Bully Ray non ha alcuna intenzione di mostrare comprensione verso i wrestler licenziati dalla WWE negli ultimi mesi. In un’intervista rilasciata a WrestleRant, all’Hall of Famer è stato chiesto cosa pensasse degli atleti di NXT e del programma LFG che sono stati tagliati dalla compagnia di Stamford. La risposta non è stata né solidale né incoraggiante: per lui, chi se ne va non merita consigli a posteriori.
Quando il giornalista gli ha chiesto quale messaggio avrebbe voluto trasmettere a chi ora cerca di rimettersi in piedi o di rientrare in WWE, Bully non ha usato mezze parole:
“Non gli do nessun consiglio, ormai sono fuori. Davvero, non ho proprio consigli per questi ragazzi. Forse dovevate prendere la cosa più sul serio. Forse non dovevate mettervi a oziare con i piedi sul tavolo. Forse dovevate stringere le mani giuste. Forse dovevate essere più educati. Forse dovevate sudarvi un po’ di più la maglia. Forse dovevate fare promo migliori.”
“O ti imponi o sei fuori”: la filosofia spietata di Bully Ray sul business
L’ex membro dei Dudley Boyz non si è limitato a quelle parole. Bully Ray ha rincarato la dose, sottolineando che la WWE non è un posto per chi si aspetta indulgenza e che ogni wrestler ha solo una piccola finestra di tempo per dimostrare il proprio valore. Ha tenuto a precisare di non essere lì per fare il babysitter:
“Hai cinque minuti: o ti imponi o sei fuori. Questo non è un mestiere per ragazzini. È un mestiere per uomini e donne fatti. Non sono qui a coccolare nessuno. Sono qui per aiutarti a firmare un contratto con la WWE, a diventare milionario, a fare qualcosa di importante della tua vita e a far andare avanti questo business anche in futuro.”
L’ondata di licenziamenti tra NXT e LFG dal 2025
Le dichiarazioni di Bully Ray arrivano dopo diverse ondate di licenziamenti che hanno coinvolto NXT e i partecipanti del programma LFG, a partire dal 2025. Tra i nomi tagliati figurano Jin Tala, BJ Ray, Summer Sorrell, Jamar Hampton e Drako Knox, ai quali si sono aggiunti più di recente Tyson Dupont e Tyriek Igwe.








