Ultima fermata prima di Wrestlemania, in scena va il PPV monobrand dello show rosso, Fastlane. Accelerata finale prima del traguardo oppure brusca frenata per non impattare con il guard rail? Più imbarazzante di un risvoltino, ecco a voi la consueta review di Zona Wrestling redatta da Danilo e Tenshi Neko!

Pubblicità

 

  • Sami Zayn Vs. Samoa Joe

Danilo: I piani per il match tra Samoa Joe e Seth Rollins sono saltati, paradossalmente, proprio nel preciso momento in cui Joe ha fatto il suo atteso (ed insperato) debutto nel main roster: da qui, l’esigenza di trovare un babyface credibile in grado di poter offrire una vittoria di rilievo per la SSM prima di Wrestlemania. Zayn come performer non si discute, intendiamoci, tuttavia il suo stock è precipitato vertiginosamente dopo la vittoria della faida contro Owens, avendo assunto le funzioni di jobber nemmeno troppo di lusso. Dunque il match è stato più che sufficiente, ma ha pagato lo scotto di una scontatezza nell’esito assolutamente distraente ed un minutaggio non proprio da match di “cartello”. Buona comunque la prova di Joe e buona la sua gestione come enforcer dotato di una forte individualità, meno buona la gestione di Zayn, il cui status di underdog ha oramai lasciato il posto a quello di agnello sacrificale. Canadian Jobbing Machine.

Winner: Samoa Joe in 9’46” Voto: (6,5 / 10)

Tenshi: Un gran bel match. Per quanto possa capire chi riteneva che i due potessero fare molto di più (verissimo) e chi è dispiaciuto per la gestione jobberosa di Zayn, trovo che questo match sia stato ottimo, anche perché ha espresso appieno quel che doveva: Samoa Joe è un distruttore e, in questo incontro, è stato chiarito definitivamente. Zayn si è fatto valere e, a mio avviso, non è stato affatto affossato, avendo ottenuto una gran bella offensiva e riuscendo più volte a mettere in difficoltà la Samoan Submission Machine. Essendo gestito come un Underdog, una sconfitta rimediata in questo modo è oro colato per lui, visto che dimostra le grandi doti e la determinazione del canadese. Spero che entrambi ottengano un bello spot in quel di Wrestlemania.

Winner: Samoa Joe in 9’46” Voto: (7 / 10)

  • WWE Raw Tag Team Championship Match: Gallows & Anderson (c) Vs. Enzo & Cass

Danilo: I promo di Enzo e Cass sono (quasi) sempre fighi, ed il livello di coinvolgimento del pubblico resta elevato, dunque poco da lamentarsi nella fase pre-quadrato. I problemi vengono dopo. Va bene seguire un canovaccio generico, ma ogni incontro disputato da questi due ragazzuoli è la copia carbone di quello precedente…a cambiare è solo l’esito finale: Enzo fa due mosse, viene livellato dal tag team opposto che attua un’offensiva in tandem di 5 minuti, hot tag per Cass che scassa tutto e tutti, finisher in combo, vittoria pulita/sconfitta con beffa. In questo caso ad arrivare è stato il secondo esito, con una vittoria “rubata” da Gallows, che rimuove il piede di Enzo dalla corda dopo la finisher assestata da Anderson. Breve parentesi sui Campioni: poche cose mi mandano il cervello in fumo come una sconfitta dei Tag Team Champions heel contro il singolo babyface pushato di turno. Quest’ultimo non ne guadagna, mentre le Cinture e chi le indossano perdono di credibilità più di un pornoattore che professa la verginità davanti al figlio. E’ così difficile gestire delle Cinture come se avessero un minimo di valore? Incontro sufficiente e nulla più, aspettiamo di vedere cosa la WWE avrà in servo per WM. Sawft Booking.

Winners: Gallows & Anderson in 8’42” Voto: (6 / 10)

Tenshi: Un match orribile e, probabilmente, sono stato fin troppo buono. Non ci si poteva certo aspettare molto da uno scontro che vede soltanto un wrestler di livello (ovviamente il buon Karl Anderson), ma questo match è stato la fiera della noia e del disinteresse. Il tutto è riassumibile come una rottura di scatole piena di errori e di momenti morti. Non sembrava affatto un incontro titolato. I Certified G, per qualità in ring, sono chiaramente il peggior team dell’intera WWE, mentre gli ex Club sono arrivati malissimo a Fastlane, usati come vittime sacrificali per chi sapete voi e mai veramente legittimati. Se la categoria di coppia di Raw non riceverà dei buoni innesti, la vedo grigia.

Winners: Gallows & Anderson in 8’42” Voto: (4,5 / 10)

  • Nia Jax Vs. Sasha Banks

Danilo: Nia Jax non mi piace, nemmeno un pochetto. Le attenuanti di rito come “datele tempo!” “sta migliorando!” “è diversa rispetto alle altre!” mi spiace, ma non attecchiscono nemmeno un po’: nel preciso momento in cui si valuta che un performer possa andare nel main roster, lo si valuta come adeguato per RAW o Smackdown (per questo non accetto spietate critiche per performer ad NXT, che resta un territorio di sviluppo forse fin troppo esposto). Nia non è pronta per il Main Roster, al momento non è adatta a gestire un incontro che non sia uno squash match e la sua offensiva manca dell’intensità aggressiva che ha per esempio uno Strowman, o un Harper. A questo aggiungiamo che anche la Banks ha bisogno di una controparte in grado di guidare il match sotto certi punti di vista, ed otteniamo un incontro sotto la sufficienza. Il pubblico, attivissimo e coinvolto nel corso di tutta la serata, per la prima volta non sapeva come reagire alle eterne resthold applicare alla Banks, alla torture rack meno torture della storia e via discorrendo. Solo la fase finale risveglia un po’ tutti, con Sasha che prima effettua (maluccio) un tornado DDT, e poi chiude il match con un bridge dopo aver subito chokeslam e legdrop: peccato vedere che una performer così sia relegata, attualmente, ad un ruolo di secondo piano. What The Rock wants, The Rock gets.

Winner: Sasha Banks in 8’12” Voto: (5 / 10)

Tenshi: Il match non riesce a beccarsi manco un 6 politico. Non c’è molto da dire: il tutto è stato talmente noioso da lasciare interdetti e la gestione di Nia è da far accapponare la pelle (dovrebbe essere la Strowman della categoria e invece perde così da stronza?). Il match si è acceso solo in un paio di occasioni, ma la mancanza pressoché totale di momenti da ricordare rende il tutto piatto e desolante.

Winner: Sasha Banks in 8’12” Voto: (5 / 10)

  • Jinder Mahal Vs Cesaro

Danilo: Un impromptu match veramente strano, nato da uno split del team Mahal/Rusev degno della faida tra i Cryme Tyme. Rusev si taglia i capelli, apparentemente senza permesso, divenendo il “Bulgarian not so Brute”: da qui lo sfacelo, che porta Cesaro ad affrontare un handicap match contro Jinder Mahal e le sue ipnotiche vene da tossico. L’incontro di per se non è insufficiente, tuttavia di Jinder veramente non frega nulla a nessuno e dunque è difficile mantenere un livello di concentrazione medio per più di 8 minuti, insomma il voto finale perde qualcosina in tal senso. Unico highlight del match la Swiss-1-9 di Cesaro, prima dell’uppercut finale nato da una distrazione causata da Rusev, che avrà il suo bel da fare di qui a breve.

Winner: Cesaro in 8’11”  Voto: (5,5 / 10)

Tenshi: Un gran casino del cavolo. Non c’è molto da dire, essendo stato solo questo. Ok che Cesaro non viene considerato in federazione, ma davvero ha dovuto faticare così tanto con uno come Mahal? Ma poi perché Cesaro e Sheamus sono intervenuti? E perché Sheamus è scomparso?

Winner: Cesaro in 8’11”  Voto: (4,5 / 10)

  • Rusev Vs. Big Show

Danilo: Partiamo dal presupposto che sono un fan di Big Show, quindi rivederlo in un contesto di tenore medio/alto non può che farmi piacere. Credo che il suo momentaneo push sia funzionale al match sempiterno tra lui e Shaq a Wrestlemania, dunque non mi stupisce più di tanto la vittoria pulita su Rusev, asfaltato un po’ per mancanza di tempismo ed un po’ per punizione a causa del taglio di capelli non autorizzato: dispiace, ma questo performer si è ripreso da momenti ben peggiori nel corso della sua carriera. Incontro nel complesso semplice e senza troppe pretese, ma i pop del pubblico hanno accompagnato in modo costante le chokeslam assestate dal nostro gigante barbuto preferito ed il K.O. punch finale. Di buona qualità anche l’alluminio di cui erano composti gli stivali di Lana. Cuki, cuki cuki…yeah.

Winner: Big Show in 4’40” Voto: (6 / 10)

Tenshi: L’avversario del Bulgaro è Big Show che si porta a casa il match con tre Chokeslam di fila ed un KO Punch. Com’è possibile che in quest’apoteosi d’inutilità il mini-match tra Rusev e Big Show sia stato anche il più godibile? Misteri della fede. Il Gigante contro il Bulgarian Brute però mi attirerebbe decisamente di più dello scontro tra sport con O’Neal.

Winner: Big Show in 4’40” Voto: (6 / 10)

  • WWE Cruiserweight Championship Match: Neville (c) Vs. Jack Gallagher

Danilo: Un match Cruiser come nota più alta dello show? All’indomani del CWC sarebbe stata un’ipotesi facilmente pronosticabile…meno alla luce di quanto visto nei mesi successivi, dove la divisione dei pesi leggeri ha subito un trattamento più WCW che CWC. La ragione della buona riuscita di questo match è cosa semplice: si sono affrontato l’heel ed il babyface maggiormente over della divisione, due personaggi complementari, ottimi sul quadrato ed altamente funzionali l’uno per l’altro. Lo straripante potere fisico, la supponenza ed arroganza di Neville si sono scontrati contro l’eleganza del minuto Gentleman Jack, personaggio per cui sinceramente stravedo. L’incontro avrebbe meritato sinceramente qualche minuto in più…comunque molto ben costruito in tutte le sue fasi e specialmente nel finale, dove alla phoenix splash di Neville Jack ha risposto a suo, di dropkick e testate. La conferma di Neville ci sta, in modo da poter valorizzare al massimo il momento in cui dovrà abdicare alla sua nemesi designata. Match of the night.

Winner: Neville in 12’07” Voto: (7,5 / 10)

Tenshi: L’incontro è stato molto buono: sia Jack che Neville hanno dato una buona interpretazione come face e heel e non sono mancate delle ottime manovre e momenti al cardiopalma. Si becca qualche punticino in meno per i vari ed evidenti botch susseguitisi durante l’incontro. Ho come il sospetto che Jack sia rimasto un po’ in soggezione per il suo primo match titolato in PPV, ma il tutto è riuscito comunque a proseguire in maniera più che dignitosa.

Winner: Neville in 12’07” Voto: (7 / 10)

  • Roman Reigns Vs Braun Strowman

Danilo: Non son un hater di RR per partito preso, tuttavia questo match è un esperimento da prendere con le pinze. Innanzitutto il layout si è basato, fisiologicamente, su uno scontro tra titani, con molte powermoves e tanti spot rilevanti, come la powerslam sul tavolo di commento fuori ring: fino a qui nulla di strano, in quanto di certo i due attori non si sarebbero prestati in modo funzionale ad un match dal ritmo elevato. Tuttavia, in alcune fasi la staticità necessaria per poi “ripartire”, assumendo così una ritmicità quasi singhiozzante, ha prevalso in modo eccessivo, addormentando un pubblico comunque presente per quasi tutto il match, e prolungando le fasi di selling in cui RR decisamente da il peggio di se. A questo aggiungiamo che il capolavoro di booking semovente che era Braun Strowman è stato esposto in modo netto, venendo liquidato in modo pulito da Reigns ed avendo venduto più offensiva di quanto non ne abbia subita nel corso di tutta la sua carriera…una gestione simil-Cena di qualche anno fa, dove il monster heel di turno veniva montato per mesi per poi essere dato in pasto al famelico super babyface. Dunque il match supererebbe anche in modo risicato la sufficienza per intensità, ma la mancata protezione di Strowman pesa a mio avviso in modo consistente sulla valutazione finale. Cosa si vuole da Reigns? Come lo si vuol proporre? E soprattutto, Braun potrà mai essere riproposto come forza inarrestabile (evidentemente no!)? Credo proprio che questo sia il primo passo verso la morte comedy del nerboruto mastodonte. Heidenreich.

Winner: Roman Reigns in 13’39” Voto: (6 / 10)

Tenshi: Gli avrei dato 8 a quest’incontro. Si è rivelato uno scontro tra big man molto godibile e divertente, con dei gran bei momenti e vari colpi di scena. Strowman continua a migliorare a vista d’occhio e Reigns ha fatto una grande prestazione. Ma allora perché quel voto in meno? Il finale. Reigns doveva chiaramente vincere (la storyline fortemente a favore di Strowman puntava a quello) e il match è stato sorprendente a dir poco. Ma non doveva vincere pulito, perché in tal modo mesi e mesi di costruzione di Strowman sono letteralmente stati buttati ai porci. Probabilmente tornerà a triturare gente di 30 centimetri in meno, ma la storia della WWE lo insegna bene: un monster heel che perde pulito non intimidisce più nessuno. Potevano concluderla in molti modi: squalifica, count out, anche in no contest, facendo vincere la rissa a Roman (ribadisco: per storyline doveva uscirne vincitore). Così no. Così è sacrificare per l’ENNESIMA volta un wrestler (fino a quel momento gestito ottimamente) al suo altare. Potranno continuare a dire che Braun è un mostro che preoccupa tutto il roster, ma non sarà mai più come prima: ora ha perso pulito. Unico grande errore in un match ottimo. Peccato.

Winner: Roman Reigns in 13’39” Voto: (7 / 10)

  • WWE Women’s Championship Match: Bayley (c) Vs. Charlotte Flair

Danilo: Anche qui come nel match precedente, il tutto è stato bookato in modo quantomeno perfettibile. Innanzitutto il primo Titolo per Bayley arriva dal nulla, dopo una costruzione scarsa ed una storia risicata. In secondo luogo, la streak di Charlotte tanto protetta e prolungata in PPV viene spenta in uno show di transizione, quasi in sordina, lasciando perplessi sia i gestori della faida che i personaggi coinvolti. Perché, dunque, “vendere” una storia che poi non si è concretizzata con un finale con il botto? Perché ridimensionare per mesi Sasha Banks, fermando il suo momentum, all’altare di una streak il cui epilogo non ha ripagato assolutamente nessuno? Parlando dell’incontro in se, un match decisamente con un minutaggio troppo generoso se rapportato al livello qualitativo degli spot. Bayley è stata sciatta in alcune fasi, e credo che stia anche pagando una certa emozione derivante dello spotlight meno protetto del main roster, in quanto in alcuni frangenti sembrava davvero un cerbiatto abbagliato dai fari di un auto. Charlotte, dal canto suo, ha dimostrato di essere un performer assolutamente adeguato agli allori che sta raccogliendo, ma non mi è sembrata particolarmente ispirata nel corso di questo match. Incontro sufficiente, intendiamoci, ma assolutamente nulla più. Booking suicide.

Winner: Bayley in 16’49” Voto: (6 / 10)

Tenshi: Questo match titolato non ha brillato minimamente, essendo stato noioso e per nulla coinvolgente, ma la sufficienza poteva starci. Perché non darla allora? In primo luogo, per il gran numero di botch (Maffew di Botchamania ne avrà di materiale), che non aiutano mai, ma soprattutto… perché cavolo non è finita in squalifica??? Lasciando perdere l’insensatezza di chiudere la streak di Charlotte in un PPV di transizione come Fastlane, il match doveva DAVVERO terminare in squalifica! Sasha ha ATTACCATO Charlotte con l’arbitro perfettamente cosciente e che OSSERVAVA IL TUTTO! Ma che fanno? Prendono per i fondelli? Sasha, poco dopo, ha praticamente interrotto uno schienamento e… l’arbitro non dice nulla? Ma che cavolo! Ok la storia del “Bayley non ce la può fare da sola” (ps: complimenti WWE: i campioni credibili di piacciono proprio, eh?) ma la dinamica è stata troppo assurda per una sufficienza! Evitabile a dir poco.

Winner: Bayley in 16’49” Voto: (5,5 / 10)

  • WWE Universal Championship Match: Kevin Owens (c) Vs. Goldberg

Danilo: Ci sta. Perdere in questo modo, dopo mesi di regno, ha più senso rispetto a perdere un match di 7 minuti (non credo che con Goldberg si possa andare oltre) in modo pulito: c’è l’attenuante distrazione, c’è il piano successivo che si rende automaticamente prioritario rispetto alla riconquista del Titolo. Il main event di Wrestlemania, di fatto, sarà l’incontro tra i due personaggi maggiormente over del momento, per l’alloro massimo della federazione…esattamente lo spot in cui una cintura neo costituita DEVE trovarsi, senza storie. Non credo che Owens abbia perso alcunché in questo frangente, mentre penso che Goldberg, Jericho e Lesnar ne abbiano guadagnato in termini di longevità, starpower e storyline. Un angle annunciato, un epilogo che forse troppi attendevano, ma anche uno dei pochissimi modi per far perdere il titolo ad Owens senza esporlo in modo eccessivo. La scelta di booking migliore tra quelle propinateci nel corso di una serata, a mio avviso, storta. Brock’s Next.

Winner: Goldberg in 0’28” S.V.

Tenshi: Avete presente il Kevin Owens elogiato delle ultime settimane? Quello cazzuto e interessante? Ecco, prendete il tutto e buttatelo nel cesso! Dopo averlo fatto atteggiare di nuovo come un codardo che non vuole combattere per oltre un minuto… perde in 17 secondi nella maniera più facilona possibile e senza tirare manco un pugno… Ero pronto ad accettare una vittoria di Goldberg, ma non così. Non annientando un personaggio sul nascere (lo hanno fatto ritornare codardo e l’hanno sconfitto come un coglione: praticamente hanno cancellato le ultime 3 settimane di costruzione). Non in una maniera tanto banale e, come già detto, facilona. Senza contare che ciò distrugge anche il senso del tradimento di Owens ai danni di Jericho. Infatti, avrebbe avuto senso SOLO se ci fosse stato un accordo con Triple H del tipo “tradisci Y2J e io ti faccio mantenere il titolo universale”. Ma non c’è stato il minimo intervento dell’Authority, ergo il tutto diventa solo un’enorme cavolata. Non sono arrabbiato per il FATTO, ma per il MODO: poteva e DOVEVA essere fatto tutto meglio. DOVEVANO proteggere Kevin Owens. Idioti! Piccolo post scriptum: questa la dedico a tutti quelli che mi hanno aspramente criticato in passato quando dicevo che Goldberg non era minimamente in forma per un match vero in WWE: nell’intervista rilasciata nel post match Bill… aveva il FIATONE! Due mosse fatte, nessuna subita e manco 20 secondi di “incontro”, conteggio compreso… e HA IL MALEDETTO FIATONE?! Sono arrivato a rivalutare Batista nel 2014: almeno lui ne faceva 4 di mosse prima di ansimare, porca lontra!

Winner: Goldberg in 0’28” S.V.

  • Voto complessivo Allo Special Event: (5 / 10)

Danilo: Special Event mediocre, in cui il termine “transizione” la fa da padrone in modo pressochè incontrastato. Tanti, anzi troppi filler ed una gestione barbina di personaggi protetti come Charlotte e Strowman, che arrivano a Wrestlemania francamente non come dovrebbero. Unica nota veramente positiva il match per il titolo dei pesi massimi, in una serata dove essere sufficienti è bastato per essere sopra la media.

Sugli scudi: Big Show, il pubblico, Neville, Jack Gallagher.

Dietro la lavagna: Nia Jax, Bayley, il booking team WWE.

Danilo

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.