Il nostro giro tra le nuove promotion italiane piomba a Torino dove negli scorsi mesi è nata un nuovo interessante progetto chiamato Bullfight Wrestling Society, per i puristi “Bullfight Wrestling”.

Un progetto che nasce in casa Zona Wrestling dall’incontro di alcuni redattori e lettori del sito, con l’obiettivo di rigirare ancora la storia del panorama italiano, dargli una nuova spallata affinché possa risaltare maggiormente agli occhi dei fan italiani. Spingere il pubblico a seguire gli atleti nostrani, a far proprio le loro gesta e le storyline che la Bullfight proporrà a partire dal 24 settembre 2016 col primo show chiamato “Bullfight 1: It’s a Long Way to the Top”. La lunga strada verso il successo è lunga, tortuosa, piena di insidie. La cosa buona è che l’eventuale successo esplicitato nel titolo non sarà solo della promotion torinese ma vuole esserlo per tutto il panorama italiano.

Ciò che salta agli occhi è la presenza, come unico ospite straniero, di TOMMASO CIAMPA: ex campione televisivo della Ring Of Honor, wrestler pluriapplaudito nelle indy americane e europee, attualmente nel roster di NXT dove assieme a Johnny Gargano ha adocchiato i titoli di coppia. Insomma un nome grosso che si aggiunge alla marea di grandi nomi visti in Italia tra il 2015 e il 2016, che avrà l’occasione di tornare in Italia e riabbracciare molti parenti (la mamma è italiana), e che avrà l’occasione di lottare per la prima volta sul nostro suolo prima di firmare un contratto full time con la WWE. Una occasione unica, dunque, per vederlo dal vivo in una location molto bella come il Cecchi Point di Torino, hub culturale in centro città raggiungibile facilmente in qualunque modo e con qualunque mezzo.

Con lui un drappello di italiani variegato, provenienti da diverse realtà, dall’età molto giovane e dal talento infinito. Non è un caso che i primi due nomi annunciati siano stati quelli di Red Devil e Red Scorpion: il primo è il Pro italiano per eccellenza, riconosciuto in Italia quanto all’estero, con una esperienza lunga e piena di soddisfazioni, grandi sfide e tanti titoli vinti; il secondo, oltre ad essere in testa nella nostra Top 50 Italia ed essere costantemente (e con merito) nella top 10 italiana, sta avendo successo anche all’estero e ha messo dentro alcuni match di ottima fattura ovunque. Quando si parla di talento e di lavoro su se stessi come atleti, questi sono due nomi imprescindibili.

BULLFIGHT 1 Logo

La bellezza del roster Bullfight è che saprà saziare i palati fini di tutti i fan: dallo strong style di Iceman e Kyo Kazama alle botte hardcore di Bottazzini e Buttafuori e G King e David Graves fino alla solidità di coppia degli Headhunters. Attenzione ai giovani perché Danny Price, Aaron Cage, Nico Narciso, Phoenix e Leon sapranno stupire chi, di solito, storce il naso sulle nuove leve. Scelte oculate che propongono diversità rispetto a quanto già previsto in altre promotion. L’idea di fondo è quella di voler tirar fuori il meglio di ciascun wrestler e raccontare, su ciascuno, una storia. Per questo il modello narrativo della Bullfight non è solo il wrestling come lo conosciamo, ma attinge dalle MMA, dalla musica, dai romanzi e dalle serie TV. Un concentrato del tutto nuovo in un contesto italiano che, solitamente, ha guardato in direzione nord-ovest per trovare spunti per i propri spettacoli. Ecco perché la Bullfight Wrestling sarà un concetto del tutto nuovo rispetto al passato.

I biglietti sono già disponibili in pre-ordinazione per la tribuna e la platea al costo di 20 €. Per ottenerli basta mandare un messaggio alla pagina Facebook della promotion oppure una mail all’indirizzo info@bullfight.it, i promoter sono disponibili anche per le informazioni che necessitano ad ognuno di voi.

Perché mancare questa grande opportunità dunque? Fatevi avanti, il 24 settembre si avvicina con uno degli show cardine dell’anno!

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".