Una delle questioni più radicate nel fandom del pro wrestling, e che in alcuni contesti è ancora fortemente presente, è la cosiddetta “guerra” tra fan, che di solito si ha quando i fan di due compagnie ritenute rivali difendono a spada tratta la propria federazione preferita, spesso facendo commenti a discapito dell’altra, ritenendo la compagnia da loro supportata la migliore in assoluto. In USA questo fenomeno è molto diffuso nella community online e viene chiamato con il nome di “tribalism”, proprio riprendendo il concetto di “tribù”, come se le due compagnie fossero dei clan i cui seguaci rivaleggiano l’uno contro l’altro.
MVP, attualmente in AEW ma noto anche per la sua permanenza in WWE, ha voluto dire la sua su questa pratica, parlandone insieme al collega Rob Van Dam. Secondo lui, tale comportamento non ha senso, in quanto lo scopo ultimo del wrestling è intrattenere, a prescindere dalla compagnia che si sceglie di guardare.
Le critiche di MVP ai fan faziosi
Queste le parole di MVP sulla faccenda: “Non capisco questo comportamento “tribale” al vetriolo. Mi fa impazzire quando dicono che la AEW fa schifo, o che la WWE fa schifo. Ah sì? Beh, fanno schifo entrambe. Amico, per esempio, a me non importa del McDonald’s, a me piace Five Guys, o comunque preferisco un bel Whopper al Big Mac, ma non per questo sono arrabbiato con McDonald’s. Semplicemente non lo mangio.”
“Col wrestling si può dire la stessa cosa. Leggi alcune di queste c*****e online dove la gente si insulta e si odia. Ragazzi, è wrestling, è intrattenimento. Pensate a divertirvi, rilassatevi, su.” Del resto quanto detto da MVP lascia trasparire un messaggio molto semplice quanto importante: più federazioni vuol dire più wrestling, e più wrestling può voler significare anche più opportunità lavorative, più possibilità di scelta e opportunità anche per i fan di scegliere ciò che preferiscono. Anche lui chiaramente ha le sue preferenze, ma sceglie di non esprimersi, evitando di trasformare l’intrattenimento in odio.








