Nel 2013 in una lunga lettera indirizzata alla WWE, Austin Matelson, ex lottatore del territorio di sviluppo conosciuto come Judas Devlin, aveva accusato l'allenatore Bill De Mott di scarsa professionalità, descrivendo, tra i tanti, atti di bullismo da parte sua come il fare commenti poco edificanti sull'orientamento sessuale dei lottatori o dichiarare apertamente di odiarli e volerli vedere morti (come nel caso di Enzo Amore) e non badare assolutamente, durante gli allenamenti, alle varie problematiche fisiche dei wrestler.  Austin Matelson ha poi dichiarato di essere stato obbligato a partecipare a intense sessioni di allenamento nonostante un infortunio al ginocchio, messo alle strette da una velata minaccia di licenziamento.
La WWE, alla luce di questi fatti di ben due anni fa ormai e soprattutto di fronte alla lettera di Matelson divenuta, da pochi giorni, di dominio pubblico ha pubblicato il seguente comunicato:

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"La WWE ha preso molto seriamente le accuse fatte due anni fa da Austin Matelson e ha condotto un'indagine completa, senza tuttavia trovare conferma delle affermazioni fatte. Nonostante ciò, la WWE continua a rafforzare le proprie politiche e i propri programmi per assicurare un ambiente favorevole in cui allenarsi."

Fonte: WrestlingInc.com & ZonaWrestling.net