Wrestlemania 42 è consegnata agli archivi con i suoi alti e i numerosi bassi. Tra i primi figurano la qualità del Main Event tra CM Punk e Roman Reigns, il match seppur breve tra Jade Cargill e Rhea Ripley e il ritiro inaspettato di Brock Lesnar. Tra i “bassi” si deve annoverare la durata risicata degli incontri a favore di una tanto lunga quanto nauseante promozione del documentario su Hulk Hogan (ogni clip delle quattro è andata in onda almeno due volte a serata), alcuni incontri che invece di stupire hanno deluso e l’ammissione di colpevolezza (perché questo era) della WWE sul coinvolgimento di Pat McAfee, subito tolto dalle scene per un rigetto dei fan nei suoi confronti. Tra gli aspetti negativi, a mio avviso, c’è stata la mancanza di originalità nei risultati, tutti orientati verso il favore del pubblico. Si direbbe quasi che gli esiti degli incontri erano molto, come si suol dire, “fanservice”. Hanno trionfato tutti coloro che il pubblico voleva vedere vincere.

Wrestlemania 42 si consegna alla storia anche come un grande rimpasto generale che ha cancellato sulla lavagna ciò che c’era scritto, riscrivendo il proprio futuro per intero. Nuovo campione US., di coppia femminile, mondiale femminile di entrambi i brand e mondiale maschile. Inoltre, nella successiva puntata di Smackdown, è cambiato anche il titolo statunitense femminile passando dalle mani di una ottima, ma poco sfruttata, Giulia in quelle di Tiffany Stratton. Inoltre molti nomi sono stati promossi al Main Roster, mentre altri sono stati mandati a casa. Lesnar pare essersi ritirato, Pat McAfee e Jelly Roll sembrano non voler più far parte della WWE nel futuro prossimo e Bron Breakker, fuori da qualche mese per via di una improvvida operazione ad un ernia, è rientrato in pompa magna a Raw. Molti di questi cambiamenti erano agognati, molti altri a mio avviso no. E viene spontaneo chiedersi da cosa sono stati spinti ? Quale è la ratio di questa ristrutturazione generale ? Le magre vendite al botteghino, una ecumenica reazione generale negativa al prodotto, o semplicemente sono frutto di pura casualità ?


Il motivo non lo sapremo certo ora, e forse mai, ma viene da pensare che questo rimaneggiamento sia dovuto ad una commistione dei tre motivi sopraelencati. Tuttavia, se per alcune modifiche il WWE Universe ha apprezzato, per altre decisamente no; In primis i licenziamenti di Aleister Black, Zelina Vega, Kairi Sane e i Wyatt Sicks, poco e male utilizzati. A questi aggiungerei il cambio di titolo US femminile a Smackdown, che se è vero che stagnava nelle mani dell’italogiapponese, è vero anche che la colpa non era certo della lottatrice ma di un team creativo svogliato e pigro. Se per molti Ripley è la giusta erede di Cargill per il titolo femminile, per me non lo è affatto: Rhea non ha bisogno di titoli, mentre la Cargill ancora si. Inoltre la Ripley deve essere usata col contagocce, per non stancare, cosa difficile quando è campionessa senza i soliti epiteti di “campionessa part-time”. La Cargill, invece, stava costruendosi un aura da invincibile, pericolosamente minata dalla sconfitta a WM. Se poi ci aggiungi che sul ring ha ancora molto da migliorare, la frittata è servita. Ottimi invece gli arrivi da NXT, su tutti quello di Jacy Jayne. Un nuovo anno “professionale” si prospetta davanti alla Compagnia che, come di consueto, inizia con fermento le sue attività già 24 ore dopo Wrestlemania. Un anno “diverso”, con volti nuovi e nuovi campioni. L’unico timore che ho è che questa ventata di novità sia conseguenza di una “epurazione” che, se dovesse risultare funzionale, potrebbe riproporsi ogni anno come una scure sulla testa degli atleti. E infondo anche sulla nostra da fan.

Aiutaci a portarti più wrestling

Bastano 5 secondi: scegli Zona Wrestling come fonte preferita su Google e seguici su Google News.

Scegli Zona Wrestling come fonte preferita Apre le preferenze Google · 1 click
Seguici su Google News Apre Google News in una nuova scheda

Gratis · Nessuna registrazione · Puoi annullare quando vuoi