Un match in gabbia d’acciaio tra Drew McIntyre e Damian Priest è stato ufficialmente annunciato per Saturday Night’s Main Event durante l’ultimo episodio di SmackDown. La stipulazione speciale rappresenta un ulteriore escalation della brutale faida che ha caratterizzato gli ultimi mesi di programmazione WWE.

L’annuncio a SmackDown e la richiesta di un match estremo

Durante la puntata di SmackDown del 16 maggio, Damian Priest è apparso in un video promo dove ha dichiarato che la situazione tra lui e McIntyre ha raggiunto un punto di non ritorno. “Un semplice match non basterà”, ha affermato con tono minaccioso, “voglio che tu provi un dolore vero”. Con queste parole, ha lanciato ufficialmente la sfida per un match in gabbia d’acciaio a Saturday Night’s Main Event.

Successivamente, Drew McIntyre ha fatto il suo ingresso sul ring, muovendosi visibilmente a fatica dopo i danni subiti nelle settimane precedenti. I commentatori hanno fatto notare come lo scozzese salisse con difficoltà sul paletto durante la sua routine d’ingresso, segno che gli attacchi di Priest hanno lasciato conseguenze fisiche.

Nel suo promo, McIntyre ha accusato Priest di essere ossessionato da lui, affermando che “è invidioso perché sa che sono migliore di lui in ogni modo”. McIntyre ha accettato la sfida con decisione, garantendo che solo uno dei due uscirà dalla gabbia sulle proprie gambe, mentre l’altro verrà portato via in barella.

Saturday Night’s Main Event si arricchisce

Con l’annuncio del match in gabbia tra McIntyre e Priest, la card di Saturday Night’s Main Event si arricchisce ulteriormente. Lo special televisivo, in programma per sabato 24 maggio alle 20:00 (orario della costa orientale americana) su NBC – corrispondente alle 2:00 del mattino di domenica 25 maggio in Italia – includerà diversi match di alto profilo:

  • Il World Heavyweight Champion Jey Uso difenderà il titolo contro Logan Paul
  • Match non titolato: il WWE Champion John Cena contro R-Truth
  • Match in gabbia d’acciaio: Drew McIntyre contro Damian Priest
  • Tag team match: CM Punk e Sami Zayn contro Seth Rollins e Bron Breakker (con Paul Heyman)

Per i fan italiani, è importante notare che lo show sarà disponibile su YouTube dopo la messa in onda statunitense, come recentemente annunciato dalla WWE per i mercati dove NBC non ha copertura.

Una faida che affonda le radici nel passato

La storia tra McIntyre e Priest rappresenta uno dei capitoli più intensi e longevi della WWE recente, con radici che risalgono a WrestleMania 40. In quella storica notte a Filadelfia, McIntyre sconfisse Seth Rollins conquistando il World Heavyweight Championship, ma il suo regno durò appena cinque minuti.

Mentre celebrava deridendo CM Punk (che era al tavolo di commento), quest’ultimo attaccò il neo-campione scozzese, colpendolo ripetutamente con il suo tutore per il tricipite. Priest colse l’occasione per incassare il contratto Money in the Bank, schienando McIntyre e rubandogli il titolo faticosamente conquistato.

La vendetta di McIntyre è arrivata a WrestleMania 41, dove ha sconfitto Priest in un brutale Sin City Street Fight. Tuttavia, come evidenziato dalle parole di entrambi durante SmackDown, quella vittoria non è bastata a placare il desiderio di vendetta reciproco.

La rivalità ha visto anche altri episodi significativi, come l’eliminazione di McIntyre da parte di Priest al Royal Rumble match 2025 e e d Elimination Chamber, così come il violento attacco del 28 marzo quando Priest ha scaraventato McIntyre attraverso il parabrezza di un’auto nel backstage, causandogli problemi a un occhio. Questo nuovo capitolo in gabbia d’acciaio promette di essere potenzialmente la resa dei conti definitiva tra i due giganti, mettendo fine a un ciclo di violenza che dura ormai da più di un anno sulla programmazione WWE.

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