Benvenuti all’analisi di Collision, andato in onda dal Canada Life Centre di Winnipeg, Manitoba, Canada. Una puntata che promette scintille con Jon Moxley chiamato a difendere il suo status di campione Continental in un Eliminator Match contro Anthony Bowens, e un caotico 8-Man Tornado Tag a chiudere la serata.
Lo show si apre direttamente con l’ingresso di Jon Moxley, che riceve uno schiaffo da Marina Shafir nel backstage prima di attraversare il pubblico per raggiungere il ring. Renee Paquette è a bordo ring e sottolinea la pressione che grava su Bowens stasera. Bowens fa il suo ingresso accolto da un silenzio quasi totale.
AEW Continental Championship Eliminator Match: Jon Moxley vs. Anthony Bowens
(3 / 5)
Match disputato con le regole Continental, quindi nessun accompagnatore a bordo ring e limite di 20 minuti. Moxley provoca subito Bowens con uno schiaffo e un doppio dito medio, ma il gesto gli si ritorce contro perché Bowens reagisce con una gragnuola di colpi all’angolo. Primi minuti equilibrati con Bowens che tiene testa al campione, riuscendo a mandarlo fuori dal ring dopo un DDT e una clothesline oltre le corde. L’azione si sposta tra il pubblico durante la pausa pubblicitaria. Al ritorno, Moxley prende il controllo lavorando sulla spalla e sul braccio di Bowens con varie prese di sottomissione. Bowens si rialza e risponde con una suplex dalla terza corda che lascia entrambi a terra. Moxley piazza un cutter al volo, ma Bowens risponde con un DDT dalla seconda corda per un conto di due. Sequenza al cardiopalma nel finale con Bowens che porta una sedia dal pavimento ma manca due volte il bersaglio. Tornato sul ring, Bowens connette tre Mollywhop consecutive per un convincente conto di due, ma Moxley trasforma il tentativo di schienamento in una bulldog choke e, senza mai mollare la presa, la converte nella Death Rider per chiudere il match. Match solido dove Bowens ha mostrato un buon piglio aggressivo, pur senza mai dare davvero l’impressione di poter vincere.
Vincitore: Jon Moxley
Nel post match Will Ospreay scivola sul ring e colpisce Moxley alle spalle con una Hidden Blade. Afferra una sedia pronto a continuare l’assalto, ma i Death Riders — la Shafir, Daniel Garcia e Wheeler Yuta — intervengono trascinando Moxley in salvo attraverso il pubblico, lasciando però il titolo Continental sul ring. Ospreay prende il microfono e dice a Moxley che si è dimenticato qualcosa, mostrando la cintura. Afferma che non è niente di personale: di solito è Claudio a fare il lavoro sporco con le sedie, ma lo scorso agosto è stato Moxley in persona a dare l’ordine quando gli hanno infortunato il collo. Ospreay non vuole spiegazioni, vuole solo il collo di Moxley. Propone una modifica al loro match a Dynasty: nessuno a bordo ring e titolo Continental in palio, con un limite di 20 minuti — e in 20 minuti può fare un sacco di danni. Lascia la cintura sul ring per Moxley. Tony Khan ufficializza l’incontro.
BACKSTAGE: La Don Callis Family è riunita con Kazuchika Okada, Mark Davis e Andrade El Idolo. Okada tiene un discorso motivazionale a Davis, parlando dell’infortunio di Kyle Fletcher subito la scorsa settimana. Okada definisce Fletcher il suo migliore amico e si chiede dove fosse Konosuke Takeshita quando Fletcher si è fatto male. Poi si rivolge ad Andrade dicendogli che è un futuro campione del mondo, ma che stasera combatte per Kyle Fletcher. Conclude dicendo che Davis ha un partner migliore di Takeshita in Andrade e che starà a guardare con attenzione.
Divine Dominion (Megan Bayne e Lena Kross) vs. Ava Lawless e Kristara
(1 / 5)
Squash match totale delle campionesse di coppia. La Bayne e la Kross dominano dall’inizio alla fine con una serie di mosse di potenza, incluse fallaway slam in simultanea e clothesline stereo. Dopo una German suplex della Bayne su Kristara, le campionesse chiudono con la Divine Intervention per una vittoria netta. Nulla da segnalare se non il dominio assoluto delle campionesse.
Vincitrici: la Divine Dominion
BACKSTAGE: Jon Moxley è con Marina Shafir e Daniel Garcia. Moxley dice di non essere sorpreso dall’attacco di Ospreay, ma di esserlo per il fatto che abbia sfidato per il titolo Continental. Senza nessuno a bordo ring è la forma più pura di competizione, e non è il caso di presentarsi se non si è al 100%… a meno che Ospreay non creda davvero di esserlo. Forse è solo un bluff. Moxley afferma di voler mantenere la purezza di questo sport e che Ospreay non deve aspettarsi pietà. La cosa divertente è che non ha nemmeno bisogno di battere Ospreay: sarà Ospreay a battere sé stesso.
BACKSTAGE: L’Hurt Syndicate fa il suo ritorno dopo una lunga assenza. MVP annuncia ufficialmente che Bobby Lashley ha ricevuto il via libera medico ed è pronto a combattere. Anche Shelton Benjamin è presente. MVP aggiunge che stanno cercando nuovi membri da aggiungere al gruppo perché gli affari stanno per decollare. Lashley chiude dicendo che è ora di andare a fare del male a qualcuno.
AEW TBS Championship — Open Challenge: Willow Nightingale vs. Hikaru Shida
(3 / 5)
A raccogliere la sfida aperta lanciata a Dynamite è Hikaru Shida, che torna in azione nella AEW dopo quasi 500 giorni di assenza. Le due si stringono la mano prima del match. Fasi iniziali equilibrate con scambi di shoulder tackle, fino a quando Willow piazza una pounce che spedisce la Shida fuori dal ring, seguita da una cannonball dall’apron. Dopo la pausa, la Shida prende il controllo all’esterno utilizzando una sedia come rampa di lancio per una knee strike alla testa. Tornate sul ring, la Shida connette una meteora dalla terza corda per un conto di due. Willow risponde con una spinebuster e una Death Valley Driver per un altro conto di due, poi tenta una moonsault dalla terza corda ma la Shida si sposta. La sfidante piazza due running knee consecutive ma Willow resiste a entrambe. Nel finale, la Shida tenta un colpo ma Willow la cattura in una backslide per il tre count decisivo. Bel match, contento per il ritorno di Hikaru Shida che ha tenuto testa alla campionessa per un bel po’. Riusciamo ad inserirla in una storia adesso o la vogliamo sempre fare sparire e poi tornare?
Vincitrice: Willow Nightingale
Nel post match la Shida raccoglie il suo kendo stick e per un istante sembra voler colpire Willow alle spalle, ma ci ripensa e si ferma. Willow le rivolge un pollice in su mentre lascia il ring. Alla fine Hikaru Shida sbatte il kendo stick a terra per la frustrazione senza compiere gesti avventati (purtroppo perché la vedrei bene come heel psicopatica giapponese).
FTR (Dax Harwood e Cash Wheeler) con Stokely Hathaway vs. Mo Jabari e London Lightning
(1 / 5)
La sicurezza è schierata a bordo ring dopo le minacce di Adam Copeland e Christian Cage la sera precedente a Dynamite. Squash match rapido dove gli FTR si divertono a giocare con gli avversari: Dax finge di essere stato abbattuto da un colpo di Lightning, attirando lo sfidante in un falso schienamento. Al conto di uno Dax scatta in piedi e insieme a Cash piazza una Shatter Machine fulminante per chiudere la contesa. Siparietto divertente che porta all’inevitabile segmento post match.
Vincitori: FTR
Nel post match, la musica di Christian Cage risuona nell’arena e il veterano si presenta sulla rampa con una sedia in mano, seguito a ruota da Adam Copeland. I due eliminano la sicurezza nel corridoio d’accesso e salgono sul ring dove scoppia una rissa con gli FTR. Cage colpisce Dax con un colpo basso e lo spedisce fuori dal ring, poi si accanisce su Cash mordendogli la testa. Copeland piazza un Impaler DDT su Cash e i due preparano la Conchairto, ma Stokely Hathaway strappa la sedia dalle mani di Cage appena in tempo, permettendo a Cash di mettersi in salvo. La sicurezza tenta di nuovo di intervenire ma Copeland e Cage li eliminano con una Killswitch e una spear, poi Cage esegue una Conchairto su uno degli addetti alla sicurezza rimasto a terra. Cattivissimi qui Edge & Christian.
BACKSTAGE: Lexi Nair è con le Brawling Birds, Mina Shirakawa e Jamie Hayter. La Hayter si dice orgogliosa di Alex Windsor per aver conquistato il titolo femminile NJPW Strong. Poi sposta l’attenzione su Thekla, dicendo che ha la bocca grande ma che l’ha già battuta una volta e può farlo di nuovo. La Hayter lancia ufficialmente la sfida a Thekla per il titolo femminile a Dynasty. Mina Shirakawa chiude dicendo alla Hayter di non limitarsi a batterla, ma di massacrarla. Promo veramente di livello base per le tre face.
Tommaso Ciampa vs. Juice Robinson (con Ace Austin)
(3,5 / 5)
Match combattuto e avvincente che rappresenta il miglior incontro della serata. Robinson parte bene con una Russian leg sweep e un senton, ma Ciampa risponde con un jawbreaker. Scambio fisico tra i due con Robinson che piazza un atomic drop e sbatte ripetutamente la testa di Ciampa sul turnbuckle. L’azione si sposta all’esterno dove Ciampa morde il naso di Robinson e, dopo un tuffo di Juice sulla barricata, Ciampa gli sputa dell’acqua in faccia per riprendere il controllo. Tornati sul ring il match si accende: Robinson piazza una cannonball sulla barricata e poi una in the corner, seguita da un jackhammer, ma ottiene solo un conto di due. Robinson manca un attacco dalla terza corda e Ciampa ne approfitta: usa l’arbitro come scudo per colpire Robinson con un colpo basso, seguito da un DDT per un conto di due. Robinson risponde mordendo la fronte di Ciampa sul turnbuckle e lo colpisce con una poderosa powerbomb dall’angolo, ma Ciampa resiste incredibilmente. Nel finale, Ciampa schiva il Juice Is Loose e connette due ginocchiate consecutive con la ginocchiera abbassata per la vittoria. Match intenso e ricco di azione con entrambi gli uomini al massimo livello, il migliore della serata.
Vincitore: Tommaso Ciampa
BACKSTAGE: Isiah Kassidy parla di come tutti continuino a dire ai Private Party che devono cambiare. Stavolta il cambiamento è forzato: Marq Quen è fuori gioco e lui è rimasto solo. Dice di aver nuotato tra gli squali tutta la vita, di non essere arrivato fin qui per fermarsi adesso. Si rivolge a Jon Moxley dicendo che è affamato e che ha bisogno disperatamente di un’opportunità.
BACKSTAGE: Darby Allin dice che Andrade El Idolo è la miglior versione di sé stesso e che deve batterlo per arrivare a MJF. Kenny Omega gli ha detto di rispettare la stipulazione. Entrano Brody King e Jack Perry. King ricorda che Allin lo ha messo in una bara, Perry che Allin gli ha dato fuoco. Allin risponde che tutti e tre odiano la Don Callis Family e che possono coesistere per una sera a Dynamite. King e Perry accettano. Quando Allin e King escono, Perry fissa la telecamera e dice: “Mi ha dato fuoco!”
Andrade El Idolo e Mark Davis vs. The Rascalz (Zachary Wentz e Dezmond Xavier) con Myron Reed
(3 / 5)
Don Callis si unisce al commento per questo match. Davis e Andrade attaccano i Rascalz prima della campana, picchiandoli a bordo ring e sulla barricata per diversi minuti. I Rascalz riescono a rientrare sul ring e rispondono con dei suicide dive in stereo che ribaltano la situazione, costringendo finalmente il suono della campana. Davis e Andrade riprendono il controllo su Xavier durante la pausa, con Andrade che si prende anche il tempo di fare un selfie con una ragazza a bordo ring. Dopo il break Xavier riesce a passare il tag caldo a Wentz che parte all’attacco con una serie di calci ed enzuigiri. I Rascalz tentano la loro finisher Hot Fire Flame su Davis, ma quest’ultimo alza le ginocchia. Andrade spedisce Xavier fuori dal ring con una spinning back elbow, mentre Davis piazza il suo Close Your Eyes and Count to 3 (la sua variante di piledriver) su Wentz. Andrade rientra e chiude con la DM per la vittoria. Buon match.
Vincitori: Andrade El Idolo e Mark Davis
Nel post match Davis e Andrade lasciano la zona ring, ma cala la monetina di Kazuchika Okada che si presenta insieme a Rocky Romero e Trent Beretta. I tre si accaniscono sui Rascalz già provati dal match, con Okada che prepara la Rainmaker su Xavier. Myron Reed irrompe sul ring per il salvataggio, colpisce Beretta con un cutter e ripulisce il ring, poi si lancia all’esterno con un tope con hilo che travolge tutti i membri della Don Callis Family. I tre Rascalz restano in piedi nell’arena.
David Finlay prende a calci un membro della produzione nella gorilla position prima di uscire insieme a Clark Connors per il main event.
8-Man Tornado Tag: Mistico, Kevin Knight, Orange Cassidy e Roderick Strong vs. Claudio Castagnoli, Wheeler Yuta, David Finlay e Clark Connors (con Marina Shafir)
(3 / 5)
Caos fin dalla campana con tutti e otto gli uomini che si affrontano dentro e fuori dal ring. Claudio e Mistico danno vita alla rivalità più interessante del match: Claudio tenta di strappare la maschera del luchador infilandogli le dita nelle aperture degli occhi, ma Mistico risponde con una tijeras e un tuffo all’esterno. L’azione è frenetica con continui ribaltamenti: Knight piazza un crossbody dalla terza corda su Claudio e Yuta, mentre Strong usa Cassidy come ariete contro Connors e Finlay. Il match si semplifica nel finale quando Cassidy e Finlay e poi Strong e Connors spariscono combattendo verso il backstage, lasciando Mistico e Knight contro i Death Riders. Claudio piazza la celebre Giant Swing su Mistico con Yuta che aggiunge un calcio alla testa, ma il luchador resiste. Nel finale Mistico riesce a bloccare Claudio nella La Mistica mentre Knight connette la UFO Splash su Yuta per il tre count decisivo. Match divertente e frenetico con tanti spot spettacolari, ideale per mandare a casa il pubblico soddisfatto, anche se nel casino generale si perde un po’ il filo conduttore.
Vincitori: Mistico, Kevin Knight, Orange Cassidy e Roderick Strong
I babyface festeggiano sul ring mentre lo show si chiude.








