Secondo l’agente Nick LoPiccolo, i recenti tagli al roster della WWE e le offerte contrattuali al ribasso stanno mettendo in luce una realtà scomoda per i wrestler professionisti: il potere contrattuale generato dalla presenza della AEW potrebbe essere ormai in declino.

Recentemente, LoPiccolo ha commentato sui social il calo del valore di TKO Group Holdings e il cambiamento nella strategia economica della WWE. Sebbene TKO abbia perso circa 7,5 miliardi di dollari di capitalizzazione rispetto al picco raggiunto a marzo, l’agente non ritiene che la società stia cercando di recuperare quella perdita semplicemente riducendo gli stipendi dei wrestler o aumentando il numero di house show:

“Non credo che i tagli agli stipendi siano un disperato tentativo di recuperare i 7,5 miliardi di dollari cancellati dalla valutazione massima di TKO. Ridurre i compensi dei talenti o organizzare più house show non avrebbe un impatto significativo su una perdita di queste dimensioni”.

TKO usa il calo in Borsa per ridisegnare la WWE: Al via il reset dei costi

Secondo LoPiccolo, il vero obiettivo di TKO sarebbe sfruttare il calo del titolo in Borsa come occasione per riorganizzare la struttura dei costi della WWE in vista del prossimo ciclo di rinnovi dei diritti televisivi:

“Mi sembra piuttosto una riorganizzazione e un’opportunità per ridefinire la struttura dei costi prima che prenda forma il prossimo grande ciclo dei diritti media di TKO, tra due o tre anni. Il calo del titolo offre una giustificazione perfetta per farlo”.

L’agente ritiene che il management possa così giustificare, agli occhi degli azionisti, una politica di maggiore disciplina finanziaria, abbassando gli stipendi, riducendo il roster, aumentando il numero di eventi dal vivo e ricostruendo la compagnia secondo un modello economico più sostenibile:

“Il management può richiamarsi alla pressione del mercato, alla disciplina operativa e alle aspettative degli azionisti mentre riduce gli stipendi, snellisce il roster, amplia il calendario degli eventi live e ricostruisce l’azienda secondo l’economia che desidera per il prossimo ciclo. Di fatto, il mercato sta permettendo a TKO di resettarsi proprio adesso”.

Per LoPiccolo, però, l’aspetto più significativo non riguarda soltanto la riduzione dei costi. A suo avviso, TKO sta prendendo queste decisioni perché non teme più che i wrestler rilasciati possano rafforzare realmente la concorrenza: “Tagliare il roster, comprimere gli stipendi e lasciare andare talenti affermati non sono le mosse di un’azienda preoccupata che la AEW, o chiunque altro, possa guadagnare terreno. La vera concorrenza crea potere contrattuale per i lavoratori. TKO si comporta come se quel potere non esistesse più”.

LoPiccolo sostiene che, in presenza di una vera guerra di offerte, la WWE sarebbe costretta a proporre contratti più ricchi e a trattenere wrestler che oggi, invece, lascia partire senza particolari esitazioni. Al contrario, la dirigenza sembrerebbe convinta che la AEW non sia più in grado di assorbire numerosi talenti dai compensi elevati né di trasformare quegli ingaggi in una minaccia concreta:

“È evidente che TKO non teme minimamente che queste decisioni possano rafforzare la AEW. Se credesse che la AEW disponga di un modello economico solido, di un peso significativo nella distribuzione o della capacità di assorbire talenti costosi su larga scala, ogni licenziamento e ogni taglio salariale rappresenterebbero un rischio competitivo. TKO si comporta come se quel potere contrattuale non avesse più alcuno sbocco”.

Infine, LoPiccolo ha invitato i wrestler a non dare per scontato che esista sempre un’altra compagnia pronta a offrire contratti più vantaggiosi: “Ve l’avevo detto: il fatto che un altro miliardario firmasse wrestler non sarebbe stato un mercato del lavoro sostenibile. E vi avevo anche detto che il vostro potere contrattuale non poteva dipendere per sempre da due compagnie di wrestling impegnate a rilanciare l’una contro l’altra”.

Secondo l’agente, un wrestler che basa il proprio valore esclusivamente sull’approvazione del management o sulla speranza di ricevere un’offerta dalla AEW non possiede un reale potere negoziale: “Se tutta la tua strategia consiste nel compiacere il management e sperare che prima o poi un’altra compagnia di wrestling ti offra più soldi, allora non hai alcun potere contrattuale. Hai semplicemente un permesso”.

In conclusione, LoPiccolo è convinto che la compressione salariale in WWE non rappresenti una misura temporanea dettata dal momento, ma l’inizio di una strategia ben precisa. Secondo lui, TKO ritiene che la AEW non costringa più la WWE a competere in modo aggressivo per assicurarsi ogni wrestler di alto profilo disponibile sul mercato e, proprio per questo, si sente libera di ridurre i compensi e rimodellare il roster secondo le proprie esigenze.

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