Ritorna una delle vostre rubriche preferite (eufemismo) che nel 2025 cambia di poco il suo nome. Troppo facile rappresentare il Lazy Booking con la WWE intera, quando i fan riconoscono in Triple H il responsabile dei due principali show, più i ppv. E allora, quest’anno, siamo più diretti: racconterò quello che Levesque non sa scrivere, smontando il mito di un booker assolutamente sufficiente.
Ripartiamo da qualcosa di fresco, più vicino a noi. Leggevo commenti entusiasti e critici verso gli ultimi mesi di Smackdown. Non starò a ripercorrere il 2024 dello show blu, ma è evidente che un certo trend si è portato avanti anche nel nuovo anno. Rendendolo un B show a tutti gli effetti, scritto con una pigrizia enorme. Un B show che lascia troppe domande e nessuna risposta, che si trascina faticosamente lungo due ore di diretta.
Faccio una piccola premessa, prima di addentrarmi nell’analisi. Raw ha gli stessi problemi di booking di Smackdown. Ma è prodotto meglio (Triple H è un eccellente produttore di segmenti) e ha uno starpower enorme. E quest’ultimo punto non è di poco conto: Smackdown – vuoi per gli infortuni, vuoi per il draft casuale di queste settimane – è stato depauperato in maniera significativa. Questa scelta leva potenza ad un programma sfiancato da 4 anni di dominanza della Bloodline.
Andiamo all’ultimo evento e smontiamo un vizio di Triple H che viene fatto passare per “booking a lungo termine”. Un Booking a lungo termine, fatto bene, parte dal punto A e arriva al punto B in maniera almeno lineare. Levesque (con i suoi collaboratori) o non è in grado di farlo o pensa che fare mille deviazioni nel mezzo sia un modo per tenere alta l’attenzione e “giocare” sul presunto lungo termine.
L’ultima puntata di Smackdown è un continuo spostare l’attenzione verso altro. A inizio puntata Kevin Owens punta Rey Mysterio, invece di proseguire con Cody (la storia sta andando avanti da due mesi, con un solo match combattuto), uscendone malconcio. Il personaggio di Ko ha funzionato le prime settimane, piano piano si è trasformato in una macchietta con un titolo che non ha mai conquistato. Il match col messicano è molto carino, gli dà una tacca importante per la carriera. Ma non risolve la fatica della storyline con Cody.
E Cody.. Cody.. parlerò prima o poi del suo regno poco “American Dream”.
Anche il main event è stato molto carino, ma con le donne non ci siamo proprio. Tiffany è brava ma è arrivata al titolo senza ALCUNA costruzione, ma solo perché aveva il MITB. Bayley ha un match titolato ma deve guardarsi da Roxanne Perez perché sì. E Nia Jax? Ha perso il titolo col tradimento ma non cerca in alcun modo di vendicarsi, anzi è inserita in un match per i titoli di coppia (che perde) contro un team in cui sussiste un dilemma mai risolto da DUE mesi: chi ha attaccato Jade Cargill e perché? E perché a Bianca non importa più nulla di cosa è accaduto? Infine è demenziale sia il match tra Niven e B-Fab, che il post match con Michin.
È finita qui? No, chiaro.
Nakamura non compare, ma non viene neanche costruito un possibile avversario per il titolo. Sarebbe ancora LA Knight, ma… ne riparliamo dopo. I Wyatt Sicks annunciati in draft a Raw non sono comparsi. Gli Street Profits levati dalle storyline, ma nessuno spiega il perché. I tag team stanno venendo mixati tra loro ma non stanno andando da nessuna parte. I due team principali (i DIY e i MCMG) si stanno girando attorno ma non è ancora previsto un match titolato (long term storyline, baby).
Infine la tassa Bloodline. Continuano ad attaccare Jimmy o chiunque sia stato vicino a Roman. Nonostante la storyline si sia conclusa (per mancanza di altri argomenti) prima a War Games e poi al primo Raw su Netflix. Stanno settando Solo Vs Fatu? Può darsi. Ma intanto spostiamo l’attenzione, ancora. E allora ecco arrivare LA Knight, che dovrebbe pensare a riconquistare il titolo Usa ma per qualche motivo è stato deciso che dovesse provocare Jacob che, permaloso com’è, non ne lascia passare una.
E poteva scapparci un nuovo monster vs monster? Ormai Strowman è un Big Show del nuovo millennio e va avanti a suon di incontri dove qualcosa andrà sfasciato, in maniera identica a tutte le altre volte. Quindi accogliamo Braun contro Fatu, come abbiamo accolto Braun vs Reed e tanti altri (è la creatività, signori. Rigorosamente in F4).
Per chiudere: bello lo stint di Carmelo Hayes a Smackdown, vero? Senza alcuna direzione da mesi, viene da: due no contest negli ultimi due match, un feud aperto e mai concluso con Braun Strowman, e un feud aperto e mai concluso con Andrade. Come direbbe Mariano Giusti (personaggio di Corrado Guzzanti in Boris): “è na qualità!”.








