Non è la cintura a rendere importante un lottatore, è il wrestler in questione a donare prestigio ad essa. Negli ultimi 4 anni vi è stato un solo titolo che è stato costantemente elevato dai suoi detentori, diventando pari al titolo principale dello show. Parlo ovviamente del titolo Nordamericano che in quanto a valore non è da meno al titolo NXT, proprio per le gesta dei campioni: è stato un trampolino di lancio per Carmelo Hayes, Oba Femi e Ricky Saints; un punto d’arrivo per Cameron Grimes e Tony D’Angelo; uno strumento per dare prova di sé per Wes Lee; un pre-test per Dominik; una toccata e fuga per Solo Sikoa, Dragon Lee, Shawn Spears e Trick Williams. Ora è nelle mani patriottiche di Ethan Page che ritengo il miglior campione attualmente presente in WWE e oltre.
Le transizioni perfette
Per giudicare i 6 mesi di regno percorsi da All Ego bisogna partire da un presupposto, ovvero che Ethan è un campione di transizione, di fatto ha conquistato la cintura togliendola a Ricky Saints, il quale era in procinto di entrare nella scena dell’altro titolo. Ma per ciò era necessario che a sconfiggere il pupillo di Cody fosse un nome affermato, qualcuno che non intaccasse lo status del neo arrivato ed è qui che è entrato in gioco Page. A sua volta Ethan ha vinto in precedenza il titolo NXT, è stato anche in quell’occasione una transizione, un intermezzo tra i 2 regni di Trick Williams permettendo a quest’ultimo di non venire rigettato dal pubblico, reazione consueta nel corso di regni lunghi da face. In entrambe le occasioni al canadese era affidato questo incarico in maniera provvisoria, missione portata egregiamente a termine ciascuna volta ma con approcci differenti.
Infatti durante il suo periodo come NXT Champion Ethan era il campione massimo “battibile” che fungeva da respiro tra il dominante Bron Breakker, il coriaceo Carmelo Hayes e il dinamico Trick Williams. Il discorso si può anche ampliare al Main Roster che ci ha abituato a regni eterni figli di campioni invincibili. Lui era l’anomalia che ha variegato le storyline e a conferito quell’imprevedibilità che manca tuttora in WWE.
Il Nordamericano N.1
Invece parlando nello specifico della corona del Nordamerica, Ethan Page in maniera diametralmente opposta a quanto fatto col titolo NXT, a suo malgrado l’ha dovuta difendere spesso sin da subito contro: Ricky Saints, Je’Von Evans, Laredo Kid, Dragon Lee, Sean Legacy, Santino Marella, Tyler Breeze, Tavion Heights, Mustafa Alì e recentemente El Hijo de Dr. Wagner Junior. L’ex AEW si è rivelato quindi inaspettatamente un campione combattivo pur non regalando mai shot titolate agli avversari, ma non è il numero di difese a decretare la grandezza di un campione bensì le storie che racconta.
Ethan ha voluto la cintura non per il desiderio di tornare nuovamente campione, ricordo che solo pochi mesi prima aveva etichettato tale titolo come troppo piccolo per lui, piuttosto per la precisa volontà di fregarla al precedente campione, ossia Ricky Saints. Con quest’ultimo Page ha intrapreso una rivalità particolare: un connubio tra odio esplicito ma anche una sorta di attrazione implicita, un turbinio di parole al veleno, aggressioni continue e match violenti dai quali è uscito vincitore. L’attuale campione secondario del brand ha battuto il campione principale nemmeno 6 mesi fa, in chiave mark è più forte il campione del midcarding. Non è qualcosa che vedi tutti i giorni, pensateci all’ultima volta che è accaduto.
Proseguendo il regno ha acquisito una nuova sfaccettatura quando Ethan, libero dall’ossessione per Ricky e dalle difese incessanti, ha potuto personalizzare la cintura tingendola con la bandiera canadese confrontandosi così con chi non si sentiva rappresentato da lui: Santino Marella e Tavion Heights.
Poi sottolineo che Ethan Page durante Invasion Showdown è stato l’unico campione a trionfare contro gli atleti TNA, in uno spettacolare scontro dove ha sconfitto Mustafa Alì, un uomo che attendeva la sua opportunità titolata da oltre 2 anni.
Infine il suo regno ha assunto connotazioni comedy con l’affiliazione a Chelsea Green, sua partner con la quale detiene gli AAA Mixed Tag Team Championships. Il duo di doppi campioni ha avuto la meglio in precedenza sul team USA composto dagli olimpionici Tavion Heights e Tyra Mae Steele, portato via gli allori a Mr. Iguana e La Hiedra, accingendosi ora a fronteggiare Joe Hendry e Thea Hail.
In definitiva
Concludendo All Ego è riuscito a combinare storie avvincenti, promo sempre eccellenti, difese solide, match violenti e comedy con una fluidità ineguagliabile. Nessun altro campione di Stamford o Jacksonville gioca sul suo stesso livello, All Ego è in una lega tutta sua.
Una chicca: in un’intervista di qualche mese fa Ethan si è eletto più grande dei campioni NXT, perché il loro dominio si ferma alle mura del Performance Center mentre il suo si estende per 3 grandi nazioni. Secondo la stessa logica si reputa pure più rilevante dei campioni USA, rappresentando oltre a suddetto paese anche Canada e Messico. It makes sense!!!
L’uomo giusto?
Joe Hendry ormai in pianta stabile il martedì sera sembrerebbe essere stato scelto per chiudere il capitolo canadese della cintura nordamericana, personalmente non lo trovo adatto. Nulla contro l’atleta che stimo parecchio, solamente non rispetta gli standard incarnati dal titolo che è sempre stato destinato ai Workhorse del programma, coloro che crescono sotto traccia fino a sbocciare e prendersi le luci della ribalta. A tal proposito preferirei Myles Borne. Hendry invece ogni volta che compare ha sempre i riflettori puntati addosso, non ne ha bisogno ulteriormente come non necessita di un soggiorno prolungato nel roster dei giovani. Ma d’altro canto lo stesso Ethan è stato una piacevole sorpresa in uno show che continua a regalarle, quindi forse il poeta potrebbe non sfigurare a sua volta. Certo doversi misurare con un albo d’oro simile è tosta.
Condividete le mie lodi per All Ego? Avete la mia stessa concezione del titolo Nordamericano? Chi vorreste come prossimo campione?








