Rinfreschiamoci la memoria: Quando il mondo era attanagliato dalla pandemia di COVID-19, e le aziende chiudevano i battenti, la WWE ha continuato a trasmettere i suoi show. Ciò perché i wrestler, che vanno sotto la categoria di sportivi-intrattenitori, avevano il permesso di continuare a lavorare nonostante attorno il globo si era bloccato. La WWE in quel momento navigava a vista, priva di forze fresche e con i suoi uomini di punta che erano in procinto di prendersi una pausa (Lesnar su tutti). Dunque la Compagnia aveva disperato bisogno di nuove facce, possibilmente credibili, da proiettare nella stratosfera; Drew McIntyre fu il prescelto. Lo scozzese vinse la Rumble e conquistò il titolo mondiale a Wrestlemania, profilandosi come uomo di punta della federazione. Il suo primato è durato qualche mese, subito soppiantato da un rientrante Cody Rhodes e da un rivitalizzato Seth Rollins.
Da allora, dal 2020, McIntyre ha cambiato personalità, riuscendo ad interpretare bene il cattivo ma non arrivando più a conquistare il titolo massimo della WWE.
Invero il titolo lo ha preso in unica altra occasione, in quel di Wrestlemania XL, detenendolo per poco più di quattro minuti e mezzo. Ricordiamo tutti Seth, che in quel momento perdeva la sua cintura in favore dello scozzese, urlargli sulla rampa la frase “You deserve it!”. Eccome se lo meritava. Eppure il suo regno è tra i più brevi della storia. Da quella notte Drew ha ingaggiato una stupenda rivalità con Punk, culminata in una delle più belle edizioni dell’Hell in a Cell match, in quel di Bad Blood 2024, riuscendo sempre a mantenersi sopra la cresta dell’onda, nonostante spesso il materiale nelle sue mani fosse povero, quando non ripetitivo. Drew è l’esempio di stoicismo applicato al wrestling, di chi, nonostante non possieda cinture prestigiose, riesca sempre a tenere alto l’interesse su di sé, regalando piccole perle nelle contese in cui prende parte.
Dopo quasi 5 anni dal suo ultimo regno “serio”, McIntyre è riuscito nell’impresa di ritornare in auge battendo il beniamino delle folle Cody Rhodes. Ciò ci può dimostrare due cose: Che Cody, estromesso all’ultimo dalla corsa al Main Event di Wrestlemania, non è ritenuto idoneo a ricoprirvi un ruolo di spicco quest’anno. E che Drew, quel posto tanto agognato, se l’è guadagnato meritatamente. Resta da vedere con chi andrà a sfidarsi, e cosa sarà in grado di creare Drew alla sua prima occasione da campione titolare a WM. Certo è che la vittoria su Zayn alla Rumble, giunta come pietra tombale sulle speranze del canadese di vincere ancora una cintura massima, mi ha spiazzato, avendo proprio in Zayn il più papabile avversario a WM nei miei pronostici. L’intervento dello scozzese nella rissa reale, mirato ad eliminare Rhodes, ahimè,è un possibile indizio; I due si riaffronteranno a WM, il che non mi entusiasma certo, ma comunque mi rincuora perché, almeno uno dei due, è lì dove dovrebbe essere.








