In WWE ci stanno prendendo gusto con le prime volte: domenica scorsa alla T-Mobile Arena di Paradise in Nevada abbiamo avuto due Elimination Chamber match storici, uno al femminile e uno a sette uomini. Le aspettative sono state rispettate? E il resto della card? Io sono Sergedge e vediamo insieme la review di Elimination Chamber.

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(Kick Off) Tag Team match: The Club (Luke Gallows&Karl Anderson) vs The Miztourage (Bo Dallas&Curtis Axel)
Incontro che poteva (potrà?) avere un senso se combattuto con i rispettivi capitani Balor e The Miz, ma essendo un match kick off di uno special event accontentiamoci. I più ottimisti si sono dovuto comunque ricredere, in meno di dieci minuti si sonnecchia risvegliati ogni tanto dai ripetuti “Nerd!” urlati da Gallows. Le basse aspettative sono stato rispettate, per lo meno nell’incontro ci sono state risparmiate fasi statiche stile headlock così da non appesantire ulteriormente la contesa.
Winners The Club (Luke Gallows&Karl Anderson) in 8’50. Voto: (5,5 / 10)

Elimination Chamber per il WWE Raw Women’s Championship: Bayley vs Sonya Deville vs Mandy Rose vs Mickey James vs Sasha Banks vs Alexa Bliss (c)
Non ho apprezzato troppo la scelta delle wrestler con cui iniziare, in particolare quella della Deville per ora poco calcolata dal pubblico, inoltre il ritmo in partenza è stato troppo compassato. E’ però stato il prezzo da pagare per raccontare una storia in modo coerente: l’ingresso successivo di Mandy Rose ha fatto partire una sorta di handicap match (buono il momento della “crocefissione” tra le catene), riequilibrato dall’arrivo della Banks che ha dato il via all’alleanza con Bayley durata per quasi tutto il resto l’incontro. Il ruolo delle Absolution era proprio quello di consolidare l’alleanza delle due horswomen, non stupisce siano state eliminate dopo non molto. Impetuoso ingresso della James versione amazzone, anche se a conti fatti il tutto si è risolto forse tutto troppo in fretta per lei. Ad ogni modo ci ha regalato un bel volo da sopra la cella che sarà ricordato tra gli highlitghs della sua carriera. A quel punto è partita la caccia alla Bliss, con le due face che in modo un po’ da bulli vogliono approfittare della superiorità numerica per eliminare la campionessa. Per fortuna la Boss ad un certo punto rompe l’alleanza ricordando che siamo in match dove ognuna lotta solo per se stessa. Un po’ cartoonesca la fuga di Alexa ma in linea con il personaggio, così come il modo furbo in cui ha eliminato Bayley. Ottima la Twisted Bliss da sopra la cella, anche se mi ha fatto storcere il naso il fatto che la Banks colpita in pieno non venda la mossa subita e la ribalti pure. Il finale un po’ banale ci accompagna con poco pathos ai titoli di coda e con un po’ di rimpianto. Sì, rimpianto, perché il match è stato buono, ma una serie di nei mi impedisce di premiarlo in modo maggiore. Il primo Elimination Chamber match femminile ha superato la prova, ma non è niente di indimenticabile. Da applausi pieni invece il promo post match in cui la campionessa passa dal commuovere il pubblico a farlo arrabbiare tirando fuori dal nulla il lato heel, proprio nel momento in cui la sua voce rotta ci aveva fatto abbassare la guardia.
Winner and STILL WWE Raw Women’s champion: Alexa Bliss in 29’35. Voto:  (6,5 / 10)

WWE Raw Tag Team Championship match: The Bar (Sheamus&Cesaro) (c) vs Titus Worldwide (Apollo&Titus O’Neil)
“No, non ho detto gioia, ma noia noia noia..”. Solito canovaccio degli heel dominanti e il face che non riesce a dare il cambio. Il segmento più interessante è stato quando il bravo Sheamus ha preso in giro il pubblico che a sua volta stava per ridere per il mezzo botch mentre l’irlandese saliva sul paletto. Il finale rimane coerente con il resto dell’incontro per mancanza di emozioni. Già prima dello special event si poteva immaginare fosse un match tappabuchi, ma se ne sono approfittati mettendoci davvero poco impegno. Ridatemi questi dieci minuti!
Winners and STILL WWE Raw Tag Team champions: The Bar (Sheamus&Cesaro) in 10’05. Voto:  (5 / 10)

Asuka va Nia Jax: Se Nia Jax vince verrà inserita nel match per il WWE Raw Women’s Championship a Wrestlemania
Contro un’apparentemente imbattibile Asuka la stazza di Nia Jax è l’ostacolo ideale per rendere il tutto meno scontato. L’americana infatti ha il “phisique du role” per dominare l’incontro ed è proprio quello che ha fatto da quando è suonato il gong. I momenti di rivalsa a suon di calci della giapponese sono stati pochi e sembravano insufficienti per garantirle quella vittoria che comunque conquista grazie a un rollup (quasi botchato quando con fatica cerca di sollevare i prosciut…le cosce dell’avversaria). Il match è stato piacevole, ma alle ragazze è stato concesso davvero troppo poco tempo. Proprio quando c’erano le basi per salire di livello è arrivata la fine, quasi che volessero lasciarsi il meglio per un’altra occasione. Con meno di dieci minuti abbiamo avuto solo un primo tempo, interessante, ma un boccone troppo piccolo per meritarsi un bel voto, oltretutto seguendo un canovaccio un po’ prevedibile.
Winner: Asuka in 8’15. Voto:  (6 / 10)

Bray Wyatt vs Matt Hardy
Ok, la faida finora è stata deludente e Woken Hardy non sta funzionando quanto il Broken Hardy visto ad Impact, inoltre il match è stato bruttino. Questo non giustifica però il pubblico a comportarsi in modo stupido e maleducato come è stato domenica in Nevada. Come detto l’incontro non è stato un gran ché, dopo l’inizio con i mind games da parte di entrambi ho aspettato invano una scintilla che facesse decollare il match. Ritmo lento e pochi sussulti fino alla Twist of Fate che è valsa il conteggio finale. Spiace che questa occasione di risollevarsi per entrambi sia stata finora un buco nell’acqua. Che la soluzione sia metterli in tag insieme per costituire il team più fuori di testa di sempre?
Winner: Matt Hardy in 9’55. Voto:  (5 / 10)

Dear Ronda, welcome to WWE!
Ok, non è un incontro, ma visto quanto tempo ha rubato il segmento merita un commento. In breve: imbarazzante. Entrando nei particolari non è stata tanto colpa dell’ex UFC impacciata nel parlare (possiamo perdonarle l’emozione che è sembrata sincera), quanto di chi ha organizzato il tutto. La punta dell’iceberg è stato il navigato Angle che ha assunto il ruolo del vecchio nonno rincoglionito che durante la festa di natale in famiglia si mette a tirar fuori i commenti fuori luogo tra l’imbarazzo generale. E il tutto a cosa ci porterà? A un probabile tag team match con il campione olimpico e la Rousey da una parte e Triple H e Steph dall’altra. Ce ne è davvero il bisogno? Conoscete la risposta.
Voto: Bestemmia in chiesa

Elimination Chamber match, il vincente sfiderà Brock Lesnar a Wrestlemania: The Miz vs Seth Rollins vs Finn Balor vs John Cena vs Roman Reigns vs Braun Strowman vs Elias
Il fatto che il vincitore fosse scontato un minimo incide, ma a parte questo c’erano tutte le condizioni perché si mettesse in scena un gran match. Diciamolo subito, missione fallita. Si è partiti con l’uomo più in forma del momento Rollins, più Balor e The Miz, ma nonostante questo si fatica a trovare un qualcosa di interessante nella prima fase. Gli ingressi prima di Cena e poi di Reigns non migliorano più di tanto la situazione, quasi come se fosse stato detto a tutti loro di prendere tempo prima che il match iniziasse sul serio con l’entrata di Strowman. Prima di Braun l’unico segmento degno di nota è stato quello in cui The Miz novello Negan in mezzo ai suoi avversari faceva la conta aiutato dal pubblico per decidere chi colpire. Ma come dicevo è stato solo quando l’ex Wyatt Family ha iniziato a lottare che la faccenda si è fatta più interessante. E’ sembrato davvero un gigante in mezzo agli uomini, costringendo gli avversari ad allearsi per sopravvivergli. Si passa da scene da film horror con The Miz in fuga dal mostro, al comedy quando Strowman lo usa come palla da bowling facendo strike sugli altri partecipanti. Il problema di aver organizzato così l’incontro è che certi wrestler vengono totalmente sacrificati, pensate a Cena ed Elias che nel match non hanno praticamente fatto nulla, ma in generale a parte Braun e Roman il resto è stato solo contorno. Al di là delle analisi tecniche quello che rende perplessi è il messaggio che si è voluto dare con questo incontro. Se come era chiaro da un anno vuoi mettere Reigns contro Lesnar, il wrestler con forse lo status più grande di sempre, nella tappa prima del grande scontro mi devi far vedere che è anche lo sfidante è di un’altra pasta rispetto al resto del roster, che è l’unico che abbia una minima possibilità di vittoria contro la Bestia apparentemente invincibile. Ma se io vedo quest’Elimination Chamber match vedo sì un wrestler meritevole di tale investitura, che non è però il buon Roman ma Strowman. E’ lui che ha dominato in lungo e in largo il match. Non mi basta che nel finale l’ex Shield lo abbia schienato, perché in chiave mark questo avvenuto sia perché a differenza del samoano ha subito un uno contro tutti per buona parte dell’incontro, sia per l’autogol con cui si è schiantato contro la cella infrangendola. In chiave mark rimane Braun quello superiore a tutti gli altri e che potrebbe infastidire Brock. La cosa delirante è che un wrestler con uno status simile quasi sicuramente a Wrestlemania verrà inserito in un match riempitivo privo di importanza. Il contentino del segmento post match è inutile, avrà giusto fatto piacere al pubblico deluso all’arena. Purtroppo a mio parere questo storico Elimination Chamber match a sette uomini va bocciato e spero si sia capito che la scontatezza dell’esito c’entri solo in minima parte con il giudizio dato.
Winner and first contender at Wrestlemania for the WWE Universal Championship: Roman Reigns in 40’15. Voto:  (5 / 10)

Special Event
Dopo le due divertenti Royal Rumble si fa un brutto passo indietro. Passato l’anonimo kick off l’Elimination Chamber match delle ragazze faceva ben sperare (nonostante anche loro potessero far meglio), ma il resto della card ha lasciato molto, troppo a desiderare. Il tag team match si sapeva fosse un riempitivo e c’erano poche possibilità di venir smentiti, ma fa rabbia che un incontro interessante come quello di Asuka e Nia Jax abbia avuto in concessione otto minuti scarsi, soprattutto vedendo quanto sia durato quello scempio di segmento con protagonista Ronda Rousey. Woken Hardy e Wyatt non riescono a risollevare la loro stagnante faida e infine abbiamo avuto l’insoddisfacente main event per i motivi che ho espresso poche righe sopra. Forse mi direte che sono stato troppo severo nei voti, ma uno special event con due match storici come sono per motivi diversi le Chamber di questa edizione doveva avere mostrare ben altra qualità. Tra delusioni, minutaggi sbagliati e match di contorno bruttini non posso che bocciare l’evento (così come il pessimo pubblico).
Voto:  (5 / 10)

Sergedge – EH4L

Sergedge
Rievocato durante una seduta spiritica è tornato a infestare il sito di Zona Wrestling con l'ardore di un tempo. Per la serie l'erba cattiva non muore mai.