La TNA sta finalmente ripartendo e lo sta facendo già dalla puntata di iMPACT successiva a Rebellion.

L’ultimo PPV della compagnia è stata l’ennesima dimostrazione di un prodotto buono, ma spesso superficiale sotto tanti aspetti e, fin troppo somigliante – e non necessariamente – ad un programma filo WWE.

E proprio quella superficialità sembra stia per essere colmata.
Anche con le donne è stata presa una direzione diversa, di primo acchitto migliore alla precedente.
La storia tra Xia Brookside e Lei Ying Lee per esempio, sta trasportando e qui reputo necessario fare un plauso a entrambe per le ottime interpretazioni finora eseguite.
Il booking team non può e non deve sbagliare, specie dopo aver archiviato la fine di un rapporto di lavoro con Dani Luna.

Lo stesso vale anche per il main event. Il match visto giovedì a iMPACT tra Mike Santana e Rich Swann per esempio, è uno di quei classici alla “Scott D’Amore”. Quel tipo di contesa annunciata con l’intento di creare un “contentino” ai fan e aggiungere una semplice difesa per il campione.
E invece ecco servita una piccola perla simile a quella del 2023 tra Josh Alexander e lo stesso Swann.
Finalmente una degna difesa per Mike dopo quella di Genesis contro Frankie Kazarian e finalmente un valido modo per far risplendere la scena titolata.

La questione Undead Realm “attizza” e non poco, specie se trovi il coraggio di buttarci dentro anche un diamante vero della disciplina come Tessa Blanchard e poi?
Beh, poi le circostanze del System, le quali stanno pian piano coinvolgendo anche Nic Nemeth – presumo per possibile incasso della Call Your Shot ai titoli di coppia – sono quella chicca in più che può sicuramente aggiungere e mai togliere al prodotto finale.

Vogliamo poi parlare di Mustafa Ali e la sua open challenge aperta ad ogni wrestler di ogni paese o federazione, mettendo in palio il suo International Title?
Ammirevole.

Come detto, dal post-Rebellion la TNA è ripartita e tolta la sola presenza di Arianna Grace proveniente dalla WWE, continua a farlo solo e soltanto sulle proprie gambe.

L’unico punto interrogativo da porsi ancora oggi è; ma per quale motivo in ogni match titolato deve continuare a farsi notare Carlos Silva o un dirigente per premiare il campione/campionessa?! Prima si deciderà di rimuovere tale aspetto e meglio sarà per tutti. Reputo segmenti di questo tipo dannosi ai fini del prodotto per molteplici motivi – uno su tutti il possibile esito sporco di uno scontro sotto gli occhi del proprio “boss”, obiettivamente non ha senso avvenga – validissimi.

Si riparte dopo una “sosta” lunga tre mesi. Non riavremo mai la TNA 100% sentimentale di Scott D’Amore vista tra il 2018 e 2023, ma potremo anche riavere l’ottima TNA filo aziendalista del 2024 al posto della quasi totalitaria aziendalista vista nel 2025… oppure si potrebbe amalgamare meglio tutto creando il prodotto perfetto visto solo in qualche rarissima occasione nell’ultimo anno; specie se vuoi fare grossi numeri sia per Slammiversary (evento in competizione con uno dei prossimi PPV della AEW) che per il ritorno di LockDown.

Qualora abbiate intenzione di restare sintonizzati con il sottoscritto, vi segnalo un nuovo episodio del Pro Wrestling Culture e del Zona Wrestling Radio Show.

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