Nelle ultime settimane c’è stata una morìa di vacche tra atleti infortunati, qualcuno licenziato, e qualcuno che ha mancato il rientro. Cosa che però va focalizzata è il numero, sempre crescente, di atleti costretti ai box a causa di qualche malaugurato incidente. Il primo nella lista, e forse quello di cui si sentirà di più la mancanza, è Seth Rollins, fattosi male nel match di Crown Jewel contro Cody Rhodes in seguito ad una troppo “eccentrica” cost-to-cost diving headbutt. Per via di questo incidente la Compagnia si è vista costretta a dirottare i piani originali per la Vision, stable di cui il visionario era Leader, optando per l’estromissione dello stesso per mano dei suoi adepti, Breakker e Reed. Che questa sia stata una decisione avventata è certo, essendo arrivata troppo in anticipo rispetto ai tempi, ma che fosse figlia di eventi più grandi è innegabile. Con la viva speranza che “dal letame nasca un fior…”

Altra pedina importante che è fuori dagli show settimanali è Jacob Fatu, lanciato verso la stratosfera dalla WWE in questi mesi. Il samoano ha subìto un infortunio extra ring, che purtroppo lo terrà lontano dalle scene per un tempo ancora indefinito. Un vero peccato perché la sua posizione non era ancora stabilizzata nel roster, ma in fase di consolidamento. Altre assenze di peso sono quelle di Liv Morgan e Kevin Owens, entrambi fermi in infermeria da mesi, ed entrambi cruciali nelle narrative WWE. Dei due, attendo con più ansia il rientro della ragazza, per l’enorme potenziale narrativo che può raccontare con l’usurpatrice Roxanne Perez, oltre al conto in sospeso con Thea Ripley. Quest’ultima anche fuori, dopo la rottura del setto nasale occorsa in Giappone ma che, perlomeno, la fermerà per poco tempo.

A queste assenze vanno aggiunte quelle ormai longeve di Chad Gable (che ha lasciato in bando la storyline sul Grande Americano) e Rey Mysterio, quella recentissima di Sol Ruca, e quella del tutto “incidentale” di Naomi (che ha reso vacante il titolo mondiale femminile appena conquistato). Un annus horribilis dunque il 2025 per la WWE, che si è vista privata di talenti di primissimo piano, di campioni in carica e di astri nascenti, dipeso forse dal carico notevole di impegni per gli atleti, o forse da un wrestling diverso, che richiede maggiore atletismo e un sempre più crescente sacrificio fisico ai lottatori. Per fortuna che la Compagnia ha saputo tenere la barra dritta durante questi funesti eventi, talvolta addirittura traendone profitto dagli stessi. Bravi sia per ciò che stanno raccontando che all’occorrenza per le toppe che,eventualmente, applicano.

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