L’evento dell’anno WWE si è concluso. Al di là della soggettività dei voti credo che Wrestlemania 34 abbia regalato momenti indimenticabili, sia in positivo che in negativo. Riviviamo insieme la lunga serata del Mercedes-Benz Superdrome di New Orleans attraverso l’odierna review.

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(Kick Off) André The Giant Battle Royal match
Rissa per lunga parte noiosa, con ring affollato per troppo tempo. Oltre al vincitore si distinguono in particolare Goldust e il povero Ziggler. Matt Hardy era il mio favorito, ma non ci pensavo più al possibile intervento di Bray, tornato apparentemente con la solita gimmick ma turnato face e alleato al Woken One. E’ stato un finale simpatico per un match comunque da sbadiglio.
Winner: Matt Hardy in 15’45. Voto: (5 / 10)

(Kick Off) Cruiserweight Championship match: Cedric Alexander vs Mustafa Ali
Una divertente finale per il torneo dei pesi leggeri. I due nel tempo concesso mostrano il tipo di repertorio e il ritmo che ci si aspetta dalla categoria in questione e se pensiamo ai tanti pessimi incontri subiti da noi fan nel periodo con Amore campione c’è da piangere di gioia ora. Nettamente il miglior incontro del kick off e a posteriori possiamo anche dire che sarebbe stato bene nella card principale.
Winner and NEW Cruiserweight Champion: Cedric Alexander in 12’20. Voto:  (6,5 / 10)

(Kick Off) 20-Women Battle Royal match
Fatte fuori subito Carmella e Dana Brooke si è partiti con le ragazze di NXT dominanti, quasi a lanciare un segnale alle altre. Visto il minor tempo concesso rispetto agli uomini si è saggiamente deciso di liberare il ring da buona parte delle partecipanti in fretta, rendendo più godibile (o dovremmo dire meno brutta) la Battle Royal di quello che poteva essere. Dispiace per la povera Becky Lynch, che manco in questa occasione trova soddisfazione. Nel (falso) finale era giusto far arrivare Sasha e Bayley, per quanto poi tra le due tutto si sia esaurito troppo velocemente. Fine a se stessa la vittoria di Naomi, che salta fuori come cavoli a merenda, lasciando un retrogusto insipido su questo match.
Winner: Naomi in 9’50. Voto:  (5 / 10)

Intercontinental Championship match: Seth Rollins vs The Miz (c) vs Finn Balor
Il giusto match con cui dare inizio alle danze, frenetico fin dai primi minuti. Wrestlemania è uno special event lunghissimo, bisogna scaldare il pubblico dalle prime battute e i tre ci riescono, ripenso ad esempio al tope con hilo di Balor, i doppi blockbuster e suicide dive di Rollins, o ancora la frog splash su The Miz mentre esegue la figure 4 leg lock. Dei tre il più in forma mi è sembrato l’ex Shield, mentre Mizanin pur facendo la sua parte l’ho visto un passetto indietro rispetto ad altre sue prestazioni in ppv. Non abbiamo un finale “from nowhere”, ma è comunque frizzante con Rollins che battendo il piede pre stomp ha gasato ancora di più il pubblico. Bel lavoro dei tre.
Winner and NEW Intercontinental Champion: Seth Rollins in 15’30. Voto:  (7 / 10)

Smackdown Women’s Championship match: Charlotte Flair (c) vs Asuka
Match della serata per me. Si parte con grande equilibrio e sfida tra chiavi articolari per poi iniziare a fare sul serio. L’apparentemente invincibile orientale ha preso il sopravvento trovando un’ottima alchimia con la figlia d’arte che fisicamente la sovrasta. Il primo gran momento è il moonsault rigirato in una triangle hold, risposto poi in una Boston crub. Il supplex dall’apron ring è stato pure un bel vedere, ma in generale a convincere è il ritmo tenuto dalle due, consapevoli di quando era opportuno accelerare e quando era il caso di rallentare. La piccola indecisione sulla terza corda di Charlotte non ha rovinato il seguente splendido spanish fly. Finale forse un po’ affrettato, ma qui arriviamo a quello che considero l’unico vero sbaglio di questo incontro. Come avrete visto Charlotte ha sottomesso l’avversario con la sua Figure 8 leg lock; ma durante il match quante volte ha cercato di indebolire le gambe di Asuka? Ve lo dico io, mai. Può sembrare una sciocchezza, ma sono chicche come questa che danno realismo agli incontri e li rendono davvero eccezionali. Rimango soddisfattissimo, ma avrei dato qualcosa in più non avessero deluso sotto questo aspetto. Riguardo la fine della streak è giusto che sia avvenuta nel palcoscenico più importante, la sicurezza con cui veniva designata Asuka come vincitrice mi faceva storcere il naso. E per finire permettetemi una malignità: essere la prima a spezzare la striscia di vittorie della giapponese vale forse anche più della cintura e il nome Flair in WWE ancora oggi ha il suo peso.
Winner and STILL Smackdown Women’s Champion: Charlotte Flair in 13’05. Voto:  (7,5 / 10)

Fatal 4 Way for the US’Championship title: Bobby Roode vs Rusev vs Jinder Mahal vs Randy Orton (c)
Avete presente l’espressione “il tempo vola quando ci si diverte”? Ecco, qui è l’esatto contrario. Nonostante il tempo modesto concesso e una stipulazione che dovrebbe eliminare i tempi morti i nostri quattro partecipanti riescono nell’impresa di annoiare. Il finale è stato anche frettoloso, ma vista la qualità del match non me ne lamento troppo. Ritmo lento e poca chimica, con il pensiero che senza l’aggiunta di Rusev probabilmente il risultato sarebbe stato anche peggiore. Titolo a Mahal che non fa altro che affossare l’interesse verso una cintura che già non stava passando un gran momento.
Winner and NEW US’ Champion: Jinder Mahal in 8’15. Voto:  (4,5 / 10)

Mixed Tag-Team match: Kurt Angle & Ronda Rousey vs Triple H & Stephanie McMahon
Una storyline che non è decollata, Angle che oltre a vaneggiare come un anziano ne incomincia a presentare anche lo stato fisico, Stephanie che non è una wrestler, Ronda che lo vuole diventare, Triple H che nonostante i suoi anni deve rivestire i panni del salvatore della baracca: c’erano tutti gli elementi per un disastro annunciato. Invece è stata la rivelazione della serata. Il motivo del successo è stato il rispettare quella che in fondo è l’essenza del wrestling in WWE: saper raccontare una storia sul ring. E’ così che hanno coinvolto il pubblico, facendolo arrabbiare per le scorrettezza di Steph e al tempo stesso rendendolo bramoso di vedere Ronda spezzarle il braccio, ed è stato ancora più elettrizzante quando la bionda ha fronteggiato Triple H con la concreta possibilità di sottometterlo. Kurt, il punto debole del match, ha comunque avuto il suo momento quando ha applicato l’Ankle Lock alla figlia di Vince. Gli heel perfetti nel farsi odiare, ma su quello non avevamo dubbi. Dal punto di vista tecnico non si sono viste meraviglie, ma pur venendo da una rivalità scialba nei contenti e nella forma sono riusciti a coinvolgere e appassionare tutti quelli alla visione più di altri match più qualitativi. Questo primo feud rischiava di affossare Ronda, l’ottima riuscita la rilancia alla grande. Bravi tutti (Angle un po’ meno).
Winners Kurt Angle & Ronda Rousey in 20’40. Voto:  (7 / 10)

Triple Threat Tag-Team match for the Smackdown Tag-Team Championship: The New Day (Big E & Kofi Kingston) vs The Usos (Jey & Jimmy Uso) vs The Bludgeon Brothers (Harper & Rowan)
Ai limiti del poter essere giudicati. Davvero troppo breve, si fa in tempo a vedere un po’ di distruzione fuori e dentro ring da parte degli ex Wyatt Family e poco altro. Dopo vari squash hanno vinto i titoli senza aver faticato molto, vedremo ora con il loro regno. Usos e New Day hanno dimostrato una grande alchimia nei mesi scorsi, speriamo che anche Harper e Rowan riescano a regalare bei match nonostante lo stile molto diverso dagli altri team.
Winners and NEW Smackdown Tag-Team Champions: The Bludgeon Brothers (Harper & Rowan) in 5’50. Voto:  (5 / 10)

John Cena vs The Undertaker
Se come dicevo il match precedente era appena nei parametri per ricevere un voto in questo caso direi che non sia possibile. Al di là del suono della campanella e del conteggio dell’arbitro quello che abbiamo assistito non è stato un incontro ma un angle. Quasi a senso unico e per il tempo che durerei io a letto con Kate Upton (durata comunque sufficiente per un botch come nel caso del big boot). La gestione della serata di Cena pre Taker non mi è neanche dispiaciuta, salvo per quella corsetta comica dell’ex Marine alla fine del match femminile. Piange il cuore nel vedere questo segmento, ma piange ancora di più per il non aver organizzato un feud tra i due dieci anni fa. Se il Becchino non è davvero più in grado di subire colpi e di stare in un ring per più di tre minuti allora chiudiamola qui.
Winner: The Undertaker in 2’54. Voto: Senza voto.

Tag-Team match: Shane McMahon & Daniel Bryan vs Kevin Owens & Sami Zayn
L’attacco a sorpresa iniziale rende in attimo chiaro quale sarà l’andamento dell’incontro: handicap match fino al trionfale ritorno di Bryan. Va bene così, era il metodo più semplice per organizzare il ritorno di Daniel sul ring e lui ci ha messo grandissima intensità, trasmettendo energia a tutta l’arena a ogni mossa. Quando si ha sul ring contemporaneamente gente come Bryan, Owens e Zayn è lecito sognare in grande, ma non era questa l’occasione per match a cinque stelle. Questo incontro era la festa di Daniel e non c’era bisogno di fare il match dell’anno, siamo già contenti che sia stato possibile questo suo ritorno. E’ stato un incontro emozionante più per quello che rappresentava che per quello che è stato. Per match da classifica di fine anno ci saranno altre occasioni.
Winners: Shane McMahon & Daniel Bryan in 15’25. Voto:  (6 / 10)

Raw Women’s Championship match: Alexa Bliss (c) vs Nia Jax
Con due personaggi e fisici del genere era difficile organizzare qualcosa di diverso nella forma. Nia Jax brutale e dominante, la campionessa cerca di rimediare con la scaltrezza alla differenza di stazza. Si spiega così l’attacco alle gambe dell’avversaria per prendersi un vantaggio evitando l’attacco frontale. Degna di nota in un momento dell’incontro la mimica facciale di Alexa quando passa dallo scusarsi con l’avversaria al tirar fuori un sorriso malefico, ma già dopo l’Elimination Chamber match aveva mostrato queste sue doti. Il confronto con Charlotte e Asuka è però impietoso. Le due hanno stili che si sposano male tra loro e prima dell’inizio era già difficile essere ottimisti. Pure l’arbitro ci ha messo del suo quando non poteva non vedere certe dita negli occhi, ma è solo un tassello in un mosaico di difetti. Al di là di eventuali clausole di rematch io farei a meno di ripetere un confronto tra le due.
Winner and NEW Raw Women’s Champion: Nia Jax in 10’15. Voto:  (5 / 10)

WWE Championship match: Shinsuke Nakamura vs AJ Styles (c)
Poi mi si verrà a dire che sono hater di Nakamura, ma nel main roster in WWE non riesce proprio a convincere il giapponese. C’era grande attesa per questo incontro, tutti pensavamo potesse essere il migliore della serata, se non tra i migliori dell’anno. Il risultato è stato però un incontro senz’anima, non brutto tecnicamente ma dal ritmo mal gestito e che non è riuscito a trasmettere emozioni, a regalare spot degni di essere ricordati e tutto questo a priori era impensabile. Non mi basta che il feud sia agli inizi, a Wrestlemania non puoi permetterti di fare il compitino soprattutto se potenzialmente potresti fare davvero un match of the year. L’inizio con le reciproche provocazioni (Nakamura addosso al rivale ciondolava rilassato come aveva detto di essere nelle settimane precedenti, AJ che fisicamente ripropone lo slogan dell’avversario tramite le ginocchiate in faccia) mi faceva sperare in ben altro. Solo le loro indubbie qualità tecniche ha fatto sì che i venti minuti concessi abbiano prodotto qualcosa di discreto. Il turn heel a fine incontro è stato molto più interessante della contesa stessa, anche se il mio amico King Hunter mi fa notare come fosse prevedibile, dato che senza l’attacco a Styles avremmo assistito allo stesso segmento tra Asuka e Charlotte e non era pensabile una riproposizione simile nella stessa serata. Vedremo se il passaggio tra i cattivi gioverà a Shinsuke; penso di sì, ma credo che a questo punto l’aggiunta di un manager che parli per lui sia fondamentale. Con il personaggio face non era pronto ad essere campione ed è stato giusto vederlo sconfitto.
Winner and STILL WWE Champion: AJ Style in 20’20. Voto:  (6,5 / 10)

Raw Tag-Team Championship match: Braun Strowman & Nicholas vs The Bar (Sheamus & Cesaro)
Se si giudica quanto visto con l’animo intenerito è una bella pagina da libro cuore, con il bambino scelto dal pubblico buttato nella contesa e che diventa campione di coppia. Se però siamo più cinici ci accorgiamo di come tutta l’attesa per scoprire il partner di Braun sia stata un bluff, che il segmento pre match ha bruciato molto tempo utile, che i campioni in carica siano stati ridicolizzati perdendo nonostante la superiorità numerica, che il match in sé sia stato molto povero. Siccome non faccio parte del Moige (l’antipatico MOvimento Italiano Genitori) propendo per il secondo modo di intendere la contesa. Scusate la cattiveria del voto ma al di là di aver scaldato il cuore degli spettatori più sensibili questo match ha avuto solo risvolti negativi.
Winner and NEW Raw Tag-Team Champions: Braun Strowman & Nicholas in 4’. Voto:  (4 / 10)

Universal Championship match: Brock Lesnar vs Roman Reigns
Diciamolo chiaramente, un insulto al wrestling e alla sospensione della realtà che si dovrebbe vivere durante la visione. Che ormai Brock lotti con due mosse lo sappiamo, che Roman avrebbe risposto quasi solo con i superman punch ne eravamo pure a conoscenza, anche se non sono scusanti. Quello che davvero è stato un dito medio verso la credibilità del wrestling è stato vedere come una finisher potente come l’F5, così forte da mettere ko ogni avversario, sia stata dovuta ripetere sei volte (mi pare, ho perso il conto) di cui molte di fila e una sul tavolo per avere successo. Mi sta bene che vuoi proteggere Reigns per l’inaspettata sconfitta, è giusto così, ma per farlo sei andato contro le stesse regole del wrestling, Roman di fatto ha smesso di vendere la finisher altrui. Nelle intenzioni volevi esaltare Roman, nei fatti hai manifestato l’irrealtà del match stesso. A quel punto la vittoria di Lesnar era obbligatoria, in caso opposto sarebbe piovuto di tutto sul ring, ma al di là di questo si è rischiato davvero di rompere il giocattolo. Non è accettabile.
Winner and STILL Universal Champion: Brock Lesnar in 15’55. Voto:  (3 / 10)

Special Event
Al di là della road to Wrestlemania criticabile la prima parte dell’evento ha fatto illudere di essere di fronte a una delle migliori edizioni. Lasciando stare le battle royal che servono solo per non far stare a casa wrestler nella sera più importante dell’anno, nel kick off abbiamo avuto una bella conclusione del torneo dei pesi leggeri. Poi si è partiti con un frizzante incontro del titolo Intercontinentale e un ottimo match per il titolo femminile di Smackdown; in seguito il sorprendente match a coppie miste ci ha fatto dimenticare per un attimo il prevedibile brutto incontro per il titolo degli Stati Uniti. Da qui sono iniziati i problemi, perché a parte il ritorno in ring di Bryan tutto è andato male. Le coppie di Smackdown sono state sacrificate da un minutaggio ignobile, abbiamo avuto la farsa tra Cena e l’Undertaker, l’incontro tra donne di Raw non è stato minimamente all’altezza della controparte, il potenziale match of the year tra AJ e Nakamura ha deluso (pur venendo su discreto), Strowman ha dimostrato di bluffare riguardo la scelta del compagno e ha ridicolizzato i campione di coppia di Raw. Infine il main event, su cui ribadisco un concetto: il votaccio che ho dato non è solo per il match (che comunque è stato brutto), ma perché a mio parere quelle continue finisher andate a vuoto hanno superato quella sospensione di realtà che ha lo spettatore mentre segue il wrestling. Come vedere un film dove all’eroe viene tagliata la testa e di colpo se la rimette sul collo e sconfigge il nemico. Si è esagerato. Riguardo l’evento in sé non sono uno da medie matematiche. Metà card mi ha soddisfatto, metà no, e se sbagli la metà dei match la sufficienza piena non puoi averla. Di positivo c’è che parte dei brutti match è stata relegata a minutaggi indegni che almeno li hanno fatti passare in fretta. D’altra parte i match positivi hanno saputo emozionare parecchio. Provando a bilanciare le emozioni positive e quelle negative vado per una leggera insufficienza. Peccato, ho l’impressione che non ci volesse molto per evitare gli errori fatti.
Voto:  (5,5 / 10)

Sergedge – EH4L

Sergedge
Rievocato durante una seduta spiritica è tornato a infestare il sito di Zona Wrestling con l'ardore di un tempo. Per la serie l'erba cattiva non muore mai.