The Rock, durante un'intervista volta a pubblicizzare "Hercules", il proprio nuovo film, ha parlato anche della WWE, toccando diversi argomenti interessanti:

Pubblicità

 

 

Sulla possibilità che Sting arrivi in WWE: "Si, penso proprio di sì, e sarà qualcosa di grandioso."

 

Se, in caso di ritorno, combatterà un solo match o una serie di incontri: "Quando, tre o quattro anni fa, iniziai a parlare con Vince McMahon, era in programma un solo match, salvo poi divenire uno stint di tre anni,  per cui, chi lo sa? Mi piacerebbe tornare e capire qualcosa di più. Dopo Wrestlemania 29, era stata messa in cantiere l'idea di fare quello che sarebbe stato un grande match tra me e Brock Lesnar; tuttavia, mi sono infortunato e tale piano non ha avuto alcun seguito. Lui adesso è coinvolto in qualcosa che non posso dire, ma sono sicuro che verrà fuori un bel match. Perciò, quando tornerò, se si tratterà di un solo match, il punto sarà quello di individuare l'MVP della situazione, il lottatore che avrebbe più senso che io affrontassi. Quando tornai, qualche anno fa, il numero uno era John Cena, per cui vedremo a chi toccherà stavolta."

 

Se quell'MVP potrebbe essere Roman Reigns: "Non so se un match che avrebbe molto senso, perché lui non è un top heel, a meno che non sia io a turnare heel." 

 

Su come abbia fatto a tenere nascosta la propria apparizione a Wrestlemania XXX: "Per quanto mi riguarda, non postando o twittando niente. Inoltre, sono giunto sul posto proprio pochissime ore prima e, peraltro, posso dire che sia stata una di quelle decisioni che si prendono all'ultimo minuto. In ogni caso, è stata una serata fantastica e, da intrattenitore, ritengo che non ci sia una sensazione migliore di quel tipo di connessione con il pubblico."

 

Fonte: LordsOfPain.net & ZonaWrestling.net

 

 

ChristiaNexus
Cercatore di notizie nonché, occasionalmente, editorialista, reporter e co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno". Appassionato di wrestling di lunga data che odia l'ipocrisia e l'apriorismo sterile. Il suo compito è portare avanti l'opera di salvezza intellettuale avviata da Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, a costo di passare per grammar nazi. Segue, in un'ottica dialettico-inclusiva, tante federazioni, dalla WWE alla PWG, passando per TNA, ROH, NJPW, NOAH e Lucha Underground. Il Nexus, Christian, CM Punk, Daniel Bryan, Seth Rollins, Bray Wyatt, Undertaker, The Brian Kendrick e, ovviamente, Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, sono tra i suoi lottatori preferiti, senza dimenticare AJ Styles, Chris Hero, "Broken" Matt Hardy, il Bullet Club, i War Machine, Pentagon Jr, Minoru Suzuki, Satoshi Kojima, Tomohiro Ishii e Togi Makabe.