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Nuovo appuntamento con l’editoriale “dietro le quinte” dove il nostro misterioso veterano ci racconta il wrestling italiano attraverso i suoi aneddoti, qui in esclusiva per ZonaWrestling.

 

Sto vedendo sempre di più una cosa che mi sconcerta: parliamo tanto di wrestling italiano e poi pur di fare buisness chiamiamo un orda di atleti stranieri “perchè ci fanno fare incasso”.

Io capisco tutto, ma porco cane, abbiamo fin troppe realtà in Italia, ognuna col suo orticello, poi fanno a gara a chi chiama lo straniero più figo e i NOSTRI TALENTI ?

Si dice sempre che nel wrestling in Italia non girano soldi e spesso viene chiesto ad atleti italiani di muoversi se hanno del culo con il rimborso della macchina, per poi venire a scoprire che la stessa federazione che ti ha elemosinato la presenza per far numero, spende 500/1000 euro in lottatori stranieri con la scusa che loro fanno fare l’incasso.

MA CHI VOGLIAMO PRENDERE PER IL CULO?

Paghi lo straniero se no non viene, ma non puoi fare uno show con due match per cui elemosini lottatori in giro per il paese per riempire la card, ma ragazzo mio lo sai che non è un nome che è scomparso dal pro-wrestling internazionale da dieci anni che ti fa riempire un palazzetto?

Ho ti chiami qualcuno che ha smesso ieri in WWE o TNA allora hai qualche speranza, ma non ti costa così poco, o se no vengono solo quelli ceh seguono ogni federazione in giro per il mondo, ma quelli verrebbero comunque.

Per far venire il “bimbo Gigi” col papà devi pompare gli atleti che hai tu, pubblicizzare con le pagine facebook ed internet chi hai invitato come lottatore, che magari ha dei web-fan anche dalle tue parti ma non puoi saperlo, ma che magari vedendo il nome del lottatore che seguono vengono.

Diamo valore al nostro panorama italiano, facciamo crescere i nuovi talenti, costruiamo veramente un progetto wrestling italiano che permetta sia alle federazioni e promotion di crescere, sia ai lottatori stessi.

Ho visto più di una volta talenti italiani combattere meglio dell’ospite straniero, solo per il fatto che lui ha la passione e si vede, l’altro fa il suo lavoro, prende i soldi e scappa.

Non dico di non invitarli mai, ma diamo più spazio ai giovani talenti di casa nostra, riconosciamogli anche qualcosa, perchè se trovi 1000€ per lo straniero trovi anche i 100 per rimborsare la macchina e dare il gettone a chi viene da soli 100km per far lo spettacolo.

DIAMO VALORE AI LOTTATORI E ALLE FEDERAZIONI ITALIANE.

 

Buon wrestling a tutti.

 

E con questo il nostro veterano si prende una pausa estiva, tornerà a settembre con nuovi aneddoti e storie da raccontare.

FONTEZonaWrestling
Dal 2007 segue e documenta con la sua macchina fotografica ed i suoi editoriali il Wrestling Italiano, con cui ha documentato i suoi momenti più importanti. Dal 2013 scrive per Zona Wrestling sia di Wrestling Italiano con l'Italian Uppercut, che speciali dedicati alla Lucha, al Puroresu e alle Indies, in particolare della CHIKARA.
  • Stefa

    Per me se ci fossero più scuole in italia, e quindi spendessero più soldi, potrebbero esserci molto più lottatori italiani bravi.

    • Alessandro Tulelli

      Ma ce ne sono diverse, tra Nord, Centro e anche se poche,pure al Sud. Poi condivido il discorso del misterioso Wrestler italico, fino ad un certo punto : è giustissimo valorizzare i Talenti nostrani, ma convocare Wrestler stranieri non implica per forza il contrario, anzi.
      Se essi oltre a lottare portano la loro esperienza nel nostro paese con Stage e Seminari e se in aggiunta non vengono impiegati in abbinamenti con altri stranieri, bensì contro italiani appunto per valorizzarli, chi c@zz0 se ne frega delle spese ?