La presunta vicenda del burner account che coinvolgerebbe il presidente della AEW, Tony Khan, sta facendo parecchio rumore nel mondo del wrestling, attirando l’attenzione anche di veterani ed ex protagonisti della WWE.
Tra questi, il WWE Hall of Famer, D-Von Dudley, non ha usato mezzi termini nel commentare la situazione.
Durante l’ultima puntata del podcast Devon & The Duke, D-Von ha reagito alle accuse secondo cui Khan avrebbe utilizzato un account anonimo su Twitter per attaccare critici e diffondere messaggi mirati. Il tutto nasce dalle dichiarazioni dell’agente sportivo e di intrattenimento Nick LoPiccolo, che ha sostenuto che dietro un account chiamato “Ron” ci fosse qualcuno con accesso a informazioni interne della AEW, forse lo stesso Khan.
D-Von Dudley attacca Tony Khan: “Vince non l’avrebbe mai fatto”
Nel corso della discussione, il confronto con Vince McMahon è stato inevitabile. Secondo D-Von, una situazione del genere non sarebbe mai stata gestita allo stesso modo sotto la guida dell’ex chairman WWE: “Vince non avrebbe mai fatto una cosa del genere”, lasciando intendere che McMahon avrebbe affrontato pubblicamente o legalmente accuse di questo tipo.
Vince Russo accende i riflettori sul silenzio di Tony Khan
Il tema è stato approfondito anche nel podcast The Brand, con Vince Russo, Al Snow e Jeff, che hanno analizzato i punti più controversi della vicenda. Russo ha sottolineato come il silenzio totale di Tony Khan rappresenti, a suo avviso, un elemento sospetto.
Secondo l’ex autore WWE, Khan ha costruito negli anni una reputazione di persona che risponde sempre alle critiche, spesso anche sui social: proprio per questo, la sua mancata reazione appare insolita:
“Abbiamo cinque o sei anni di precedenti” ha spiegato Russo. “Tony Khan risponde a chiunque e su qualsiasi cosa. Il fatto che questa volta non abbia detto nulla, né annunciato azioni legali, per me è un campanello d’allarme.”
Al Snow, invece, ha messo l’accento su un aspetto diverso: la totale mancanza di prove concrete. Ha sollevato dubbi su come sia possibile accusare pubblicamente qualcuno di un fatto così grave senza presentare nemmeno un elemento verificabile.
Snow ha anche ricordato quanto sia facile, nell’era digitale, essere condannati dal tribunale dell’opinione pubblica, anche in assenza di riscontri reali: “Nel giudizio popolare sei colpevole al 100%, anche se poi magari vieni scagionato,” ha detto Snow. “E quando arriva la smentita, è sempre troppo tardi e finisce in fondo alla pagina”.
Un altro dettaglio che ha alimentato le speculazioni riguarda proprio l’account incriminato: secondo LoPiccolo, il profilo mostrava connessioni sospette con sostenitori della AEW e sarebbe stato bloccato e successivamente cancellato poco dopo che lui aveva pubblicamente chiamato in causa il commissioner della NFL. Questo ha rafforzato l’idea che potesse appartenere a una figura di alto profilo.
Jeff ha inoltre ricordato un tweet, poi eliminato, in cui LoPiccolo parlava addirittura di un possibile accordo privato con Tony Khan, prima che anche il suo account Twitter sparisse:“Aveva pubblicato un tweet — me ne ero quasi dimenticato — in cui diceva che avrebbe parlato con Tony di un possibile accordo. Però ora ha cancellato il suo account X, quindi non sono più riuscito a trovarlo. Ma ricordo chiaramente di averlo visto”.
La discussione si è chiusa con un punto fermo ribadito da Al Snow: al di là delle teorie e delle supposizioni, non è stata presentata nemmeno una prova concreta a sostegno delle accuse.
Nick LoPiccolo chiama in causa la NFL: Nuove accuse e pressione su Tony Khan
Tuttavia, Nick LoPiccolo non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro. Anzi, nelle ore successive ha deciso di alzare ulteriormente il livello dello scontro, chiamando in causa anche la NFL.
Il 1° febbraio 2026, LoPiccolo ha pubblicato un tweet in cui si è detto sorpreso dal silenzio della National Football League, chiedendo apertamente perché non sia stata ancora avviata un’indagine formale su Tony Khan, che oltre a essere presidente della AEW ricopre il ruolo di Chief Football Strategy Officer dei Jacksonville Jaguars:
“Sono sorpreso che la @NFL non voglia ancora avviare un’indagine ✌️”
i am surprised the @nfl doesn't want to do an investigation yet ✌️ https://t.co/9L4a84IeGn
— Nick LoPiccolo (@nicklopiccolo) February 1, 2026
In un nuovo sviluppo della vicenda, LoPiccolo ha accusato un secondo profilo Twitter, @rohroddystrong, di appartenere alla stessa persona che si nascondeva dietro l’account “Ron”. Anche questo profilo, però, è scomparso rapidamente dalla piattaforma. Poco dopo, LoPiccolo ha commentato in modo sarcastico con un semplice: “bye Ron”.
Il botta e risposta sui social è proseguito quando LoPiccolo ha scritto: “Sto ancora aspettando che qualcuno mi faccia causa 🗣”.
Un utente gli ha risposto che probabilmente nessuno lo avrebbe fatto, perché una fase di discovery legale potrebbe rivelarsi devastante. LoPiccolo ha concordato senza esitazioni: “Esattamente”.
Un altro follower ha poi ricordato pubblicamente che LoPiccolo è un avvocato, sottolineando come molti sembrino dimenticarsene. La risposta di Nick è stata una frecciata tagliente: “Sono troppo occupati a mettere le patatine nel sacchetto”.
they're too busy putting the fries in the bag https://t.co/fyUu4Y71DS
— Nick LoPiccolo (@nicklopiccolo) February 1, 2026
La discussione si è fatta ancora più accesa quando un fan ha ipotizzato che la reazione della AEW si sarebbe limitata a ulteriori attacchi online e presunte campagne di discredito. A quel punto, LoPiccolo ha chiamato in causa direttamente la NFL Players Association, scrivendo:
“Sono sicuro che la @NFLPA sarebbe molto interessata se dovesse succedere. È qualcosa che potrebbero voler sapere sul ‘chief football strategy officer’ di una delle 32 squadre @NFL”.
i'm sure the @NFLPA would be very interested if that happens. that's something they might want to know about the "chief football strategy officer" of 1 of the 32 @nfl teams https://t.co/wX4H3HlGil
— Nick LoPiccolo (@nicklopiccolo) February 1, 2026
Al momento, né Tony Khan né la AEW hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alle accuse di LoPiccolo. Tuttavia, con quest’ultimo che continua a taggare dirigenti NFL e ad amplificare pubblicamente la questione, appare chiaro che la vicenda è tutt’altro che chiusa e che LoPiccolo non ha alcuna intenzione di lasciar cadere la questione nel silenzio.
Che si tratti di una teoria esagerata o di qualcosa di più serio, una cosa è certa: la vicenda ha già avuto un forte impatto mediatico, dimostrando ancora una volta quanto velocemente una reputazione possa essere messa in discussione nel mondo dei social.








