CM Punk ha fatto qualcosa che i fan non vedono tutti i giorni: ha speso parole di enorme rispetto per Seth Rollins.

Ospite di Unsportsmanlike su ESPN insieme a sua moglie, AJ Lee, l’attuale WWE World Champion ha messo da parte le rivalità da storyline e ha parlato con sincerità dell’ascesa dei wrestler provenienti dal circuito indipendente in WWE. Nel farlo, ha persino paragonato il percorso di Rollins al proprio.

Punk ha ammesso di sentirsi combattuto quando affronta questo tipo di discorsi, per via di come le sue parole possano essere percepite:

“Oddio, mi sento combattuto quando parlo di queste cose, perché poi la gente punta il dito e dice: ‘Ah, sei egocentrico, sei questo, sei quello’. La verità è che il primo che sfonda il muro finisce per sanguinare. Io sono stato il primo a sfondare quel muro. Il wrestling indipendente era guardato dall’alto in basso. Era la terra dei giganti”.

Ha poi riflettuto sul fatto di non rispecchiare il classico “stereotipo WWE”: “Per l’osservatore occasionale ho dei tatuaggi piuttosto ridicoli, ma come tutto il resto, i tatuaggi sono soggettivi. Non avrei dovuto arrivare così lontano, ma non avrei accettato un no come risposta”.

Dal circuito indie al vertice WWE: CM Punk celebra l’ascesa di Seth Rollins

Punk ha quindi spostato l’attenzione sull’importanza di aiutare la nuova generazione a superare gli stessi ostacoli:

“Ci sono tanti uomini e donne così, che hanno scommesso su sé stessi, che credono in sé stessi, ma che non hanno un look che rientra nell’idea che qualcuno ha di cosa debba essere un pro wrestler. E quello ero sicuramente io. Per questo cerco sempre di tendere la mano alla prossima generazione. Non sto tirando su la scala per impedire agli altri di salire. Sto cercando di aiutare più persone possibile ad arrivare fin qui”.

A quel punto ha fatto il nome di Seth Rollins, uno dei suoi rivali più accesi, indicandolo come esempio perfetto di questa evoluzione: “Penso che Seth Rollins sia un grande esempio. È uno che rientrava nello stesso stampo mio. Non aveva la stazza. Non lo guardavi e dicevi: ‘Oh sì, è un campione del mondo’”. E poi è arrivata la frase che ha sorpreso molti fan: “Ora è un pluricampione del mondo dei pesi massimi. E mi fa quasi male dirlo, ma è uno delle più grandi superstar degli ultimi 10, 12 anni”.

Rollins, che si è costruito un nome nel circuito indipendente e in Ring of Honor prima di firmare con la WWE nel 2010, è diventato uno dei performer più decorati dell’era moderna. Il fatto che Punk lo abbia riconosciuto pubblicamente, soprattutto alla luce della loro storia turbolenta, rappresenta un momento raro in cui la rivalità ha lasciato spazio al rispetto. E quando succede, il peso delle parole conta ancora di più.

Aiutaci a portarti più wrestling

Bastano 5 secondi: scegli Zona Wrestling come fonte preferita su Google e seguici su Google News.

Scegli Zona Wrestling come fonte preferita Apre le preferenze Google · 1 click
Seguici su Google News Apre Google News in una nuova scheda

Gratis · Nessuna registrazione · Puoi annullare quando vuoi