All In si avvicina, entrerà di diritto nella top 3 degli show con maggiori vendite e presenze della storia della All Elite Wrestling. Un punto di passaggio che certifica la crescita lenta ma costante di una compagnia che ha saputo mettersi alle spalle buona parte degli errori compiuti dalla nascita ad oggi. Trovando una strada, percorrendola con tenacia, nonostante la WWE abbia voluto infilarci degli ostacoli, di tanto in tanto (bastino i 3 show di questo weekend).
Nella card c’è un match che sa di rischio. Un grande match, in realtà: due ottime performer, che hanno brillato più volte in questo 2025, e che si ritrovano l’una contro l’altra per segnare forse un punto a loro favore. Dovranno quasi obbligatoriamente fare una prestazione enorme, il giorno dopo c’è Evolution. Dentro il quale, Triple H tenterà di spingere sull’acceleratore per dimostrare che il “vero” wrestling femminile sta di là. Dunque sulle spalle di Mercedes Monè e di Toni Storm si gioca buona parte della credibilità della AEW sul lato che riguarda le ragazze.
È, l’ho scritto, un grande rischio. Sia per l’eventuale prestazione, sia (e soprattutto) per il risultato. Risultato che farà parlare parecchio, in positivo e in negativo. Probabilmente in negativo. Perché, volenti o nolenti, si sfidano due ragazze che hanno letteralmente fatto il vuoto alle loro spalle. Sono i Pogacar e Vingegaard (per citare il Tour di France in corso in questi giorni) della All Elite.
Cosa succede se vince Mercedes Monè?
Proviamo a ragionare cosa può accadere alla fine di questo match. Partiamo dal presupposto più atteso ma anche più osteggiato dai fan. Mercedes in questo anno e poco più ha letteralmente fatto terra bruciata attorno a sé. È imbattuta. Ha vinto (quasi) con chiunque. Ha collezionato tante cinture. Ha lottato tanti buonissimi match, l’ultimo con la Shirakawa.
Con la vittoria, Mercedes si candiderebbe di diritto in testa alla classifica PWI come miglior atleta donna dell’anno. Laddove valgono soprattutto vittorie e sconfitte. Poche le vere storyline, ma è pur sempre sul trono di una cintura secondaria.
Se dovesse vincere, ci sarebbe un grossissimo problema. Superata Toni, non c’è alle spalle una face pronta a poter provare la rincorsa ad uno dei titoli. Ci sarebbe, certo, il discorso interrotto con Athena, ma ci sono tante variabili che richiedono di essere risolte. E non è possibile farlo in così poco tempo (il punto focale è chiaramente All Out). Ci sarebbe anche Willow, ma è da troppo tempo fuori dal giro che conta. Certo, è pur sempre stata l’ultima che l’ha sconfitta davvero.
Sarebbe un disastro, insomma. Ecco perché sarà importantissimo per la compagnia non sbagliare la vincitrice del Gauntlet match. Da lì capiremo cosa accadrà poi. In ogni caso, un suo successo sarebbe fonte di tantissime critiche dalla base più dura dei fan e anche dei mark altrui. Già ora viene chiamata Mercedes Hogan. Così sarebbe ancora peggio.
Sarebbe però anche da provare. Per comprendere meglio il grado di rigetto o non rigetto del pubblico. E da lì cominciare, piano piano, la discesa. Fino ad arrivare a perdere tutte le cinture. E prendersi una meritata pausa.
Cosa succede se vince Toni Storm?
Toni è vista come più “battibile” dalla fanbase. Sia perché ha già perso in passato, sia perché lo status della Monè (sorretto dal suo passato) risulta ancora più alto del suo. Eppure, è stata la indiscussa protagonista di questi primi 6 mesi. Match, promo, segmenti, storyline, profondità di narrazione: ha avuto tutto quanto possa desiderare un/a wrestler.
Anche in questo caso c’è un rischio non da poco. Come Mercedes, ha battuto (quasi) tutte. Lo ha fatto magari con difficoltà, ma anche con molta consapevolezza dell’importanza del ruolo e della cintura. Un successo verrebbe certamente preso meglio rispetto a quello della Monè, ma non cancellerebbe i problemi.
È anche vero che di heel pronte ce ne sono molte di più. Anche in questo caso arriverà in soccorso il Gauntlet match. Ma se per Mercedes servirà molto probabilmente un nome del tutto nuovo (in lizza, se possibile, l’ex Cora Jade, poi Dakota Kai, magari Syuri), per Toni si può pescare dal roster.
Thekla, ad esempio. Ha debuttato poco tempo fa, ha ben impressionato, avrebbe bisogno di farsi conoscere di più e meglio dal pubblico. Toni potrebbe accendere una luce per lei.
Non avrebbe bisogno di luce, ma certamente potrebbe rivelarsi un buon avversario Marina Shafir. So cosa state pensando: non è una wrestler di buon livello. Era vero. Dal suo arrivo l’abbiamo vista raramente in singolo, dunque non sappiamo a che punto sia. Certamente la campionessa potrebbe rientrare anche nelle mire dei Death Riders, dopo così tanto tempo. Con lei o con Kris Statlander, con un eventuale passaggio di titolo.
Athena non si può escludere dalla lista. Soprattutto dopo la composizione dell’alleanza Made in ROH e la richiesta sempre più evidente di un suo coinvolgimento in AEW. Sarebbe un altro ottimo match, con risultati imprevedibili.
Infine…
Chiunque vinca, non avrà la strada facile. Dopo. Credo altresì che All Out sia un ottimo punto di passaggio per smontare a poco a poco la campionessa, nuova o vecchia che sia. Non credo infatti che la AEW si possa permettere un regno oltremodo lungo per entrambe. Serve dare aria alla categoria, per non ritrovarsi a bruciare tutte le opportunità previste in roster. Non c’è in questo momento la underdog o quell’atleta sulla quale si sta lavorando da tempo con la previsione di (come fu tra gli uomini con Hangman Page, ad esempio). Ecco perché ritengo essenziale non allungare troppo il brodo. Sia Mercedes che Toni avranno poi altre opportunità per tornare in cima.








