L’attore e maestro di arti marziali Chuck Norris è morto il 19 marzo 2026 all’età di 86 anni. La notizia è stata confermata dalla famiglia con un comunicato pubblicato sui social media nella mattinata di venerdì negli Stati Uniti. Norris si trovava alle Hawaii, sull’isola di Kauai, dove aveva avuto un’emergenza medica nelle ore precedenti. Aveva compiuto 86 anni appena nove giorni prima, il 10 marzo, festeggiando con un video pubblicato su Instagram in cui si allenava con un trainer di pugilato.

La famiglia ha scritto: “Condividiamo con il cuore spezzato la scomparsa improvvisa del nostro amato Chuck Norris avvenuta ieri mattina. Pur desiderando mantenere la riservatezza sulle circostanze, sappiate che era circondato dalla sua famiglia ed era in pace”.

Per il pubblico generalista Chuck Norris era l’eroe dei film d’azione degli anni ’80 e il protagonista di Walker, Texas Ranger. Ma per i fan del wrestling, il suo nome è legato indissolubilmente a una delle apparizioni di celebrità più iconiche nella storia della WWE — e a molto altro.

Chuck Norris alle Survivor Series 1994: l’arbitro speciale del casket match

Il momento più celebre del rapporto tra Norris e il mondo del wrestling risale al 23 novembre 1994, al Freeman Coliseum di San Antonio, Texas. Survivor Series di quell’anno aveva nel main event un casket match tra The Undertaker e Yokozuna, e la federazione scelse proprio Chuck Norris come special outside enforcer, ruolo annunciato da Howard Finkel con la definizione di “troubleshooting referee”.

Il contesto era preciso: alla Royal Rumble 1994, The Undertaker aveva perso il casket match contro Yokozuna dopo l’interferenza di ben undici wrestler. Per il rematch alla Survivor Series, Vince McMahon volle una garanzia che nessuno potesse ripetere quell’imboscata. E chi meglio di un campione mondiale di arti marziali e star televisiva in rampa di lancio?

Walker, Texas Ranger aveva debuttato su CBS solo un anno prima, nel 1993, e la popolarità della serie era in rapida ascesa. Con l’evento che si teneva proprio in Texas, il tempismo era perfetto.

Il calcio rotante a Jeff Jarrett e lo stallo con King Kong Bundy

Durante il match, Norris rimase a bordo ring accanto alla bara, con il suo cappello da cowboy, come una versione reale del ranger Cordell Walker. King Kong Bundy, membro della Million Dollar Corporation di Ted DiBiase, provò ad avvicinarsi per interferire ma si fermò non appena si trovò davanti Norris. Stessa sorte per Bam Bam Bigelow, che preferì non rischiare. I.R.S. riuscì a eludere la sorveglianza e colpì The Undertaker, ma il momento clou arrivò con Jeff Jarrett: quando tentò di intervenire nel match, Norris lo stese con il suo leggendario calcio rotante al petto.

The Undertaker vinse il match chiudendo Yokozuna nella bara, ponendo fine alla loro rivalità durata quasi un anno. Quel calcio rotante a Jarrett resta uno dei momenti più memorabili tra le apparizioni di celebrità nella storia della WWE, e la federazione lo ha ricordato nel suo tributo ufficiale pubblicato dopo la morte di Norris.

La sera al WCW Monday Nitro del 1999 con Goldberg e Van Damme

L’apparizione a Survivor Series non fu l’unica incursione di Chuck Norris nel wrestling. Il 25 gennaio 1999, durante un episodio del WCW Monday Nitro dalla Reunion Arena di Dallas, Texas, Norris era seduto in prima fila come spettatore. Accanto a lui c’erano Jean-Claude Van Damme, il giocatore di hockey Brett Hull e l’ex stella della NFL Herschel Walker.

In perfetto stile WCW, la regia non diede particolare risalto alla presenza di Norris per buona parte delle tre ore di show. Curiosamente, come notarono i fan, Norris applaudì entusiasta dopo una vittoria di Bret Hart ottenuta con mezzi illeciti, evidentemente poco familiare con le dinamiche tra heel e babyface. A fine serata, però, venne inquadrato mentre festeggiava con Goldberg dopo una sua vittoria.

Walker, Texas Ranger: il ponte tra Hollywood e il wrestling

Il legame tra Chuck Norris e il wrestling andava anche nella direzione opposta. Walker, Texas Ranger, lo show che lo rese famoso presso il grande pubblico televisivo americano, ospitò nel corso delle sue otto stagioni numerosi wrestler professionisti in ruoli da guest star.

Randy “Macho Man” Savage apparve nell’ottava stagione, nell’episodio “Fight or Die” del 20 novembre 1999, interpretando il detenuto Whitelaw Lundren in una trama ambientata in un carcere dell’Arkansas con combattimenti clandestini. “Rowdy” Roddy Piper ebbe un ruolo nell’episodio “Crusader” della sesta stagione, andato in onda il 31 gennaio 1998, in cui interpretava il wrestler Cody Conway, un combattente professionista coinvolto in una storia familiare con la mafia. Sting — lo Steve Borden della WCW — recitò nell’episodio “Unsafe Speed” della nona e ultima stagione (28 aprile 2001), vestendo i panni di Grangus, il capo di una gang di motociclisti. Persino Hulk Hogan comparve nella stessa stagione, nell’episodio “Division Street”, nel ruolo di un ex detenuto.

Le repliche di Walker, Texas Ranger andarono in onda anche su USA Network, lo stesso canale che trasmetteva Raw della WWE. Per i fan americani dell’Attitude Era, i titoli di coda di Walker e le sigle di anteprima del Raw erano praticamente un tutt’uno nel palinsesto del lunedì sera.

La World Combat League: la promotion di kickboxing fondata da Chuck Norris

L’interesse di Chuck Norris per gli sport da combattimento non si limitò alle apparizioni in ambito wrestling. Nel 2005 fondò la World Combat League, una promotion di kickboxing basata su un format a squadre che rappresentava qualcosa di inedito nel panorama degli sport da contatto. La lega ottenne accordi televisivi con Versus e successivamente con AmericanLife TV Network, e andò avanti per alcune stagioni.

Tra i fighter che si misero in mostra nella WCL c’era un giovane Stephen “Wonderboy” Thompson, che nel 2006 era il combattente numero uno della lega. Thompson sarebbe poi diventato uno dei migliori pesi welter nella storia della UFC, sfidando due volte il campione Tyron Woodley per il titolo. Nella WCL combatterono anche Pat Barry e Uriah Hall, entrambi approdati successivamente alla UFC.

Il tributo della WWE e il ricordo della community del wrestling

La WWE ha pubblicato un comunicato ufficiale in cui ha ricordato Norris come “leggendario attore di Hollywood e icona della cultura pop”, sottolineando la sua apparizione alle Survivor Series 1994 e il calcio rotante a Jeff Jarrett. Il comunicato si conclude con le condoglianze della federazione alla famiglia, agli amici e ai fan di Norris.

Sei volte campione mondiale imbattuto di karate nella categoria pesi medi professionisti, cintura nera di decimo dan — il grado più alto possibile — secondo la rivista Black Belt, fondatore della disciplina Chun Kuk Do e della United Fighting Arts Federation, veterano dell’aviazione militare statunitense: Chuck Norris era una leggenda delle arti marziali prima ancora di diventare una star del cinema. Il suo debutto cinematografico risale al 1968, ma fu il duello con Bruce Lee al Colosseo nel film “L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente” (1972) a lanciare la sua carriera. Seguirono i successi degli anni ’80 come Rombo di tuono e Delta Force, le otto stagioni di Walker, l’apparizione in I mercenari 2 nel 2012, e quella leggendaria fase in cui i “Chuck Norris Facts” — le barzellette sulla sua presunta invincibilità — divennero un fenomeno virale che Norris stesso abbracciò con autoironia, pubblicando un libro con i suoi preferiti.

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