Abbiamo ancora tutti negli occhi il match di All In tra Jon Moxley e Adam Page con la vittoria del cowboy al termine di una battaglia folle e cruenta, ricca di colpi di scena e interferenze. Page ha finalmente liberato la cintura mondiale, tenuta rinchiusa per mesi dentro una valigetta, ma Moxley e i Death Riders non hanno intenzione di rinunciare a quanto fatto e avuto in questi mesi.
“Ci vediamo la prossima settimana, imbecille”
Il campione è stato impegnato in apertura di puntata di Dynamite contro Wheeler Yuta, vittoria facile per il cowboy che ha poi rincarato la dose utilizzando la catena per infliggere ulteriori danni al membro più giovane dei Death Riders. Nel main event un altro membro dei Death Riders è stato impegnato sul ring, Claudio Castagnoli ha combattuto contro Mark Briscoe uscendo sconfitto con un roll-up. Al termine del match Marina Shafir ha attaccato Briscoe seguita dai compagni, mentre Moxley ha preso il microfono per dire che anche senza titolo le cose non cambiano e i Death Riders vogliono essere sicuri che nessuno si senta troppo a proprio agio in AEW. Parole che hanno subito fatto arrivare Page, il quale si è diretto a passi svelti verso il ring senza timore di ritrovarsi in inferiorità numerica.
Il cowboy si è rivolto all’ex campione dicendogli che si sbagliava quando disse che non voleva il Texas Death Match e si sbaglia anche adesso quando dice che lui non è in grado di gestire le responsabilità che derivano dal possedere il titolo. Page il titolo lo vuole tenere ben saldo ed è pronto a mettersi in gioco giorno dopo giorno, così come è pronto a concedere un rematch a Moxley e l’incontro sarà la prossima settimana a Dynamite. Il campione ha voluto però precisare che questa volta sarà lui a dettare le regole e la stipulazione del match sarà molto semplice, loro due e l’arbitro sul ring e nessun altro potrà avvicinarsi al quadrato, tutti banditi dal bordo ring. Dicendo ciò ha lasciato il ring senza aspettare le parole di Moxley poichè sicuro che avrebbe accettato la sfida.








