo modo anche Stone Cold, davano l’impressione di uscire spesso dai limiti del buongusto, non potevi che sentirti partecipe delle loro battaglie ideologiche. Certi segmenti sono impagabili e chissà quando e se li rivedremo mai più in una società lobotomizzata dalle tendenze conformiste del giorno d’oggi.
    Non so come avrebbero gestito il suo personaggio se fosse rimasto. I reportage raccontano di quanto fosse in disaccordo con i piani futuri della compagnia che aveva scelto di passare a un tipo di spettacolo più crudo e meno buonista. Ciò che emerge anche dalle parole di Vader ma anche dal suo atteggiamento dell’epoca, è che il buon Bret si era effettivamente un tantino montato, la testa e che quell’episodio l’ha fatto riflettere sull’effettiva consistenza precaria delle nostre vite.

    • DeanAyane

      Sulla messa in scena ci ho pensato anch’io… non ti sembra un minimo sospetto che tutto quanto sia documentato in un film? Perché Bret aveva un microfono nascosto addosso quando parlò con Vince per definire gli ultimi dettagli del match?

      • Give me a Spell yeah! TFT

        Ho fatto lo stesso ragionamento. Poi sappiamo come certe dinamiche sono studiate a tavolino per imbonire noi spettatori e certamente non possiamo escludere certi retroscena. Ci sono stati casi più eclatanti in cui si verificarono determinate situazioni. Qualcuno ha detto…lo sbarco sulla luna?