Adam “Hangman” Page rompe finalmente il silenzio sulla bufera scoppiata lo scorso mese dopo la pubblicazione di un selfie che lo ritraeva insieme al wrestler caduto in disgrazia Marty Scurll e lo fa senza sottrarsi alle proprie responsabilità.

Parlando con grande franchezza nell’episodio del 3 febbraio 2026 di The TakeDown with Jon Alba, la star AEW ha ammesso che la vicenda lo ha “turbato molto” e che sentiva il bisogno di “togliersi un peso dal petto”, scegliendo di affrontare l’argomento di persona piuttosto che con un comunicato online: “Ho pensato di scrivere qualcosa sui social, ma non mi sembrava il mezzo giusto”, ha spiegato Page. “Riflettendoci, ho sentito che avrei voluto guardare tutti negli occhi e dare una risposta a una domanda del genere… Apprezzo l’opportunità. E mi scuso se mi dilungherò, perché è una questione complicata”.

Adam Page, parole sincere sulla controversia Scurll

Page ha poi raccontato il rapporto di lunga data che lo legava a Scurll, ex compagno nel Bullet Club e suo abituale compagno di viaggi tra il 2015 e il 2018. Ha ammesso che in quegli anni trascorrevano insieme più tempo di quanto lui ne passasse persino con la moglie: “In quel periodo non ho mai conosciuto Marty come qualcosa di diverso da una persona gentile — con me e con gli altri — e un buon amico”, ha detto Page.

Quando però nel 2020 sono emerse le accuse di #SpeakingOut contro Scurll, relative a una condotta sessuale inappropriata con una sedicenne, Page ha raccontato di essersi trovato “davanti a una scelta”. Ha confermato di aver contattato Scurll in quel momento e di essere rimasto in contatto con lui anche dopo, chiarendo però con fermezza di non giustificare né minimizzare le sue azioni:

“Riconosco pienamente che ciò che ha fatto — le sue azioni — è riprovevole, vergognoso e senza alcuna giustificazione”, ha dichiarato Page. “Non ho mai avuto l’intenzione che quella foto venisse pubblicata, ma voglio essere chiaro: non voglio che sembri una sorta di endorsement, né che io abbia alcun interesse a ripulire ciò che ha fatto o a riabilitare la sua immagine pubblica. Non è qualcosa che mi ha mai interessato fare — né ora né mai”.

Adam Page: “Le relazioni sono complicate, ma le azioni restano”

Page ha aggiunto che le conseguenze affrontate da Scurll, incluso l’essere escluso dal wrestling mainstream per sei anni, sono state “meritate”. Ha ribadito che il mantenere un rapporto privato non aveva alcun obiettivo di riabilitazione pubblica: “Non ho mai voluto parlarne pubblicamente… proprio perché non volevo che venisse frainteso come un endorsement o un tentativo di riabilitare qualcuno”, ha spiegato. “Le relazioni sono complicate, ma restano relazioni, e lui resta un essere umano.”

Forse l’aspetto più significativo del suo intervento è stata l’assunzione totale di responsabilità per le reazioni dei fan. Page ha riconosciuto che chiunque abbia visto quella foto ha tutto il diritto di sentirsi deluso o di aver perso rispetto nei suoi confronti: “Capisco al cento per cento la reazione. Se fossi stato dall’altra parte, come fan di wrestling, vedendo quella foto avrei avuto quantomeno molte domande”, ha detto. “Ho sentito la responsabilità — indipendentemente dal fatto che qualcuno me lo chiedesse o meno — di chiarire cosa potesse significare quella foto. Volevo togliermi questo peso dal petto, quindi grazie per avermelo chiesto. Non vorrei mai che venisse interpretato come un endorsement o un tentativo di riabilitazione.”

Page ha concluso con un messaggio di totale trasparenza: “La cosa migliore che posso fare è essere il più aperto e onesto possibile quando mi viene chiesto, dire la verità su chi sono e sulle decisioni che ho preso. E, sinceramente, se anche qualcuno avesse perso solo una minima parte del rispetto per me a causa delle mie scelte, posso accettarlo. Lo capisco. Davvero”.

Al momento, la AEW non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sulla foto, ma la lunga spiegazione di Page rappresenta l’aggiornamento pubblico più importante dall’inizio della controversia ed è chiaro che non sta chiedendo perdono, bensì comprensione.

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