Pubblicità

Oltre al report completo del primo episodio di Tough Enough, che potete visualizzare cliccando QUI, Zonawrestling ha avuto la possibilità di intervistare, nella persona di BazingaHWF, l'italiano Tommaso Giannuzzi, uno dei quaranta finalisti di Tough Enough. Il ragazzo, nonostante sia ancora al Perfomance Center oberato da numerosisssimi impegni, legati ovviamente al reality e non solo, ha mostrato una grandissima disponibilità e ci ha concesso davvero un'intervista approfondita ed interessante. Scopriremo nel dettaglio come sono avvenute le selezioni, avremo un racconto del Performance Center dall'interno, ci parlerà del suo rapporto con le Superstar conosciute, le sue opinioni riguardo i tredici finalisti in gara e molto altro ancora.

W: Ciao Tommaso, presentati un pò al pubblico italiano. Nelle schermate ufficiali della WWE sei stato dato proveniente dalla Germania, ma ovviamente sei italiano. Chi è Tommaso Giannuzzi?

T: Innanzitutto ciao Walter e ciao a tutti i lettori di Zonawrestling. Come hai già detto, mi chiamo Tommaso Giannuzzi, anche se qui negli States tutti ormai mi chiamano Tommy Treadmark o Tommy Tables. Sono originario di Polignano a Mare, una cittadina pugliese, nota per aver dato i natali a Domenico Modugno. Tuttavia vivo in Germania.

W: Prima di addentrarci nell'argomento wrestling, mi soffermo ancora qualche istante sulla tua presentazione generale: come mai ti sei trasferito in Germania? Motivi lavorativi o altro? Inoltre hai menzionato il tuo Nickname puoi dirci qualcosa di più su di esso?

T: Una classica storia italiana. Mio padre ha lasciato il paese, per cercare lavoro in Germania. Dopo averlo trovato, si è creato una vita lì e ha trovato l’amore. Da quell’unione sono nato io. Alla fine è rimasto a vivere in Germania, anche se il suo cuore e anche il mio è sempre in Italia! Per quanto riguarda il Nickname, mi è stato affibbiato qui negli States, durante questi giorni ad Orlando. Sono un ragazzo molto attivo, con molta voglia di fare; anche dopo un durissimo allenamento qui al Performance Center sono pieno di energie e canto, ballo, facendo divertire tutti, compresi i dirigenti della WWE. E sono stati proprio loro ad iniziarmi a chiamare così, dicendomi sin da subito: “Tommy, tu sei un Trademark, sei un Brand!” Tommy Tables, invece, mi è stato dato da un altro dirigente della federazione, addetto al comparto televisivo. Mi chiese come sarebbe stato il mio personaggio sul ring e io risposi prontamente che i miei fan avranno quello che vogliono. Vogliono i tavoli? Here we go Tables. Vogliono le sedie? Here we go Chairs! Da qui è nato questo secondo nickname.

W: Perfetto, prima di addentrarci in maniera approfondita su Tough Enough e il Performance Center, inziamo a parlare di Wrestling in generale. Quale è il tuo rapporto con la disciplina? Hai delle basi di Pro Wrestling, precedenti all'arrivo in Florida? Quali sono i tuoi wrestler preferiti?

T: Allora, questa è la mia prima esperienza con il Pro Wrestling. Tuttavia ho sempre praticato sport di combattimento. Ho iniziato a quattro anni con il Judo, proseguendo poi con la Thai-Boxe, il Brazilian Jiu Jitsu e le MMA, di cui sono un grande appassionato. Sin da piccolo però ho sempre seguito il wrestling, ero e sono un grandissimo fan. I miei preferiti, quando ero bambino erano Shawn Michaels e The Rock. Ancora oggi ritengo Michaels il migliore di tutti i tempi. In questo momento i miei preferiti sono Dean Ambrose e Seth Rollins, oltre al grandissimo Cesaro! Ah, e certamente le Bella Twins. C’è bisogno che lo dico?  -ride di gusto.-

W: Brie Bella è la moglie di Daniel Bryan, che ha vinto lo scorso anno il Main Event di Wrestlemania ed è ritenuto uno dei migliori wrestler di questo decennio. Quest'ultimo farà parte dei tre giudici del programma. Oltre lui c'è Paige, che a soli 22 anni ha combattuto a Wrestlemania ed è al top della divisione femminile. Infine Hulk Hogan, che è una leggenda immortale della disciplina, uno dei nomi più importanti di sempre. Forse l'icona più grande insieme a pochi altri. Cosa ne pensi di queste tre figure?

T: Per me Daniel Bryan è un atleta, che nasce una volta su un milione. Nonostante la sua altezza e il suo peso non siano enormi, è riuscito ad arrivare al top in WWE, ottenendo i traguardi più importanti. Lo ammiro molto, sia come wrestler, sia come persona. Ha girato tutto il mondo per amore di questa disciplina e, alla fine, ce l’ha fatta. È un esempio per chiunque lotti per conseguire i propri sogni. Solo rispetto per Daniel Bryan. Mi dispiace che abbia avuto diversi problemi fisici negli ultimi due anni. Speriamo si rimetta presto. Io gli faccio un grosso in bocca al lupo. Paige, dal canto suo, è fenomenale. Basta solo pensare che a 15 anni calcava i ring europei ed adesso è al top della WWE. Sono sicuro che diventerà una delle Divas più importanti di sempre. Ovviamente è anche una bellissima ragazza e questo non guasta. Last, but non least, abbiamo Hulk Hogan. Senza di lui probabilmente molti di noi non seguirebbero il wrestling. Perché il Pro Wrestling di oggi è così, anche grazie al suo grandissimo contributo. Penso che la WWE con questi tre nomi abbia fatto una grandissima scelta e grazie a loro quest’edizione di Tough Enough sarà migliore delle precedenti.

W: Molto bene, iniziamo a parlare di Tough Enough, in maniera concreta, partendo dall'inizio. Quando hai mandato il tuo primo video provino credevi che saresti arrivato fino a questo punto? Puoi raccontarci come si sono svolte nel dettaglio le selezioni? Quanti step hai dovuto superare e in cosa consistevano?

T: Bene! Se devo essere sincero, è iniziato tutto per gioco, dopo aver visto l’annuncio del ritorno del reality, durante un episodio di Raw. L’ho visto e mi sono detto: “Tommy, se fai quel video ti prendono al 100%”. Ovviamente stavo scherzando. Però scherzando scherzando, a volta nella vita si fa sul serio e così ho preso il cellulare, ho fatto il video e l’ho caricato sul sito di Tough Enough. Dopo due giorni mi arriva una mail da parte di un dirigente della WWE. Ero scioccato!! La mail diceva che ero piaciuto molto e che ero passato allo step successivo, ovvero un’intervista su Skype. Tuttavia prima di quell’intervista ho dovuto firmare un’innumerevole quantità di pagine di pre-contratto con la federazione. È arrivato poi il giorno di questa conversazione via Skype, che è durata circa venti minuti, nei quali ci siamo divertiti molto. Al termine, mi hanno detto che il video sarebbe stato visionato da Triple H, Stephanie, Vince e altri dirigenti della WWE e di US Network. Se nei successivi 14 giorni si fossero fatti sentire, c’era la possibilità concreta di partire per Orlando. Altrimenti il mio cammino era terminato. A quel punto ho pensato, che per come erano iniziate le cose, per me questo era già un traguardo. Triple H e tutti gli altri avrebbero guardato il mio video, avrebbero saputo della mia esistenza. Dopo soli tre giorni mi arriva un mail con scritto: “Tommy we need to talk.” Tommy dobbiamo parlare. Ed abbiamo fissato un nuovo appuntamento su Skype. Mi ricordo benissimo che la prima cosa che mi hanno detto è stata: “Vogliamo portarti ad Orlando.” Infatti sono piaciuto molto sia alla WWE, che US Network. Vi giuro che non potevo crederci. Dopo si sono susseguite altre conversazioni via Skype, dove ho conosciuto altri dirigenti della WWE. Ho dovuto sbrigare la parte burocratica, firmando diverse pratiche. Devo dire, però, che la WWE si è curata in maniera esemplare di questo aspetto. La cosa brutta era che non potevo dire niente a nessuno, perché doveva rimanere un segreto. Lo sapevano solo due/tre persone della mia famiglia e basta. Infine è arrivato il momento di partire per l’America.

W: Incredibile veramente. Arrivato in America ti sei recato al Performance Center WWE, una struttura eccezionale, di cui tutti parlano bene. Come è vederla in prima persona? Come si è svolta la fase d'accoglienza? Quando avete conosciuto Triple H e i Coach?

T: Arrivato in America sono stato accolto benissimo da tutti, come se li conoscessi da anni. Mi hanno fatto sentire subito a mio agio. Le prime persone che ho conosciuto, oltre i dirigenti della WWE, sono stati Giorgia Piscina e Kahill Bell, due “concorrenti”. Per me due amici, anzi ormai siamo una Family. Poche ore dopo il grande momento: la partenza per il Performance Center. Non vedevo l’ora di entrare! Un posto bellissimo, meraviglioso, che non si può immaginare. Ci sono sei ring, sei! C’è una palestra che non finisce mai, un’area Crossfitt immensa, gli spogliatoi sembrano quelli della NBA o della NFL, fantastici! Poi c’è la zona medica e terapeutica, c’è anche una zona lounge, dove ci si può rilassare e riposare nel tempo libero, guardare la tv e mangiare. Poi in uno di quei momenti, all’improvviso, baaaam, mi trovo davanti Finn Balor, che mi sorride e dice “Hey bro how you doing?” e mi stringe la mano. Dopo di lui abbiamo conosciuto anche tutti gli altri: Kevin Owens, Tyler Breeze, Hideo Itami, Sami Zayn, Blake & Murphy, Enzo Amore e Big Cass e molti altri ragazzi di NXT. La cosa bella è che sono tutti ragazzi molto gentili, alla mano, ti trattano con rispetto, alla pari. Dopo aver fatto alcuni esami medici con i dottori della WWE, abbiamo conosciuto anche le Divas di NXT: Sasha Banks, Charlotte, Becky, Carmella, Alexa Bliss, Bailey e tutte le altre. Anche loro molto simpatiche e gentili. Sono venute loro da noi. Dopo aver scherzato un po’, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una loro sessione di allenamento in-ring ed abbiamo conosciuto anche i trainer di NXT.

W: Sicuramente un giorno indimenticabile, soprattutto per la gentilezza mostrata dalle Superstar e per aver avuto la possibilità di stare insieme a loro e condividere lo stesso posto di lavoro. Comunque sia, anche voi avete sostenuto parecchi allenamenti nel corso di questi giorni. Da quello che abbiamo potuto vedere, del lavoro con i pesi e molto cardio. Erano davvero così pesanti?

T: Sì condividere lo stesso posto di lavoro con le Superstar e Divas è un’esperienza bellissima, ma anche di grossa responsabilità per quanto mi riguarda. Come ci ha detto Head Coach Bloom il primo giorno: “Comportatevi bene e trattate il Performance Center come casa vostra.” Sicuramente uno dei giorni più importanti della mia vita. Forse per me ancor di più che per gli altri, visto che sono l’unico europeo ad aver preso parte a questa avventura.

Guarda, per quanto riguarda gli allenamenti, ti posso assicurare che quelli che ho fatto in questi giorni sono stati i più duri della mia vita. E attenzione, io mi alleno da anni e anni, con alcuni dei lottatori marziali più forti del mondo. Possiamo parlare di MMA, di Judo o qualsiasi altro sport, ma vi assicuro che nessun allenamento al mondo è più duro di quello del Pro Wrestling. Non a caso, infatti, durante alcune sessioni, alcuni concorrenti sono svenuti o hanno avuto problemi cardiaci o altri problemi fisici. Ti posso dire che anche io ho dovuto combattere ogni secondo, ma l’ho fatto alla Tommy Treadmark, con un sorriso e tanta gioia e felicità, perché è una sensazione incredibile allenarsi al Performance Center, nello stesso ring dove si allenano tutti i nostri idoli!!

 

 

W: Sforzi incredibili, però da prendere con lo spirito giusto, come hai fatto tu, ovvero sia con rispetto e gioia. Parlaci un pò dei 13 finalisti rimasti. Con chi hai stretto più amicizia? Chi, secondo te, ha quel qualcosa in più, che lo potrebbe far vincere o essere uno dei favoriti?

T: Allora devo dire che ho buoni rapporti quasi con tutti perché siamo stati veramente un bel gruppo! Ci sono state un paio di sorprese fra i 13, ma alla fine chi ci è arrivato se le merita. Onestamente ho un rapporto molto stretto e speciale con Giorgia Piscina sin da quando ci siamo conosciuti. Fra l’altro è anche lei italiana; quindi tifosi italiani votate per Giorgia!! È davvero una ragazza in gamba: grande atleta, fisico fantastico, bellissima e con la giusta grinta e voglia di vincere! Le auguro con tutto il cuore di riuscirci. Oltre lei c’è Sara, che potrebbe essere il darkhorse fra le ragazze. Fra i ragazzi, invece, sono con tutti in rapporti fantastici, siamo diventati degli ottimi amici e ci siamo divertiti tantissimo. Sono curioso di vedere come se la giocano. Quindi io spero Giorgia. Ma occhio ad Amanda e Mada. Fan italiani, se mi volete fare contento, votate Giorgia Piscina!

 

 

 

 

W: Ovviamente noi italiani, io in primis, supporteremo Giorgia con grande piacere. Comunque sia, hai detto di essere ancora in Florida: Nonostante non sei nei 13 finalisti, stai ancora lavorando in qualche modo per Tough Enough? Ci sarà la possibilità di qualche ripescaggio fra gli esclusi? Infine, mi hai detto che vuoi ugualmente sfondare in WWE:  visto che gli sei molto piaciuto, c'è la possibilità che ti mettano ugualmente sotto contratto di sviluppo o quantomeno c'è la possibilità che tu possa svolgere un tryout?

T: Mi fa molto piacere che tutta l’Italia supporterà la nostra Giorgia! Penso inoltre che ci sarà qualche faccia degli esclusi, che si rivedrà. Per quanto mi riguarda, sono ancora in Florida sì. Purtroppo non posso dire niente di più, però vi posso assicurare che per Tommy Treadmark non è finita qui con la WWE e se sono ancora ad Orlando un motivo ci sarà.  

W: E con questo abbiamo concluso. Grazie ancora Tommy per la tua grande disponibilità, nonostante i tuoi numerosissimi impegni qui al Performance Center.

T: Grazie ancora a te Walter e a Zonawrestling per aver pensato di intervistarmi. Ancora un grosso saluto a tutti i tifosi italiani della WWE. Mi raccomando, seguite Tough Enough e Tommy Treadmark!