La ex campione di coppia e Superstar del roster di SmackDown Shelton Benjamin è stato di recente ospite al E&C’s Pod of Awesomeness, podcast condotto da Edge e Christian. Nel corso del podcast, Benjamin ha parlato del suo licenziamento in WWE, avvenuto nel 2010, e della sua esperienza successiva in Giappone, presso la New Japan Pro Wrestling. Ecco alcuni estratti dell’intervista:

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Shelton Benjamin sul suo licenziamento in WWE avvenuto nel 2010:

“Onestamente, quando ho saputo di essere stato licenziato, ho pensato che fosse quello di cui avevo davvero bisogno. Ero stato in WWE per circa 10 anni e mi sono detto ‘ ho avuto un sacco di bei momenti lì, ma non sono mai riuscito ad ottenere quello che ho sempre desiderato, non sono mai riuscito a vincere il WWE Championship, quello che tutte le Superstar vogliono. Quindi se devo restare lì senza diventare campione, meglio lasciare il pro wrestling’.” Benjamin ha poi continuato:” Ho avuto esperienze meravigliose in WWE, ma anche tante delusioni, dunque posso dire che il mio licenziamento ha fatto bene ad entrambe le parti. Sentivo il desiderio di voltare pagina.”

Benjamin sul non essere stato a conoscenza della NJPW durante la sua permanenza in WWE:

“Quando sei in WWE non fai caso alle altre promotion, neanche alle più grandi, perchè sai già di essere nella compagnia più importante al mondo. Pensi ‘Perchè dovrebbero interessarmi altre promotion?’. Non conoscevo quasi nessun wrestler della NJPW. Ogni tanto leggevo qualcosa sui vari magazine che giravano nello spogliatoio, ma in realtà non conoscevo nessuno.”

Benjamin sulla sua esperienza in NJPW:

“La NJPW mi ha fatto sentire ringiovanito. Lì mi sono sentito molto apprezzato, prima di tutto dalla dirigenza. Mi hanno trattato sempre molto bene. Non mi sarei mai aspettato di finire in Giappone, ma è successo. MVP era già in NJPW e mi ha coinvolto in un angle nel quale aveva bisogno di un partner, e ovviamente non aveva alcun amico giapponese.”

Benjamin sull’aver conosciuto Shinsuke Nakamura in Giappone:

Quando ho visto per la prima volta Shinsuke Nakamura, ho pensato che si trattasse semplicemente di un tizio giapponese che si muoveva come Michael Jackson. Non riuscivo a capire perchè si muovesse così. Tutto questo fino a quando non l’ho visto esibirsi sul ring. Vedendolo lottare e vedendo la reazione dei fan, ho capito che lui era davvero il simbolo della compagnia. Questa è una cosa che non ero riuscito a percepire semplicemente guardandomi intorno nello spogliatoio. In Giappone le persone si approcciano tra di loro in una maniera totalmente differente rispetto alla WWE. Voglio dire, in WWE ti basta entrare nello spogliatoio per capire dove ogni singolo wrestler è posizionato sulla card, e capire chi è il leader dello spogliatoio. Ci vuole tempo prima che tutti inizino a trattarti davvero bene. In Giappone invece, non c’erano gerarchie nè ego da rispettare.”