Un saluto a tutti i lettori di Zona Wrestling da Giammarco Ibba che da Cagliari, ma col cuore al Centre Bell di Montreal in Canada, vi dà il benvenuto all’appuntamento numero 245 con UFC Corner, oggi sui vostri schermi in occasione di UFC 315: Muhammad Vs Della Maddalena.
Lightweight bout: #13 Benoit “God Of War” Saint-Denis Vs Kyle “Killshot” Prepolec
Inizia il primo match della serata e, contro ogni pronostico dettato dalla ragione, si va oltre i 30 secondi e perfino i 5 minuti, in un round all’insegna del controllo a terra da parte del francese, che porta agevolmente a casa il primo vantaggio. Inizia il secondo round ed il gameplan di BSD sembra sempre più chiaro: portare Prepolec a terra ed evitare gli scambi in piedi ad ogni costo, parendo – per quanto poco – scosso in più occasioni. Una volta preso il ritmo, il francese lascia andare una serie infermabile di ginocchiate e gomitate che costringono alle corde l’avversario, che trova la “via d’uscita” arrendendosi alla Katagatame.
Winner: Benoit “God Of War” Saint-Denis (SUB: 2:35 – R2).
Women’s Flyweight bout: #1 Alexa Grasso Vs #5 Natalia Silva
Parte il primo incontro femminile della card e le due contenders danno vita ad una prima ripresa di scambi in piedi a distanza da kickboxing, il che favorisce l’approccio della brasiliana a discapito di una Grasso che trova il bersaglio col doppio Jab, ma non tenta di entrare nella tasca pugilistica, subendo l’offensiva tanto cauta quanto efficace della Silva. Il secondo round non è particolarmente diverso dal primo, se non che la messicana riesce a “sporcare” l’incontro e renderlo suo verso il finale, ottenendo sicuramente l’attenzione della Silva, che risponde più volte con ganci sinistri agli attacchi avversari. Inizia l’ultimo round ed il costante muoversi fuori range della Silva comincia ad irritare e, per quanto efficace, l’approccio sembra quasi segnato da una paura di scambiare colpi ravvicinati e togliendo qualsivoglia fantasia dello spettatore per l’incontro, che si ritrova a guardare un allenamento di cardio.
Winner: Natalia Silva (UD:30-27; 30-27; 30-27).
Featherweight bout: #11 José Aldo Junior Vs #15 Aiemann Zahabi
Dopo le controversie sul peso concordato per l’incontro, Aldo non sembra accusare alcun problema di disidratazione, ma anzi risulta più gonfio e veloce che mai in questa fase della sua carriera; dopo uno stato iniziale d’indecisione, Zahabi si decide ad entrare nella tasca pugilistica ed i due chiudono la prima ripresa – equilibrata ma che potrebbe pendere dalla parte di Aldo – con un bello scambio a parete. L’azione non è esaltante neanche nel secondo round, dove Zahabi colpisce due volte l’avversario sotto la cintura coi due colpi più significativi da lui portati a segno, mostrando difficoltà nel chiudere bene la distanza, ma in una contesa complessivamente equilibrata. È nell’ultima ripresa che Aldo si dimostra incredibilmente esausto: sfiora il KO con uno Zahabi che corre per il ring come una sfera nel flipper, ma José spreca tutte le energie nel tentativo di chiudere i giochi e finisce pestato a terra per l’ultimo minuto e mezzo, in un round difficilissimo da giudicare. Quando Aldo dice di preferire il calcio alle MMA, porta calci di rigore come quelli di stasera a dimostrarlo.
Winner: Aiemann Zahabi (UD: 29-28; 29-28; 29-28).
È la seconda volta su tre incontri in questo ultimo stint del brasiliano che i cartellini dei giudici lo rubano di preziose vittorie: dopo un secondo round in suo favore, il terzo lo vede portare a segno due knockdowns, ma evidentemente non basta ed il verdetto unanime va a Zahabi.
UFC Women’s Flyweight Championship bout: (C) Valentina “Bullet” Shevchenko Vs #2 Manon “The Beast” Fiorot
Comincia il co-main event della serata e la Shevchenko impone subito un’evidente superiorità tecnica e di gameplan, approfittando della spericolatezza nei blitz avversari per connettere ripetutamente ganci destri d’incontro, che vanno a rompere il naso della Fiorot già nella prima ripresa, controllata con facilità dalla campionessa. Inizia il secondo round e la risposta della francese è un’impressionante prova di temerarietà, gestendo bene gli scambi in piedi e controllando l’ultimo minuto l’avversaria a parete. Arrivate al terzo round coi dovuti studi, le due atlete si dimostrano sicuramente più “rispettose” l’una degli attacchi dell’altra, nella ripresa finora più equilibrata, ma che potrebbe pendere dalla parte di Manon. Siamo arrivato ai championship rounds e l’esperienza sembra ripagare la campionessa, più lucida e pulita nei movimenti, con un knockdown all’ultimo secondo che sigilla il 10 in suo favore ed il più classico dei pareggi prima dell’ultima ripresa. Parte l’ultimo round, probabilmente il più equilibrato dell’intera contesa: entrambe hanno avuto i loro momenti e non c’è stato alcun momento in cui una ha dimostrato di essere significativamente in controllo dell’altra, se non in brevissime sequenze di attacchi sia da una parte che dall’altra.
Winner AND STILL UFC Undisputed Women’s Flyweight Champion: Valentina Shevchenko (UD: 48-47; 48-47; 48-47).
UFC Welterweight Championship bout: (C) Belal “Remember The Name” Muhammad Vs #5 Jack Della Maddalena
Siamo finalmente arrivati al main event titolato e JDM riesce a pressare efficacemente Belal fin da subito, mostrando un approccio atipico nei confronti del campione, di solito sul piede in avanzamento; Jack utilizza intelligentemente la sua boxe, sebbene l’esitazione – magari da palcoscenico – non lo mostra pulitissimo fin da subito come lo si è abituati a vedere, benché porti a casa il primo round. Parte il secondo round e Jack si libera di un po’ di polvere, con buone combinazioni pugilistiche ed una magistrale difesa da takedown, fino a permettersi il lusso di perculare un po’ Muhammad, sotto di due round su due. Alla terza ripresa Jack sembra allungare le combinazioni coi caratteristici colpi al corpo su un Belal che non sembra trovare alcuna risposta all’offensiva dell’australiano, che mostra qui più che mai ottima capacità di movimento e compostezza nell’indietreggiare, connettendo ottimi diretti destri che Muhammad sembra mangiare, ma lo score parziale è di 30-27. Siamo nuovamente ai championship rounds e Belal alza il ritmo con la proverbiale dirty boxing, ma continua a mangiare pugni crudi nel farlo e fallisce il miglior tentativo di takedown finora e, se la maggior incisione dei colpi è di JDM, il volume di Belal potrebbe avergli consegnato il suo primo 10. Al quinto round Jack mette alcuni tra i colpi più importanti del match, connettendo una tagliente ginocchiata dopo diversi diretti da southpaw e, dopo una breve fase di controllo, Jack scuote pericolosamente il campione senza mai alzare il piede dall’acceleratore e, con sicurezza quasi totale, vince e convince.
Winner AND NEW UFC Undisputed Welterweight Champion: Jack Della Maddalena (UD: 48-47; 48-47; 49-46).
Fight Of The Night: Belal “Remember The Name” Muhammad Vs Jack Della Maddalena








