Rhea Ripley ha finalmente confermato di aver riportato una piccola lesione al menisco, ma questo non significa necessariamente che il suo ritorno in WWE sia vicino.

A seconda del trattamento scelto dai medici, infatti, l’ex campionessa potrebbe tornare sul ring nel giro di poche settimane oppure rimanere lontana dall’azione per diversi mesi.

Una piccola lesione stabile al menisco che riesce a guarire senza intervento chirurgico può richiedere generalmente dalle due alle sei settimane di recupero. Ripley, però, è già fuori combattimento da oltre un mese e ha ammesso che il ginocchio non è ancora tornato alla normalità: non riesce a piegarlo correttamente e continua ad avvertire dolore.

Rhea Ripley spiega perché il recupero dal menisco resta imprevedibile

La wrestler ha rivelato l’entità dell’infortunio durante un’intervista con Nina Drama, spiegando che la situazione sta migliorando, ma che il ginocchio è ancora lontano dall’essere completamente guarito:

“Purtroppo sono infortunata. Mi sono fatta male al ginocchio e ho una piccola lesione al menisco. Sta guarendo, sta diventando più forte, ma al momento non riesco ancora a piegarlo, quindi ho bisogno che torni a muoversi”.

Il problema della mobilità rappresenta un ostacolo significativo per una wrestler come Ripley, il cui stile richiede sollevamenti, corse, salti, piegamenti e la capacità di assorbire pesanti impatti durante i match. Rhea ha inoltre spiegato che la lesione si trova in una zona particolare del menisco, motivo per cui i medici non sono ancora in grado di stabilire una data precisa per il suo ritorno:

“Non lo so. Mi sono strappata il menisco in un punto particolare, quindi è ancora tutto un po’ incerto e dipende da quanto velocemente il mio corpo riuscirà a recuperare. Sono fuori da più di un mese. Mi sento meglio, ma a volte il dolore torna e il ginocchio inizia a pulsare. Non riesco ad alzarmi o abbassarmi lentamente, quindi quando devo accovacciarmi mi muovo lateralmente. È davvero frustrante”.

Lo scenario migliore per la campionessa sarebbe riuscire a recuperare senza intervento chirurgico. Una lesione lieve trattata con riposo, fisioterapia e un percorso di rafforzamento controllato potrebbe permetterle di tornare in azione nel giro di due-sei settimane, anche se dovrebbe comunque recuperare completamente la mobilità e superare le valutazioni mediche della WWE.

Se invece i medici dovessero optare per una meniscectomia parziale, ovvero la rimozione della parte danneggiata del menisco, i tempi potrebbero allungarsi fino a circa quattro-otto settimane dopo l’operazione. Molti atleti riescono a tornare intorno alla sesta settimana, ma il pro wrestling sottopone il ginocchio a uno stress decisamente superiore rispetto alla normale attività quotidiana. L’assenza più lunga si verificherebbe nel caso in cui il menisco dovesse essere riparato con dei punti invece di essere semplicemente trattato. Questo tipo di intervento richiede generalmente diversi mesi di recupero, perché il tessuto deve guarire prima che l’atleta possa tornare a correre, saltare e subire i colpi tipici di un match di wrestling. Una riparazione del menisco potrebbe tenere Ripley fuori dai quattro ai sei mesi, con alcuni casi che richiedono tempi ancora più lunghi.

Il riferimento di Ripley a una lesione avvenuta in un “punto particolare” del menisco è un dettaglio importante. La posizione dello strappo può determinare se il tessuto ha abbastanza afflusso di sangue per guarire naturalmente, se può essere riparato oppure se la parte danneggiata deve essere rimossa.

SummerSlam perde una delle sue protagoniste?

Questa incertezza mette la WWE in una situazione complicata in vista di SummerSlam. Ripley era stata collegata a un possibile match titolato contro Alexa Bliss o Jacy Jayne, ma la compagnia non può costruire dei piani concreti attorno a lei finché non sarà chiaro se il suo recupero richiederà settimane o mesi. Definire l’infortunio una “piccola lesione” può sembrare un segnale positivo, ma il fatto che Ripley non riesca ancora a piegare normalmente il ginocchio dopo più di un mese dall’infortunio resta un elemento da non sottovalutare.

Finché i medici della WWE non stabiliranno se sarà sufficiente la riabilitazione o se sarà necessario un intervento chirurgico, la presenza di Rhea Ripley a SummerSlam rimarrà un’incognita totale.

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