Seguendo il trend di diversi sport e anche quanto fatto dalla WWE che è sbarcata su Netflix, anche la AEW ad inizio anno ha trovato un accordo con la piattaforma di streaming MAX, sempre di proprietà della Warner Bros, per trasmettere Dynamite e Collision anche in streaming oltre alla classica collocazione su TBS. Un accordo per certi versi passato in sordina, ma che stando agli ultimi rilevamenti numerici sta dando ottimi risultati.
Numeri che riportano Dynamite in alto
Come per gli show WWE su Netflix, anche per Dynamite su MAX non si può avere un dato degli ascolti preciso come accade per i canali TV, tuttavia dai minuti guardati si può estrapolare una media degli utenti che visualizzano lo show e i numeri che emergono sono sorprendenti. Secondo le fonti che hanno raccolto questi dati che riguardano solo Dynamite, lo show ha una media di circa 60 milioni di minuti visti per puntata, con una deviazione del 10-20% in più o in meno a seconda dell’episodio e della concorrenza. Numeri che una volta convertiti corrispondo in media a 500.000 spettatori che guardano lo show live o nelle prime 24 ore on demand e sommati a quelli di Dynamite su TBS porterebbero lo show tra 1 e 1,2 milioni di spettatori.
Secondo le fonti, la AEW ha regolarmente superato alcune importanti partite di hockey sull’applicazione, mentre le partite dell’NBA su MAX hanno una media di 1,7-2 milioni di spettatori, a seconda degli incontri e della concorrenza. Sebbene il successo della AEW sullo streaming sia stato notato e apprezzato dalla WBD, i numeri sono ben lontani da programmi di punta della piattaforma streaming, serie come Daredevil: Born Again e Agatha All Along, che hanno ottenuto numeri da 7 a 10 milioni per episodio.
Un’altra fonte, che ha confermato i numeri, ha detto di aspettarsi che la AEW dovrà affrontare una concorrenza più forte per tutta la primavera. La serie Andor Star Wars riprende ad aprile mentre la WWE è ormai nel vivo della sua Road To WrestleMania. “Molti dirigenti non conoscono i numeri complessivi”, ha detto la fonte. “Che si tratti di minuti totali guardati. Gli spettatori che hanno guardato l’intero show. (Possono fare delle correlazioni, ma quello che cercano le piattaforme streaming è molto diverso da quello che cercano i canali via cavo, dove i numeri servono a soddisfare gli inserzionisti”.








