L’ex campione Universal della WWE sotto i ferri dopo mesi di sintomi gravi
Kevin Owens ha finalmente affrontato il primo passo cruciale per il suo recupero. Il 18 luglio, l’ex campione Universal della WWE si è sottoposto all’intervento chirurgico al collo che era stato rimandato per settimane. Secondo quanto riportato, l’operazione è riuscita, segnando un momento fondamentale nel percorso di ritorno di Owens dopo essere stato costretto a saltare WrestleMania 41.
Tempi di recupero lunghissimi: almeno un anno di stop
All’interno della WWE erano consapevoli che si sarebbe trattato di un percorso lungo e difficile. Fonti di Fightful Select hanno rivelato che Owens avrebbe sempre dovuto saltare non una, ma due WrestleMania a causa della gravità della sua condizione. Una fonte interna alla WWE ha dichiarato:
“Un anno è il minimo probabile per un infortunio di questo tipo, ma la realtà è che valuteranno come Kevin Owens guarisce e con cosa si sente a suo agio man mano che il tempo passa.”
I sintomi preoccupanti che hanno portato all’intervento
Prima dell’operazione, la situazione appariva critica. Owens combatteva contro gravi sintomi al midollo spinale: dolore al collo, intorpidimento alle braccia e difficoltà nei movimenti delle gambe, condizioni che avevano destato preoccupazione in tutto lo spogliatoio. L’intervento era stato posticipato a causa di un gonfiore eccessivo, e l’intera situazione aveva lasciato il suo status di ritorno in bilico.
WrestleMania 42 senza KO: il recupero standard richiede oltre un anno
Con l’operazione ormai alle spalle, c’è nuova speranza, ma i tempi rimangono proibitivi. Il recupero tipico da un intervento al collo per i wrestler varia dai 13 ai 15 mesi. Anche in quel caso, nulla è garantito.
L’ultima apparizione di Owens nella WWE è avvenuta prima di WrestleMania 41, e ora è quasi certo che anche WrestleMania 42 si svolgerà senza di lui. I suoi fan, tuttavia, sanno che è meglio non sottovalutare un combattente come KO.








