La passata WrestleMania ha dato alla storia un nuovo campione cruiserweight: Cedric Alexander. Per alcuni una scelta giusta, quasi ovvia; per altri fin troppa scontata, come la mia collega Celeste che ha inserito la sua vittoria tra la sua celeberrima flop 10.

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Orbene, Cedric Alexandere è o non è la scelta giusta per lo show?

Per rispondere a questa domanda è opportuno ricostruire, brevemente, la storia in WWE del buon Cedric.

Partecipante al CWC, perde al secondo turno con il favoritissimo Kota Ibushi. La sua sconfitta viene, tuttavia, alleggerita dai cori del pubblico: “Please Cedric Alexander”.

La WWE, dando ascolto al suo Universe, decise di mettere sotto contratto il giovane Cedric. Alexender entrò, dunque, a far parte del neonato roster dei pesi leggeri, che all’epoca. Per lui, come per l’intera divisione, non si preannunciavano, tuttavia, tempi rosei.

Venne avvicinato ad Alicia Fox, affiancata ai pesi leggeri nella speranza di portare maggiore interesse per la categoria. Per contendersi l’amore di Alicia, si scontrò con Noam Dar, con un titolo e luci della ribalta annesse, sempre più lontane.

Dopo l’addio di Neville, sembrò potersi aprire una possibilità, ma un’ombra oscura si stagliò su 205 Live: Mr. Enzo Amore. Lo show venne, invero, ricostruito ad immagine e somiglianza del suo nuovo campione, il quale fu circondato di lecca piedi e supporter. Il roster venne diviso in due fazioni: i pro Enzo e i contro Enzo.

I maggiori antagonisti di Amore si rivelarono essere il nostro Cedric e Rich Swann. Com’è noto, Swann si auto eliminò dai giochi e Alexander poté assurgere a ruolo di legittimo antagonista di Amore. L’influenza di Amore, o meglio le conseguenze date da avere un Campione come lui nello show, aveva, ormai, trasformato la divisione: si combatteva poco e male, con gli incontri sacrificati per frivole scenette, con ogni lottatore costretto in gimmick di scarsa longevità e successo.

In ragione di ciò, cercando di rimanere in linea con la poetica dello show ma con l’intento di mandare over Cedric, si decise di affiancargli Goldust. Il vecchio buon Dustin, oltre ad annichilire la categoria, fungeva da mental coach di Alexander, nonostante il fatto che i due avessero poco a fare.

Cedric, dopo aver sbaragliato lo ‘Zo Train, riuscì a conquistare il tanto atteso ruolo di primo sfidante, ma Enzo aveva in mente l’ultima, seppur involontaria, beffa per lui: venne licenziato e il suo titolo reso vacante. Il regno di 205 live si liberò, finalmente, del suo tiranno.

Nella prima settimana dopo l’addio di Enzo, la WWE mise in scena Cedric Alexander contro Mustafa Ali. L’incontro fu incredibile, i due lottatori dimostrarono quanto di buono il roster e lo show avesse da offrire, se lasciato libero di esprimersi. Quell’incontro, nonché il passaggio di consegne tra Vince e Hunter, segnò l’inizio di una nuova era per lo show.

Con il titolo ancora vacante, si decise di indire un torneo, ripartendo da dove lo show era nato: il CWC. Alla fine, nella finale, davanti al pubblico di WrestleMania, Cedric è riuscito a vincere il titolo, battendo proprio quell’Ali che, insieme a lui, aveva dato vita a quel fantastico incontro.

Dopo questa lunga carrellata di fatti, circostanze e eventi, mi sento in grado di rispondere alla domanda iniziale.

Cedric non sarà dotato di grande carisma e, forse, come osserva Celeste sarebbe stato meglio un volto nuovo, ma Alexander è la scelta più giusta. Lo è, per una volta, fuori dai canoni del wrestling, da quell’analisi secca e asciutta che siamo bravi a fare dall’alto delle nostre tastiere. E’ una scelta giusta perché premia la caparbietà e la pazienza di un lottatore, di una persona, che ha saputo aspettare il suo momento.

Cedric ha affrontato un grande percorso per guadagnare quella cintura, per conquistare il suo posto, seppur piccolo, nella storia della federazione. Ha ripagato i fan, giorno dopo giorno, per il supporto, per quel “Please sign Cedric” con cui tutto era iniziato e che lo ha portato a essere il nuovo Cruiserweight Champion.

Claudio
Nel sito dal 2014, editorialista occasionale e reporter di 205 Live. Orgogliosamente sardo, venne folgorato da un Velocity su Italia 1 in giovane età; da allora non ha più smesso di seguire il Wrestling.