Benvenuti all’analisi di SmackDown, andato in onda dalla Amica Mutual Pavilion di Providence, Rhode Island. Una serata di passaggio dopo il tour europeo, con i primi turni di King of the Ring e Queen of the Ring e l’attesa per la stipulazione che Gunther sceglierà per la sua sfida titolata a Cody Rhodes.
Lo show si apre con un video riassuntivo del segmento della scorsa settimana tra Cody Rhodes, Gunther e Sami Zayn.
Cody Rhodes arriva in arena e incontra Nick Aldis, che gli conferma di non aver ancora ricevuto da Gunther la stipulazione per il title match, ma che la conoscerà entro fine serata. Poco dopo Cody incrocia gli Usos: Jimmy rifiuta il suo pugno, mentre Jey spiega che stasera ha il suo match di King of the Ring e che, se vincerà il torneo, andrà a prendersi il titolo WWE a SummerSlam, precisando che non c’è nulla di personale. Cody risponde che se qualcuno merita di inseguire quella cintura è proprio Jey, ma si augura che la decisione sia sua e non di Roman Reigns.
A bordo ring, Wade Barrett e Joe Tessitore fanno il punto sull’infortunio al ginocchio rimediato da Rhea Ripley, spiegando che i tempi di recupero dipenderanno da come risponderà alle cure e che al momento non c’è una data di rientro.
Va in onda un video della scorsa settimana che mostra Jade Cargill schienare Tiffany Stratton nel match di coppia femminile.
BACKSTAGE: Cathy Kelley intervista Jade Cargill, affiancata da B-Fab e Michin. Jade afferma di aver costruito la propria carriera sulla pressione e che, avendo già vinto una volta il Queen of the Ring, può tranquillamente ripetersi. Manda poi un messaggio a Rhea Ripley, dicendole di riposarsi bene perché tornerà a riprendersi il suo titolo. L’intervista viene interrotta dalla musica di Charlotte Flair.
Queen of the Ring – Primo Turno: Charlotte Flair vs Jade Cargill vs Sol Ruca vs Lyra Valkyria
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Le tre avversarie si coalizzano subito contro Jade Cargill, che però ribalta un tentativo di doppia suplex e travolge le rivali con la sua potenza. Mentre la Flair finisce all’esterno, B-Fab e Michin ne approfittano per attaccarla, scatenando l’intervento in soccorso di Alexa Bliss e Tiffany Stratton. Tra i momenti più spettacolari, la Ruca si lancia in moonsault dal paletto su tutte e tre le avversarie a terra, seguita da una lunga serie di near fall incrociati. Nel finale la Ruca connette la Sol Snatcher sulla Cargill ma la Valkyria la trascina fuori dal ring, e la Flair ne approfitta per chiudere la Valkyria nella Figure Eight costringendola alla resa. Bel match in cui la Cargill è stata la vera forza in campo, con una Flair che funziona sorprendentemente bene nei panni della beniamina dopo tanti anni da cattiva. Forse la cosa migliore fatta da Triple H quest’anno.
Vincitrice: Charlotte Flair
Dopo il match viene aggiornato il tabellone: la Flair affronterà Liv Morgan in una semifinale, mentre Iyo Sky se la vedrà con Raquel Rodriguez nell’altra.
BACKSTAGE: Cathy Kelley chiede a Tiffany Stratton perché abbia aiutato Charlotte Flair. La Stratton chiarisce che lei e la Flair non sono amiche, ma che nessuna delle due vuole vedere Jade come campionessa. Arrivano B-Fab e Michin a inveire contro di lei, ma Chelsea Green irrompe brandendo un kendo stick e le mette in fuga, lasciando una Stratton perplessa che non sa cosa pensare di quel gesto.
BACKSTAGE: Jacob Fatu si presenta nello spogliatoio degli Usos. Jimmy gli chiede cosa ci faccia lì e gli ricorda che Roman vuole che sia Jey a gestire da solo il suo Fatal Four-Way. Fatu chiarisce di non essere lì per Jey, bensì per parlare con Solo Sikoa.
Va in onda un filmato di Carmelo Hayes in visita al minicamp dei New England Patriots, con alcuni giocatori della squadra inquadrati tra il pubblico dell’arena.
Va in onda una clip di Blake Monroe, che parla di Charlotte Flair e Alexa Bliss definendole una coppia fatta apposta per la dipendenza reciproca: si credono più forti insieme, ma in realtà sono deboli. Aggiunge di non essersi mai gravata del peso di avere amiche e annuncia il suo arrivo a SmackDown.
BACKSTAGE: Nick Aldis è al telefono quando arriva Gunther, che gli comunica di non potersi fidare della sua scelta sugli arbitri: sarà lui a designare il direttore di gara per il title match della prossima settimana. Alla domanda su chi sarà, Gunther risponde che ci sta ancora pensando e che lo farà sapere entro fine serata.
BACKSTAGE: Cathy Kelley intervista Finn Balor, entusiasta del suo passaggio a SmackDown. Sopraggiunge R-Truth, convinto che il Judgment Day si sia riformato e intenzionato a trovare il modo giusto per far entrare Royce Keys nel gruppo. Arriva poi Damian Priest e la reunion è gelida: Priest accoglie Balor con evidente tensione e, quando Truth ribadisce che gli vogliono bene, lo corregge dicendo che lui no. Priest ricorda inoltre che la prossima settimana lui e Truth difenderanno i titoli di coppia contro Tama Tonga e Talla Tonga.
Paige & Brie Bella vs Fatal Influence (non titolato)
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Le Fatal Influence (Fallon Henley e Lainey Reid, accompagnate da Jacy Jayne) isolano Brie Bella con cambi frequenti e continue distrazioni, complice anche un tag mancato che l’arbitro non vede. Brie riesce comunque a passare il cambio a Paige, che pulisce il ring e mette a segno la RamPaige. Nel finale l’arbitro espelle Jacy Jayne dopo l’ennesimo intervento irregolare, e nella confusione che segue uno scambio di rollup viene ribaltato da Brie, consentendo a Paige di ottenere lo schienamento decisivo. Match non eccezionale: la favola del regno di Paige e Brie Bella comincia a perdere mordente e fatica a risultare credibile, ma il prodotto sul ring resta dignitoso.
Vincitrici: Paige e Brie Bella
Va in onda un video delle parole rivolte da Sami Zayn a Cody Rhodes la scorsa settimana.
BACKSTAGE: Sami Zayn si sfoga con Johnny Gargano, disteso su alcune casse, e Candice LeRae. Quando la LeRae chiede a Gargano quando si deciderà a reagire, Sami pensa che la frase sia rivolta a lui e annuncia che andrà a chiarire le cose con Cody, ringraziando Gargano.
BACKSTAGE: Nel suo laboratorio, Danhausen viene raggiunto dai Los Garza, che gli chiedono di scagliare di nuovo una maledizione sui New York Knicks per questioni di scommesse, lasciandogli un sacco pieno di contanti. Arriva poi Matt Cardona, che gli chiede invece di non maledire i Knicks e, non avendo denaro con sé, gli cede orologio e anello. Infine Kit Wilson si presenta con un Miz folgorato, ridotto a ripetere solo i suoi tormentoni; Danhausen, che afferma di preferirlo così, folgora anche Wilson prima di andarsene.
Sami Zayn fa il suo ingresso sul ring. Esordisce dicendo che la reazione del pubblico è un po’ strana rispetto a quella ricevuta in Europa, dove i suoi sostenitori più accaniti si sono fatti sentire in massa. Dà alla folla due possibilità: restare lì a fischiarlo oppure schierarsi al suo fianco. Spiega che da mesi c’è qualcosa che cova e che vuole mettere le cose in chiaro, quindi chiama sul ring Cody Rhodes.
Cody lo raggiunge e gli chiede di cosa voglia parlare. Sami gli domanda se per una volta possa mettere da parte l’American Nightmare ed essere semplicemente Cody, un amico con cui avere una conversazione onesta. Ricorda i continui malintesi degli ultimi mesi e il fatto di averlo aiutato più volte pagandone sempre il prezzo. Gli rinfaccia che qualche settimana fa, mentre Gunther lo strangolava, Cody lo aveva fatto sentire la persona peggiore del mondo, salvo poi ammettere che in quel caso se l’era meritato. La scorsa settimana, però, Sami è intervenuto in suo soccorso e a fine serata si è ritrovato a terra mentre Cody era in piedi: chiede se sia stato un incidente.
Cody risponde che gli sta chiedendo di spiegargli cos’è il wrestling, ma Sami sa benissimo come funziona: è competizione, e non si può semplicemente spegnerla. Sami ribatte di essere stato il primo a salire sul ring quando Cody ha completato la sua storia a WrestleMania 40, prima di Kevin Owens, Jey Uso, CM Punk, Randy Orton o John Cena, e di essere stato sinceramente felice per lui perché è un bravo ragazzo. Gli chiede quanti di quegli uomini siano ancora suoi amici e se il problema siano tutti loro o piuttosto lui stesso.
Cody perde la pazienza: il pubblico fischia Sami e intona “Sami sucks” proprio perché ormai fa schifo, si lamenta e piagnucola, non è più il Sami con cui tutti avevano fatto il tifo, è solo un disperato. Gli dice di non far finta che la questione riguardi altro se non il titolo, poi gli porge le sue scuse: gli dispiace di avere quella cintura, perché significa che lui non l’avrà mai. Sami lo schiaffeggia, poi finge subito di essersene pentito e prova a scusarsi, ma Cody ricambia lo schiaffo e gli chiede se ora siano a posto. Sami esce dal ring, afferra una sedia e risale sull’apron, ma alla fine la getta a terra e se ne va.
BACKSTAGE: Jacob Fatu raggiunge Solo Sikoa con un messaggio da parte di Roman Reigns: è ora di tornare a casa. Solo ride e ribatte che quella non è una casa, è un canile, e che Fatu è ridotto al cagnolino di Roman. Gli chiede cosa gli sia successo: era un killer, l’uomo che tutti temevano, il lupo mannaro samoano arrivato a un passo dal battere Reigns, e ora è solo una comparsa. Ricorda come Roman non abbia fatto altro che umiliarlo e costringerlo a inginocchiarsi davanti al mondo e alla loro stessa famiglia, e che non è così che si tratta chi si ama. Solo dice di non avere alcuna intenzione di tornare e invita Fatu a riferire a Roman di andare al diavolo. Fatu risponde di capire il suo punto di vista, ma di aver preso una decisione: se Roman lo manderà contro Solo, lui verrà a prenderselo. Solo chiude dicendo che, se Roman lo rivuole, può venire a riprenderselo di persona.
Va in onda un video package su Rey Fenix che conquista l’AAA Cruiserweight Title.
AAA Cruiserweight Title: Rey Fenix (c) vs Axiom
(3 / 5)
Axiom entra accompagnato da Nathan Frazer e parte forte con suplex e tuffi, ma Rey Fenix risponde colpo su colpo in un match dal ritmo elevato, con il pubblico inizialmente piuttosto tiepido. Axiom mette a segno una moonsault dal paletto all’esterno e in seguito una Spanish Fly da near fall, mentre Fenix replica con una Death Valley brainbuster. Nel finale Axiom prepara la Golden Ratio ma Fenix lo anticipa con una matrix, una serie di calci rotanti e un superkick. Il campione lo carica quindi sul paletto e chiude con la Mexican Muscle Buster, mantenendo il titolo. Buona azione aerea, anche se il pubblico è sembrato freddo nei confronti di una cintura che conosce poco.
Vincitore: Rey Fenix
BACKSTAGE: Gunther entra nell’ufficio di Nick Aldis e gli comunica la sua decisione: per far filare tutto liscio gli serve qualcuno con il cuore al posto giusto, un bravo ragazzo, forse l’ultimo vero bravo ragazzo rimasto. La sua scelta come arbitro per il match titolato contro Cody è Sami Zayn, e ordina ad Aldis di renderlo ufficiale.
Vengono mostrati Trick Williams e Lil Yachty al loro arrivo in arena.
Trick Williams fa il suo ingresso con Lil Yachty e interrompe la propria presentazione. Ammette di aver perso il suo match di King of the Ring la scorsa settimana, anche se a suo dire Dominik ha imbrogliato, e che la sconfitta non gli è andata giù ma ha riacceso in lui un fuoco sopito: vuole portare SmackDown a nuovi livelli e si autoproclama leader della nuova scuola, ribadendo di essere ancora il campione degli Stati Uniti con il suo immancabile “I’m Trick James, bitch”. Ricky Saints prova a intervenire ma la sua musica viene coperta da quella di Carmelo Hayes, che entra spintonandolo. I due iniziano a litigare su chi meriti la title shot, finché Trick non li zittisce dicendo che non gliene importa nulla: che se la vedano tra loro e che il vincitore venga a cercarlo, ma nel frattempo stiano zitti perché parlano i grandi. Saints spinge Hayes contro Trick, Hayes risponde colpendo Saints e riempiendolo di pugni, ma Trick rientra, lo scaraventa contro il paletto e chiude i conti con una Bookend su Saints, restando in piedi al centro del ring.
BACKSTAGE: Cathy Kelley prova a intervistare Royce Keys sul suo match di King of the Ring, ma viene interrotta da Solo Sikoa. Solo spiega a Keys che la Bloodline, quella che comanda da anni, è in arena per assicurarsi che sia Jey ad avanzare nel torneo, e che Jacob Fatu, l’uomo che lui chiama famiglia, è lì per aiutarli. Gli dice che non deve combattere né per lui né con lui, perché non vuole che diventi una vittima della guerra di Roman.
Chelsea Green & Tiffany Stratton vs B-Fab & Michin
(2 / 5)
Tiffany Stratton apre con una Alabama Slam su Michin, poi cede il cambio a Chelsea Green, che cerca l’approvazione della compagna mentre il pubblico la sostiene. Le rivali isolano la Green per buona parte del match, finché lei non si trascina disperatamente verso l’angolo per il cambio, ma Jade Cargill arriva a tirare giù la Stratton dall’apron. La Green riesce comunque a piazzare la Unprettier su B-Fab, ma è Michin, l’uomo legale, a colpirla con la Styles Clash per lo schienamento vincente. Più un tassello narrativo, con la nascente alleanza tra Green e Stratton, che un incontro davvero memorabile.
Vincitrici: B-Fab e Michin
Nel post match la Stratton rientra e attacca a pugni B-Fab e Michin, ingaggiando un breve confronto con Jade Cargill. Le due avversarie tornano però all’assalto e Jade chiude colpendo la Stratton con la Jaded, prima di raccogliere la cintura del titolo degli Stati Uniti e lasciarla cadere sul suo corpo.
Va in onda un video sullo split tra Kiana James e Giulia.
BACKSTAGE: Cathy Kelley intervista Kiana James, che accusa la sua cliente e amica di averla tradita. Spiega di aver fatto di tutto per Giulia, di averle procurato i match e di averla resa campionessa, salvo poi ritrovarsi pugnalata alle spalle proprio nell’unica occasione in cui aveva chiesto aiuto. Arriva Giulia, che ribatte di aver avuto bisogno di lei solo per l’inglese e per i contratti, non come combattente, e di essere stata sfruttata. Conclude dicendo che ora il suo inglese è migliorato e che finalmente ha le parole giuste per dire ciò che pensa, prima di mollarle un sonoro schiaffo.
BACKSTAGE: Finn Balor incrocia Tama Tonga, che lo accoglie a SmackDown ricordando che è passato molto tempo e gli augura buona fortuna. Balor si allontana senza rispondere.
BACKSTAGE: Cody Rhodes chiede a Nick Aldis se intendano davvero andare avanti con Sami Zayn arbitro speciale. Aldis risponde di avere le mani legate perché Gunther ha tirato in ballo gli avvocati. Cody osserva che Sami è un disastro emotivo, incapace di gestire le proprie emozioni. Sami sopraggiunge proprio in quel momento e, ricalcando le parole di Cody, gli dice di non sapere come si senta perché è un po’ a pezzi e con le emozioni a mille, augurandogli ironicamente buona fortuna per la prossima settimana.
Viene annunciata la card della prossima settimana a Kansas City: Cody Rhodes contro Gunther per il titolo WWE con Sami Zayn arbitro speciale (match trasmesso senza interruzioni pubblicitarie), Ricky Saints contro Carmelo Hayes per una title shot al titolo degli Stati Uniti a Night of Champions, Damian Priest e R-Truth a difesa dei titoli di coppia contro Tama Tonga e Talla Tonga, e Charlotte Flair contro Liv Morgan in una semifinale di Queen of the Ring.
BACKSTAGE: Cathy Kelley intervista LA Knight, che la interrompe non appena accenna alla presenza della Bloodline in arena. Knight ricorda di aver previsto tutto, scherzando sul fatto che potrebbe definirsi Nostradamus, o meglio “LAdamus”, e ribattezzando Roman Reigns “Nostradumbass”. Promette di vincere il King of the Ring e di andare poi a schiacciare Reigns.
King of the Ring – Primo Turno: Jey Uso vs LA Knight vs Royce Keys vs Finn Balor
(3,5 / 5)
Il match parte ancora prima del suono della campana, con Knight che prova a rifarsi l’ingresso e Jey che lo attacca alle spalle. Royce Keys domina con la sua potenza, ma viene neutralizzato quando gli altri tre lo schiantano attraverso il tavolo di commento con una tripla powerbomb. Sopraggiungono a bordo ring Jimmy Uso e Solo Sikoa, mentre Balor colpisce Jey con la Coup de Grace prima che Keys interrompa lo schienamento. Nel finale, mentre Knight prepara il BFT, Solo sale sull’apron e lo colpisce con la Solo Spike all’insaputa dell’arbitro; Keys connette la Ultimate Spinebuster su Knight, ma Jey si tuffa con la Superfly Splash per spezzare il conteggio e rubare lo schienamento decisivo. Main event avvincente, con quattro possibili vincitori credibili fino all’ultimo.
Vincitore: Jey Uso
Jey festeggia con Jimmy sulla rampa e, davanti alla teca contenente la corona del King of the Ring, dichiara “Mine, Yeet”. Il tabellone aggiornato vede Jey affrontare Je’Von Evans in una semifinale, mentre nell’altra Oba Femi se la vedrà con Dominik Mysterio.








