Sami Zayn ha parlato apertamente del possibile ritorno dei live event della WWE durante l’estate, spiegando perché secondo lui questi show siano ancora fondamentali, soprattutto per i talenti più giovani.

Sotto il regime di Vince McMahon, la WWE organizzava live event ogni settimana, con i wrestler costretti a stare in viaggio anche per 300 giorni l’anno. Oggi la situazione è molto diversa: il calendario è più leggero e gli house show vengono organizzati soprattutto durante le festività o nei tour internazionali. Di recente, la compagnia ha annunciato le date del suo prossimo tour europeo estivo.

Sami Zayn promuove il ritorno dei live event WWE

Parlando al podcast Huge Pop!, Sami Zayn ha spiegato che i live event rappresentano un’opportunità preziosa per giovani talenti, che possono accumulare esperienza senza la pressione della televisione in diretta:

“Beh, anche su questo tema, come su tutto il resto, ci sono opinioni contrastanti, no? Però posso dire che, indipendentemente da quello che pensi tu o da quello che penso io, è abbastanza evidente che il modo migliore per migliorare in qualcosa sia farlo ancora e ancora. Quindi penso che, quando guardi alle stelle del futuro — Trick, Je’Von, Bron Breakker, Oba Femi e ragazzi del genere — molti di loro semplicemente non hanno ancora tantissima esperienza sul ring. E stanno facendo qualcosa di fenomenale, considerando tutto. Per questo credo che non si possa discutere il fatto che fare qualche match in più li aiuterebbe, soprattutto nei live event, dove vivi davvero la performance nella sua forma più pura. Quello è il vero wrestling: tu sul ring davanti a un pubblico dal vivo, senza doverti preoccupare dei tempi televisivi, delle pause pubblicitarie o dei cue di produzione. È l’arte nella sua forma più nuda e autentica”.

Zayn ha poi sottolineato quanto questo tipo di esperienza sia fondamentale per la crescita dei wrestler più giovani, evitando però di entrare nel merito economico della questione:

“Penso che sia un’esperienza di valore inestimabile per questi ragazzi. Credo sia una cosa positiva vedere il ritorno di alcuni live event, senza dubbio. Non voglio entrare nel lato business della questione, tipo se economicamente convenga oppure no. Per quello ci sono persone che se ne occupano. Ma dal punto di vista artistico e della performance, io faccio questo praticamente da tutta la vita ormai, da più di vent’anni”.

Sami Zayn difende i veterani WWE: “Serve proteggere le top star”

Il canadese ha anche parlato dell’impatto che un maggior numero di live event potrebbe avere sui wrestler più esperti. Secondo lui, atleti come Roman Reigns, Seth Rollins, Kevin Owens e Finn Bálor potrebbero risentirne maggiormente a livello fisico, dato che hanno già passato oltre vent’anni on the road:

“Io li apprezzo, i live event, però bisogna anche dire che qui convivono due generazioni diverse. Hai ragazzi come Roman, Seth, me stesso, Punk, Drew McIntyre, Kevin Owens, Finn Balor… tutti veterani che sono nella fase più avanzata della loro carriera e che hanno già alle spalle vent’anni di lavoro. Quindi fare tantissimi live event è inevitabilmente più pesante per i nostri corpi. Capisco perfettamente il ragionamento del voler proteggere le tue stelle principali e non consumarle troppo, visto che sono i volti dello show. Però vedo anche l’altro lato della medaglia: Je’Von, Bron Breakker, Oba e gli altri devono arrivare a quel livello”.

Secondo Zayn, la soluzione ideale starebbe nel trovare un equilibrio tra la necessità di far crescere i giovani e quella di preservare la salute delle star più affermate:

“Credo davvero che ci sia una linea sottile per quanto riguarda il numero di live event. Non so se abbia senso riportare tutti ai ritmi di una volta, con 160 show dal vivo all’anno. Però penso anche che sia importantissimo far esibire questi ragazzi davanti a pubblici diversi. Il pubblico canadese reagisce in modo diverso rispetto a quello di Toronto, che a sua volta è diverso da quello di Topeka o di qualsiasi altra città. Capire le reazioni delle varie città e imparare a leggere il pubblico è fondamentale per la loro crescita. Quindi sì, penso che avere più live event sia una grande cosa. Ma credo anche che serva trovare una via di mezzo”.

Le parole di Sami Zayn evidenziano perfettamente il delicato equilibrio che la WWE dovrà trovare tra la crescita delle nuove generazioni e la tutela dei veterani già affermati.

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