Durante l’ultima puntata di Friday Night SmackDown, il campione degli Stati Uniti, Ilja Dragunov, ha lanciato una nuova Open Challenge, accettata da nientemeno che Aleister Black, accompagnato da Zelina Vega.

Ilja Dragunov ha aperto lo show con un annuncio deciso: intende proseguire la tradizione della Open Challenge, portata avanti da Sami Zayn e istituita originariamente da John Cena, per dimostrare di essere un campione che non teme nessuno.

La sfida è stata subito accettata da Aleister Black, accompagnato da Zelina Vega, dando vita a un match spettacolare e intensissimo che ha incendiato l’arena.

Il confronto si apre con una fase di studio: i due si affrontano in un Clinch, Black spinge Ilja contro le corde, colpendolo con un calcio, Dragunov risponde con una serie di Chop, ma Black evita una presa e replica con i suoi calci fulminei. Dopo un rapido scambio, Ilja tenta la Konstantin Special, ma viene colpito in pieno mentre è sulle corde e finisce fuori dal ring.

A bordo ring, Zelina Vega approfitta della distrazione dell’arbitro per eseguire una Head Scissors che manda Dragunov contro le barricate, permettendo a Black di prendere il controllo. Ilja torna sul ring solo per subire altri colpi duri: ginocchiate, calci e una serie di Forearm che mettono a dura prova il campione.

Black domina con un Guillotine Choke e successivamente con una Chin Lock, ma Dragunov riesce a liberarsi con un Arm Drag. I due cominciano poi uno scambio feroce di colpi, culminando con una Enzuigiri di Ilja che mette entrambi a terra.

Ilja ritrova fiato e colpisce con una Splash all’angolo, una Yakuza Kick e una German Suplex tripla, chiudendo la sequenza con un Rolling Suplex con presa al polso. Zelina, però, sale sull’apron distruggendo il ritmo del match: l’arbitro si distrae e Black ne approfitta, spingendo Ilja dalle corde facendogli sbattere la testa contro il turnbuckle.

Aleister tenta di chiudere il match con una German Suplex e un Roundhouse Kick, ma Dragunov resiste. Il campione prova una Inside Cradle per un conto di due, poi connette con un Konstantin Special che infiamma l’arena. Black blocca il tentativo di Powerbomb e continua a colpire al collo, ma Ilja risponde con un’imponente Powerbomb seguita dal tentativo di H Bomb, che però viene neutralizzato da un ginocchio di Black.

Black porta Ilja sull’angolo per un Superplex, ma Dragunov lo colpisce con una raffica di Headbutt e lo fa cadere. Da lì, Ilja esegue un Missile Dropkick e poi una Back Senton per un conto vicino al tre. Tentando la Torpedo Moscow, Ilja viene intercettato da un ginocchio devastante e una Brainbuster da parte di Black, ma ancora una volta il campione resiste.

Il finale è caotico: Zelina interferisce nuovamente, facendo inciampare Dragunov, e l’arbitro la sorprende, decidendo di espellerla dal ring. Proprio in quel momento risuona la musica di Damian Priest, che si presenta con gli occhi ancora segnati dalla fireball di Black delle scorse settimane.

Distratto, Black si gira e viene travolto dalla Torpedo Moscow. Ilja ottiene il pin vincente e mantiene il WWE United States Championship.

Dopo il match, Priest entra sul ring e attacca violentemente Black, colpendolo e trascinandolo verso il tavolo di commento. Priest piazza una sedia sotto la testa di Black, pronto a colpire, ma Zelina Vega interviene graffiandogli l’occhio, salvando in extremis il marito. Vega e Black si allontanano tra il pubblico, lasciando Priest furioso sul ring.

Con la sua prima difesa del titolo riuscita, Ilja Dragunov si consolida come uno dei campioni più dominanti e rispettati di SmackDown. Tuttavia, con Damian Priest ora sulle sue tracce e Aleister Black ancora pieno di rabbia, il futuro della Open Challenge del “Mad Dragon” potrebbe essere più incerto che mai.

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