Goldberg torna a far parlare di sé: questa volta lo fa con una stoccata diretta alla WWE, accusando la federazione di aver “programmato” la leggendaria imbattibilità di Asuka per oscurare la memoria della sua storica streak in WCW. Dichiarazioni pesanti arrivate nel corso di un’intervista a Real Talk with Mike Burke.

La rivalità con le streak

Durante la chiacchierata Goldberg non si è tirato indietro:

“Lo hanno già fatto. Una ragazza in WWE. Tutto voluto. Non ho niente contro di lei, per carità, ma sì.”

Il riferimento ad Asuka è evidente: la superstar giapponese ha dominato tra NXT e il main roster per ben 914 giorni senza mai perdere. Mai citata direttamente, ma il messaggio è chiaro: Goldberg considera la sua eredità messa in discussione dalle strategie WWE.

Il peso della storia

Goldberg non si è limitato a criticare la streak di Asuka, ma ha affrontato anche il rapporto turbolento tra WCW e WWE:

“L’esperienza WWE… Io ero parte della WCW quando stavamo dominando nei Monday Night Wars. Non capivo davvero cosa stesse succedendo, ero solo su uno dei lati. Poi un lato sparisce e l’altro inghiotte tutto, così può trattare chi vuole come vuole.”

Una rivalità mai chiusa

Secondo Goldberg, l’influenza del suo passato nella guerra dei ratings si fa sentire ancora oggi:

“Penso che ci sarà sempre una spina nel fianco del management WWE perché sono stato parte di una compagnia che batteva le loro trasmissioni, e sono diventato campione in poco tempo.”




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