Tra i nomi che hanno salutato la AEW in questo inizio di 2025 ci sono wrestler di spicco come Miro, Malakai Black, Rey Fenix, Ricky Starks. Alcuni di questi hanno già fatto il loro debutto in WWE, mentre altri sembrano ormai in procinto di tornare. Ma la divisione maschile non è l’unica ad aver perso dei nomi: e tra le lottatrici che hanno dato il loro addio a Jacksonville c’è anche Leyla Hirsch. L’atleta russa se n’è andata alla scadenza del suo contratto, e ha parlato proprio oggi delle sue ultime settimane in AEW.
“Non sono riuscita a parlare con Tony Khan”
Intervistata nel podcast Soul Sessions, Leyla ha rivelato che il contratto con la AEW è scaduto proprio il giorno del suo matrimonio, e che parecchie settimane prima della scadenza ha cercato, invano, di parlare con Tony Khan per capire se per lei potesse esserci un futuro.
“Il mio contratto era in scadenza, è finito esattamente il giorno del mio matrimonio. Sono successe un sacco di cose. Sei settimane prima della scadenza ho cercato di parlare con Tony. Non volevo nemmeno parlargli del contratto. Volevo solo dirgli, ‘Ehi, se rimango, quali sarebbero i piani?’ Sono stata molto paziente e ho fatto tutto quello che mi è stato chiesto, ma sentivo che avevo bisogno di qualcosa di più. Volevo dimostrare loro il valore che non avevano visto in me. Volevo provare quanto valessi. Quando ho chiesto di parlare con Tony, credo che qualcuno gli abbia riferito di che cosa volessi parlargli. E alla fine non sono mai riuscita ad avere una conversazione con lui. Ho parlato con uno degli avvocati e qualcun altro riguardo il mio contratto. Questa è stata l’unica conversazione che ho avuto, ed è stato un dialogo molto positivo. Molto professionale. Li ho messi al corrente delle mie frustrazioni, che erano molto valide, e loro hanno capito. Ho solo detto, ‘Io voglio stare qui, ma voglio migliorare come performer. Ho bisogno di migliorare come performer se rimango qui.’ Abbiamo avuto una buona chiacchierata e io mi sono sentita bene a riguardo. Mi hanno detto che si sarebbero fatti vivi nella prima settimana di febbraio, ma alla fine non li ho più sentiti.”








