La decisione della WWE di ridurre gli house show all’inizio del 2025 era stata accolta con entusiasmo da parte dei wrestler, ma ora il reale infortunio di Liv MorganRAW ha riaperto il dibattito: questa scelta sta davvero aiutando il roster o lo sta danneggiando?

Morgan ha riportato una lussazione alla spalla durante il match del 16 giugno contro Kairi Sane, costringendo la WWE a interrompere l’incontro. Ringside News ha confermato che l’infortunio è del tutto reale e non fa parte di una storyline.

L’infortunio arriva nel momento peggiore possibile. Secondo quanto riportato, Morgan avrebbe dovuto iniziare una faida importante con Nikki Bella in vista di WWE Evolution, ma questi piani sono ora seriamente a rischio.

Il duro monito di Coachman dopo l’infortunio di Liv

Mentre i fan discutono dei rischi fisici legati al cosiddetto “ring rust” (l’inevitabile calo di forma dovuto all’inattività sul ring), l’ex commentatore WWE, Jonathan Coachman, è intervenuto dando la sua opinione, senza usare mezzi termini. In un video postato su Twitter, Coachman ha collegato direttamente la riduzione degli house show all’aumento degli infortuni:

“L’infortunio di Liv dimostra esattamente quello di cui parlavamo ieri. Meno house show = più possibilità di infortunio, perché il tuo cardio non può essere al massimo e questo limita anche ciò che puoi fare sul ring. Il corpo non è più abituato a incassare colpi in continuazione.”

Nel video, Coachman ha ampliato il concetto, paragonando il wrestling agli sport tradizionali e spiegando perché la continuità nell’attività fisica sul ring sia fondamentale:

“Se non fai house show e il tuo corpo non è abituato a lottare 4 o 5 giorni a settimana, e in più non ti alleni nemmeno al Performance Center, è inevitabile che tu sia più esposto agli infortuni. Non dico che quello di Liv non sia stato un caso sfortunato, capiamoci. Ma se non combatti con costanza, anche da veterano, certi rischi aumentano.”

Ha poi sottolineato che la mancanza di “ripetizioni” in ring è paragonabile alla preparazione insufficiente negli sport professionistici: “Nel basket o nel football, se non giochi ogni settimana e poi improvvisamente devi affrontare una partita completa, cosa pensi che succeda? Se sei un giocatore NBA e non ti alleni, sarai in forma? Vale lo stesso per il wrestling.”

Coachman ha proposto una soluzione semplice: non tornare ai ritmi estenuanti di un tempo, ma reintrodurre un numero limitato di show non televisivi per mantenere i wrestler allenati:

“La WWE dovrebbe ripensare la questione degli house show e magari aggiungerne 3 o 4 al mese.”

Il dibattito è tutt’altro che chiuso. La WWE aveva interrotto gli eventi dal vivo (al di fuori delle puntate televisive) a gennaio, con il tour europeo di marzo che ha segnato il ritorno ufficiale degli house show. Se da un lato il calendario più leggero ha dato sollievo ai lottatori, l’infortunio di Liv potrebbe costringere la compagnia a rivedere il modo in cui prepara fisicamente i talenti per gli incontri televisivi.

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