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Si sarà detto questo Undertaker, ben poco avvezzo a pubbliche uscite, quando si è presentato tutto agghindato da becchino, fuori dal palazzetto di Cleveland per incontrare LeBron James, accompagnato dalla moglie Michelle McCool e da uno stuolo di telecamere WWE. Non esattamente una casualità insomma.

Ad incontrare Taker si sono fatti vivi diversi giocatori dei Cavaliers, ma non LeBron, la stella più luminosa della squadra. Secondo un reporter di Cleveland.com, il cestista non si sarebbe voluto prestare al gioco della WWE, che voleva sfruttare la notorietà di James per far parlare di se in tutto il globo. La ghiotta occasione era stata fornita da una maglietta di Undertaker che il giocatore aveva sfoggiato prima di una delle finali della scorsa stagione.

Ecco la ricostruzione del giornalista: “Undertaker è rimasto circa un’ora fuori dallo spogliatoio della squadra, apparentemente per incontrare James (ovviamente con telecamere e cellulari che riprendevano, per permettere al bravo staff della WWE di diffondere quel momento in tutto il mondo). La ragione, oltre alla grande pubblicità che avrebbe generato quell’incontro per la WWE, era legata all’omaggio che LeBron aveva fatto all’Undertaker, indossando una sua maglietta in allenamento prima di gara 5 delle Finals. James è arrivato al The Q prima del wrestler ed il suo seguito, dicendo di non sapere che fosse lì fuori. Ovviamente ha comunque saputo della sua presenza  visto che la voce si è sparsa all’istante”.

Il reporter ha poi continuato in modo piuttosto duro: “Ecco una lezione di vita: se non hai un’appuntamento preso personalmente con James, se non sei un socio d’affari o un bambino, le possibilità di incontrare LeBron prima o dopo una partita dei Cavs o vicino allo spogliatoio sono abbastanza scarse.Una volta un giocatore degli Astros, Jose Altuve, ha cercato di incontra James a Houston dopo una partita in Texas, la richiesta veniva da diversi responsabili delle PR della squadra. LeBron non ne ha voluto sapere”.

“Altra regola: a James non piace chi di proposito cerca di fare soldi o guadagnare visibilità attraverso di lui fuori dal campo. In altre parole, nessun gioco da PR che non dia beneficio anche a James. Ha indossato una maglietta di Undertaker. Per lui questo è già abbastanza”.

Va detto che l’Undertaker ha comunque incontrato diversi giocatori e dirigenti dei Cavaliers durante la sua permanenza a Cleveland, ma la WWE non ha avuto lo scoop che cercava.