Un pareggio, come la più classica delle partite mediocri. Un po’ come Juventus-Milan nel posticipo della scorsa giornata di Serie A Eni Live 2025/2026.
ShowDown si apre con gli Hardys capaci di scrivere ancora una volta la storia divenendo per la prima volta in assoluto campioni di coppia di NXT e portando il punteggio sul momentaneo 1-0 per la TNA (un rigore facile facile… capito Pulisic?!).
La serata prosegue con il match a team femminile, dove si notano sin da subito una vasta gamma di lacune tra manovre mal esposte, timing non sempre rispettati e tanto altro. In realtà dispiace, perché una Mara Sadè stava anche ben figurando fino a quel botch di moonsault; ma comunque ci accontentiamo, perché errori di questo tipo fanno parte del percorso e aggiungo, per fortuna c’è Sol Ruca a risolverli. 1-1 , palla al centro.
Terzo match con titolo North American in palio.
Il vero apice della serata in termini di lotta e di calore del pubblico. I fan si sono dati letteralmente per sostenere in lungo e in largo Mustafa Ali.
Il leader dell’Order 4 sfiora più volte la vittoria, Ethan resiste e alla fine un acuto decisamente fortunoso, lo porta a difendere la cintura.
Purtroppo Ali non chiude il suo cerchio, almeno non nel modo sperato, ma ci hanno fatto divertire tanto ed è ciò che più conta.
Dopo le varie peripezie utili a mandare avanti la programmazione settimanale di NXT per il proprio tornaconto, ci troviamo di fronte al main event, il match tag maschile dove il Team TNA parte a razzo e finisce… sempre a razzo.
Trick Williams scappa da Mike Santana, ma in realtà abbandona il suo team a causa dei continui dissidi con il vero leader, il campione NXT Ricky Saints. La rivalità tra i due è solo all’inizio e forse questo gesto lo porterà a subire conseguenze dalle quali non potrà fuggire, il “conto” si presenterà domenica a Boston per Bound For Glory. 2-2 con Santana e Moose sopravvissuti finali, una bella figura per il Team (sulla quale conservavo poche speranze, o meglio, pensavo in un esito del genere con la controparte femminile e invece… felice di essere stato smentito).
Insomma ragazzi, non posso negarvi di non aver seguito con interesse la serata, penso chiunque o comunque gran parte del fan medio di wrestling l’ha guardata/guarderà con un briciolo di aspettativa e/o interesse.
Da qui al promuovere in tutto e per tutto il prodotto, no.
Questa “guerriglia” non è stata certamente paragonabile ad una delle leggendarie battaglie di William Wallace per ottenere una Scozia libera, bensì somiglia proprio al classico Juve-Milan da 0-0 citato a inizio articolo.
Della serie, facciamo vedere qualcosa (i nomi coinvolti), ogni tanto qualche acuto (Opener e Ali vs Page), dopodichè, minimo sforzo con degno risultato (i due tag team match).
Senza troppi fronzoli, questo è stato ShowDown: NXT vs TNA.
Tempistiche nettamente sbagliate all’interno di una storia breve e scritta in modo mediocre, quasi a ricordarci della precedente Invasion, quella del 2001.
Forse il booking team avrà pensato: “Ehi raga, ricordiamo ai fan di cosa siamo capaci con le storie da invasione, proprio come quella volta con il Team Alliance”.
Tante aspettative (almeno per chi segue la TNA con una certa continuità o per chi ne è solo un semplice fan) rispettate poco, ma almeno non hanno rovinato o messo in secondo piano un evento importante come BFG.
La collaborazione tra TNA e WWE continua, forse dopo BFG tornerà ad essere come l’anno scorso, più leggera, ma comunque ben presente e poi? Chissà.
HHH ha comprato Silva e soci? Non credo. Comprerà la TNA? Se le intenzioni della TNA sono quelle del suo Presidente, appunto Carlos Silva, allora forse venderanno il marchio nel prossimo futuro, ma non alla WWE (dice di voler espandere il marchio e innalzarne il valore economico. Ergo, l’obiettivo è far alzare il valore della compagnia per attirare l’attenzione di futuri validi acquirenti. La WWE avrebbe quindi dovuto già acquistarla, vuoi anche per risparmiare in termini di spesa globale. Almeno le nozioni di economia aziendale spiegano questo, poi si sa, il business è pieno di stranezze, vedi com’è finita con la WCW).
Insomma, c’è ancora tanto da scrivere, vivere e vedere. L’unica certezza sta nell’aver assistito ad uno show carino, il quale avrebbe potuto farci divertire molto, ma molto di più, sotto tutti i punti di vista.
Qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, vi segnalo come di consueto un nuovo episodio del Pro Wrestling Culture podcast e del ZW Radio Show.








